Ho lasciato i boccioli rossi, contando dentro di me il tempo che sarebbe stato necessario per accogliere il fiore.
E vago tra la pioggia, mi addormento sulla poltrona, mi scuote un cinguetto più vivace. È uscito il sole, giusto a controllare. Ma si deve essere soffermato lì un istante più del dovuto, perché ripassando davanti all'azalea vedo all'improvviso il fiore, aperto, senza esitazioni.
È bastato così poco, trasformato in tutto.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
mercoledì 1 maggio 2013
Unica pace
Immobile nell'erba umida, con uno strano equilibrio. Mimetizzata tra i fiori ai quali pur sa di non assomigliare neanche un po'.
Forse è persino questa quieta consapevolezza, questo bizzarro accumularsi di piani che non si scompigliano, l'unica pace. E se arriva una tua carezza, tutto, nulla si muove. In bilico senza tremare, ma con una fiducia che si arrampica con grazia verso il cielo.
L'unica pace, sei tu.
Forse è persino questa quieta consapevolezza, questo bizzarro accumularsi di piani che non si scompigliano, l'unica pace. E se arriva una tua carezza, tutto, nulla si muove. In bilico senza tremare, ma con una fiducia che si arrampica con grazia verso il cielo.
L'unica pace, sei tu.
Quattro giorni e un mondo
Così lamentosi e assorti, spalanchiamo le finestre anche oggi. L'aria che respiriamo è fredda e mi fa sentire più forte.
È strano, non credo più nel verde nitido di un campo di calcio e alla tv guardo le partite una volta all'anno, campionati europei o mondiali a parte.
Ma qui la tv non c'entra, questa è realtà, la mia realtà. Quel campo, è fatto della mia terra e io passo vicino, la sfioro, la odoro.
Mancano quattro giorni prima di essere immersi ancora qui. Gli amici e io, ci dibattiamo come tigri. Dicono che ci saranno anche gli spettatori delle grandi occasioni, ovvero che vengono per farsi ammirare.
Ma a me non frega un tubo, perché ho occhi per due soli colori.
Buongiorno Pro Patria,
- 4
È strano, non credo più nel verde nitido di un campo di calcio e alla tv guardo le partite una volta all'anno, campionati europei o mondiali a parte.
Ma qui la tv non c'entra, questa è realtà, la mia realtà. Quel campo, è fatto della mia terra e io passo vicino, la sfioro, la odoro.
Mancano quattro giorni prima di essere immersi ancora qui. Gli amici e io, ci dibattiamo come tigri. Dicono che ci saranno anche gli spettatori delle grandi occasioni, ovvero che vengono per farsi ammirare.
Ma a me non frega un tubo, perché ho occhi per due soli colori.
Buongiorno Pro Patria,
- 4
La prossima volta
La prossima volta, non dirmi più niente. Capirò ugualmente che sarai impegnato nella mirabile impresa di parlare da solo.
Nonostante tu sia in silenzio.
Arguta Paffuta
Nonostante tu sia in silenzio.
Arguta Paffuta
Lucio Flauto naturalmente
Torniamo così volentieri sul lago, sulla sua invitante calma incastonata tra i pensieri. E spero che faccia piacere anche al mio concittadino Lucio Flauto, che parliamo pure di lui in un luogo incantevole.
Niente sembra più lontano da lui, che il titolo del mio libro, "L'importanza di essere secondi". Lui è stato il primo per eccellenza, nella televisione privata ha inventato cose che noi umani... E poi penso che questo vivace signore, inarrestabile nella sua esplorazione, ha accompagnato i Beatles in una sera speciale. E quant'altro ancora, non diciamo troppo, che toccherà a una donna straordinaria come Maria Giovanna Massironi portarci a Lucio.
Secondo non era, ma da secondo lo tratteremo se non ci ricordiamo di lui come merita. E quindi sminuiamo anche noi stessi, perché in un'altra città ci sarebbero già vie, premi, monumenti. Vorrei che Busto si risvegliasse e "si stimasse tutta", come direbbe il mio maestro, di essere legata a Lucio Flauto. Era l'epoca in cui sapevamo creare: vogliamo dire che non ne siamo più capaci?
venerdì 3 maggio a Ispra, ore 20.45, sala Serra, via Milite Ignoto
Si parte, per un nuovo viaggio sulle orme di Scott, del principe Giovanni, di tante storie, ma anche ricordando questo artista.
https://www.facebook.com/events/603516093011756/
http://www.nomosedizioni.it/catalogo.php?b=12NMS412
Niente sembra più lontano da lui, che il titolo del mio libro, "L'importanza di essere secondi". Lui è stato il primo per eccellenza, nella televisione privata ha inventato cose che noi umani... E poi penso che questo vivace signore, inarrestabile nella sua esplorazione, ha accompagnato i Beatles in una sera speciale. E quant'altro ancora, non diciamo troppo, che toccherà a una donna straordinaria come Maria Giovanna Massironi portarci a Lucio.
Secondo non era, ma da secondo lo tratteremo se non ci ricordiamo di lui come merita. E quindi sminuiamo anche noi stessi, perché in un'altra città ci sarebbero già vie, premi, monumenti. Vorrei che Busto si risvegliasse e "si stimasse tutta", come direbbe il mio maestro, di essere legata a Lucio Flauto. Era l'epoca in cui sapevamo creare: vogliamo dire che non ne siamo più capaci?
venerdì 3 maggio a Ispra, ore 20.45, sala Serra, via Milite Ignoto
Si parte, per un nuovo viaggio sulle orme di Scott, del principe Giovanni, di tante storie, ma anche ricordando questo artista.
https://www.facebook.com/events/603516093011756/
http://www.nomosedizioni.it/catalogo.php?b=12NMS412
Barbecue e benedizioni
Facciamo che il barbecue lo accendete ugualmente, tanto siete abituati a questo tempo malandrino. E che se non capisco bene il vostro parlare, alla prossima birra ci riproverò.
L'ora del lago è calda, nonostante stia infuriando la tempesta, e noi brindiamo al miracolo dell'esserci incontrati. Una coincidenza, come al solito, e all'ennesima potenza. Una telefonata dirottata, nel cosmo vuoto o zeppo, che è la stessa cosa.
Barbecue e benedizioni, mentre raccontiamo storie che ci vengono incontro. Come una notte finalmente sincera.
L'ora del lago è calda, nonostante stia infuriando la tempesta, e noi brindiamo al miracolo dell'esserci incontrati. Una coincidenza, come al solito, e all'ennesima potenza. Una telefonata dirottata, nel cosmo vuoto o zeppo, che è la stessa cosa.
Barbecue e benedizioni, mentre raccontiamo storie che ci vengono incontro. Come una notte finalmente sincera.
Many kisses - canzone per la notte
Con colpevole ritardo auguri a Mr. Krisma e non andate a sbirciare l'età. Non sono forse rimasti così? Biondi, meravigliosamente alieni, dolcemente tesi a creare un po' di scompiglio.
Saluti e baci, many kisses. Non capire niente del testo? Be', ci sono cose non da capire, ma da sentire. E in questa marea di baci, scongelati, non vedete quei sorrisi anestetici di cui siamo circondati? Sbaciucchiamenti sparsi e gridolini non troppo contenuti per farsi vedere dal mondo.
Bisogna pure smascherarli, quando si ha voglia. E coi Krisma si può.
Many kisses, canzone per la notte.
Saluti e baci, many kisses. Non capire niente del testo? Be', ci sono cose non da capire, ma da sentire. E in questa marea di baci, scongelati, non vedete quei sorrisi anestetici di cui siamo circondati? Sbaciucchiamenti sparsi e gridolini non troppo contenuti per farsi vedere dal mondo.
Bisogna pure smascherarli, quando si ha voglia. E coi Krisma si può.
Many kisses, canzone per la notte.
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