Dalla cantina di papà affiorano con pudore le etichette di don Giacomo Cauda. Sono sempre state lì, una presenza timida, perché lui, dal parroco di Castagnole Monferrato, faceva arrivare le bottiglie, non le damigiane, a differenza di altri amici.
nei cassetti di Malu
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
mercoledì 7 ottobre 2026
Tutto è scritto dall'inizio (il manuale trascurato)
sabato 3 ottobre 2026
Voi siete una super band. E i tempi migliori devono arrivare
Sto ancora cercando non di domare, ma di mettere in uno strano ordine le emozioni di questa giornata, gioiosamente segnata dalla presentazione di Figli del Rock nella sede e nel cuore di Progetti Fantasia, a Magnago.
Strano, perché notoriamente non mi appartengono queste operazioni: mi piace lasciare che le sensazioni galoppino in me. Mentre assaggio l'autunno in uno dei miei ristoranti nel cuore, vengo catturata da una canzone dei Manic Street Preachers.
Paint your face with what you like
Wear your love like it is made of hate
Born to destroy, born to create, born to create, born to create, born to create
Clear your heads and get ready to run
So when you hear this autumn song
Remember the best times are yet to come
mercoledì 16 settembre 2026
La mia prima canzone, il fiume
Calipolis. foto di Filippo D'Angelo
mercoledì 26 agosto 2026
Adesso svegliati. Ciò che mi ha insegnato Tim Curry nella notte, ogni notte
Sono una figlia del Rock(y horror). Non ho mai saputo cosa fosse una cultura dominante, perché per me le culture sono tante, né ho bisogno di asterischi e altri strumenti artificiali.
Don't dream it, be it, è stato solo uno dei democratici ordini scanditi da Tim Curry-Frank nel Rocky Horror per me, quel pensiero di Richard O' Brien fatto esplodere dalla prepotenza cortese di Tim.
Quando vidi il Rocky Horror Picture Show, decisi anche che dovevo scoprire quest'uomo incredibile in ogni parte. L'ho seguito con passione - dovrei dire, con antici-pation, ma non so farlo come lui - ma non solo nei grandi film, dove spesso ricopriva il ruolo del cattivo, talvolta finendo male come Frank.
Volli fortissimamente guardare "Times Square" e andai ragionevolmente fuori di testa intercettando "Pissing in a River" di Patti Smith; seguivo con ansia le sorti delle Sorelle Pattumiera, ma la voce di Tim nella veste di deejay mi guidava e a modo suo mi rasserenava.
In fondo, ribadiva ciò che mi aveva già spiegato senza mettersi in cattedra. Un insegnante anticonformista, che sceglieva la vita.
Adesso svegliati.
Ho reso omaggio anche al Rocky Horror nel mio libro "Figli del rock", ma non a lui, a Tim Curry. Lo sussurro oggi, quando non oso cliccare sulla sua autobiografia che ho acquistato tempo fa, a patto che fosse plasmata dalla sua voce. Quando ho tante battaglie, dentro e fuori.
Ma io so ciò che mi ha insegnato Tim Curry nella notte. In ogni notte.
Adesso svegliati: incontrerai un incubo o la realtà, a volte entrambi. Ma se lo vorrai, ti aspetta un sogno che sta solo a te realizzare.
ps Tim, e se per una volta fossi stato proprio Frank, e avessi scelto di partire dopo Dolly Parton? Come lui sognava di indossare i vestiti di Fay Wray.
martedì 18 agosto 2026
Quello che racconta (di noi) l'estate
La chiamata dell'estate era irresistibile, mi alzavo come un automa, nonostante dovessi separarmi dalla mia musica apparentemente, ma tanto mi restava entro. Mi inchinavo ai versi di Jim Morrison.
Che sarà di noi, quando l'estate sarà finita?
Improvvisamente, eppure con una sua bizzarra lentezza, l'estate si è trasformata in una prigione. Una cella dove non si respira, dove bruciano esseri e sogni, dove soppesi ogni respiro di chi ami. Quando si preannuncia la sua fine, o almeno una sua cospicua esitazione, si fa strada il sollievo.
venerdì 7 agosto 2026
Ripongo pietre nella mia minuscola anima in tumulto
Non dovrei scrivertelo. Non dovrei neppure pensarlo... (Via Col Vento, Margaret Mitchell, Ashley Wilkes)
Le nostre più grandi scemenze possono essere molto sagge (Pensieri 1914-1951, Ludwig Wittgenstein)
Mi capita spesso di soffrire della pesantezza dei social, della strafottenza, della superficialità, del giogo contro la libertà di opinioni e pensiero che si cerca di imporre. Poi, nelle stesse ore mi assale un desiderio irresistibile attraverso questo impalpabile e soffocante strumento: di rileggere o leggere dei libri.
Grazie ad Alessia su Facebook, penso sia il momento di camminare insieme a Via col Vento, di nuovo e con nuovi occhi. Già mi sembrava un manuale di vita, storia e filosofia prima e uso qualche espressione legata ai personaggi, talvolta, per definire i miei momenti. Negli anni avevo cambiato percezione, ad esempio su Melania e sullo stesso Ashley e ora questo movimento continua a stupirmi, pur fissandomi certezze di cui mi stupisco.
Su Linkedin, invece, una donna di cui le notifiche non mi restituiscono più il nome e le chiedo scusa, mi sospinge verso i Pensieri di Wittgenstein. Fluttuo nel mondo di un'anima dalle proporzioni sconfinate e ripongo nella mia minuscola anima in tumulto pietre che mi tengano legate alla vita.
Libri distanti, anche se non so fino a quanto, del resto io sono il sacro e il profano, come diceva mio padre. E ciò che è sacro, ciò che è profano, non so fissarlo, perché imparo da tutti, a volte persino da me stessa,
sabato 18 luglio 2026
Io e la mia amica delle nuvole
Sto inseguendo nuvole, come spesso accade. Dopo aver accolto incredula inattese gocce di pioggia, tracce di benedizione, ricevo un messaggio da una mia amica. Pensare che ci siamo intrecciate l'anima grazie ai Negroni, ma era solo la scintilla iniziale.
Lei mi manda un'immagine meravigliosa, ovvero colma di meraviglia: guarda dove si specchiano qui linde nuvole.
Da me, domina la tempesta, però poi questa si arrende agli ultimi raggi di sole: si impastano luce e acqua.
Così io sto inseguendo nuvole, come spesso accade. Io, e la mia amica delle nuvole.





