Non dovrei scrivertelo. Non dovrei neppure pensarlo... (Via Col Vento, Margaret Mitchell, Ashley Wilkes)
Le nostre più grandi scemenze possono essere molto sagge (Pensieri 1914-1951, Ludwig Wittgenstein)
Mi capita spesso di soffrire della pesantezza dei social, della strafottenza, della superficialità, del giogo contro la libertà di opinioni e pensiero che si cerca di imporre. Poi, nelle stesse ore mi assale un desiderio irresistibile attraverso questo impalpabile e soffocante strumento: di rileggere o leggere dei libri.
Grazie ad Alessia su Facebook, penso sia il momento di camminare insieme a Via col Vento, di nuovo e con nuovi occhi. Già mi sembrava un manuale di vita, storia e filosofia prima e uso qualche espressione legata ai personaggi, talvolta, per definire i miei momenti. Negli anni avevo cambiato percezione, ad esempio su Melania e sullo stesso Ashley e ora questo movimento continua a stupirmi, pur fissandomi certezze di cui mi stupisco.
Su Linkedin, invece, una donna di cui le notifiche non mi restituiscono più il nome e le chiedo scusa, mi sospinge verso i Pensieri di Wittgenstein. Fluttuo nel mondo di un'anima dalle proporzioni sconfinate e ripongo nella mia minuscola anima in tumulto pietre che mi tengano legate alla vita.
Libri distanti, anche se non so fino a quanto, del resto io sono il sacro e il profano, come diceva mio padre. E ciò che è sacro, ciò che è profano, non so fissarlo, perché imparo da tutti, a volte persino da me stessa,