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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

mercoledì 8 luglio 2020

Se si fa sera


Se è sera, se la stai già annunciando, se la sto già vivendo, se la pelle forse brucia troppo del sole e si ritrae, io la aspetto qui. Come in un’immagine che offre un amico da Assisi, ammiri la natura e la creatura uomo che ha dipinto un mondo quaggiù.

Ma se si fa sera e non ho paura, è perché ci sei tu. E parli leggero come una carezza, dal cielo che prima di incupirsi porge gli ultimi colori.

domenica 5 luglio 2020

Il mondo distrattamente uguale

Risvegliarsi, quel che basta, da un periodo così stravolto e travolgente per trovarsi in un mondo distrattamente uguale. 

Una generosità continua e silenziosa, una indifferenza fracassona: camminano insieme, con costanza, senza interrogarsi troppo sul passato e accorgendosi a malapena l'una dell'altra.

Una mano tesa che sorprende, perché a volte neanche l'hai chiesta, orgogliosa come sei. 

Una richiesta di favori, travestita da saluto. 

Un abbraccio che non finisce mai, un altro che mai è iniziato.


Questa convivenza assoluta e antica prosegue in questo mondo. Forse distrattamente uguale come me, anche quando so stupirmi, ancora.

sabato 4 luglio 2020

Quella luna lì (vecchia a chi)

Dopo un giorno a raccogliere i cocci, alziamo lo sguardo ed ecco lei, sfrontatamente intera.

Quella luna lì c’è da sempre, persino più di noi. Chissà perché stasera ci convinciamo che sia una improvvisa conoscenza.

Quella luna lì, vecchia a chi. È ancora curiosa abbastanza da guardarci. E noi, da commuoverci pensando che quella luna lì, è la prima volta che la vediamo.

venerdì 3 luglio 2020

L’estate senza domande

Mi risveglio qui, dentro l’estate senza domande. Ho già deciso tutto, ma anche se non fosse, starei sorridendo ugualmente.

C’è tempo per tornare alla scuola della vita, adesso imparo disordinatamente. Mi aggiro in boschi di idee e sento che esseri misteriosi canticchiano, facendomi venire in mente la brezza di un juke box.

L’estate senza domande, senza convenevoli si presenta e già sono pigra quanto basta per vivere.

giovedì 2 luglio 2020

These days- canzone per la notte


Riaffiorano le canzoni della notte e complice è Bon Jovi che fin da stamattina mi riversa addosso questa canzone,
These days. Sì, dopo giorni bastardi e confusi scalpitavo per assaggiarli. Poi, il mio corpo ha eseguito un dietrofront con banalità impeccabile. E questi giorni sono diventati quelli in cui le stelle sembrano fuori dalla portata. In strada, attori calati nella parte.
No one wants to be themselves these days
Ma poi penso che troverò una scala per arrampicarmi sulle stelle, che esistano o no.
In stessi giorni sono libera di sbagliare e di ridere così forte perché non indosso maschere e la mia pur flebile voce esce tutta.

These days, Bon Jovi, canzone per la notte 

mercoledì 1 luglio 2020

Il giorno in cui non ce la potevo fare

Forse questo è un cassetto che avevo già aperto, ma non vado indietro a controllare. Non torno indietro, in un lampo di saggezza.

C’è stato un giorno di fine febbraio in cui avevo due appuntamenti irrinunciabili e non ce la potevo fare. Ho trascorso discrete ore a riflettere su come far combaciare due mondi ed eventi inconciliabili. 

Poi si è messo di mezzo un virus che ancora non si palesava nella sua totale invadenza e li ha spazzati via.

Di appuntamenti irrinunciabili, non ne avevo più. Adesso si affacciano lampi di quei momenti: il più radicato e modesto fa prove di resistenza, l’altro ha contorni incerti.

Non fa molta differenza.

Importa, che c’era una volta un giorno con due appuntamenti irrinunciabili. E sono rimasta io, senza meriti.