Malinconia e pace mi accompagnano in queste ore, senza neanche troppo bisticciare tra di loro. Dal messaggio che mi sussurrava che te n'eri andato al saluto dolcissimo della tua azienda, della tua famiglia: arrivederci dottore.
Tanti ti hanno giustamente celebrato come imprenditore e io mi ricordo le prime interviste a Giampiero Maiocchi. Poi, qualcosa è cambiato e ho avuto un'opportunità importante. Dopo che se n'è andato il tuo amico Giannino Brenna e io dovevo raccogliere le voci più preziose per raccontare il suo "Fiume di bene": la tua, da quel momento, ha avuto un timbro, una forza e una dolcezza allo stesso tempo, differenti. Mi spiegavi del primo incontro, quella «coincidenza insolita» anni dopo, una domenica mattina presto, la compagnia della Luisita che si arricchisce di amici: tutto diventa un rito, delizioso e autentico. Io, dopo questo libro, ho cominciato a farne parte di tanto in tanto.
Fuggivo verso Como, mentre a casa ancora dormivano. Mi piaceva essere lì, al tavolino, e ascoltare le vostre conversazioni; ogni tanto mi sollecitavi un parere e io, da non comasca, esitavo.
Mi avevi chiesto di dare del tu, come esigeva quella democrazia. All'inizio facevo fatica, eppure poi mi è parso naturale, come naturale eri tu. Le chiacchiere durante la pandemia, tu che non potendo fare le tue passeggiate camminavi con determinazione all'interno della tua dimora: anche in quello mi eri di insegnamento.
Ora che te ne sei andato, altre storie mi sono state mormorate. Parlano dell'uomo che, come il suo amico Giannino, ha disseminato il bene con la stessa passione messa nel suo cammino di imprenditore e ciò che si vede è solo una minima parte. Ho pensato, ecco, non si ferma questa storia: il fiume del Bene continua a scorrere, sempre.
Tu ammiravi Giannino per la sua «straordinaria umanità e generosità», ma la Kabbalah insegna che vedi qualcosa negli altri solo se lo possiedi anche tu.
Allora arrivederci Giampiero, ci sarà una Luisita anche lassù, un luogo in cui si possa ridere, scherzare, raccontare e sentirsi un gruppo che non si separa mai.
C'è un uomo che sta sempre là
Per impedire che qualcuno cada giù
Da quella magica collina
Dalla parte che declina e non ritorni più...

Nessun commento:
Posta un commento