Una e tante vite, quelle di Francesco Peronese che stasera mi ha fatto un nuovo dono oltre a quello della sua amicizia: presentare il suo libro sul palcoscenico del Teatro Sociale, con alle spalle il mitico Velario, insieme all'editore Daniele Spinelli.
In questi mesi ho potuto scoprire meglio Francesco, notaio, amante del bello, della musica, del patrimonio storico di Como e non solo, della solidarietà, del mondo. Il giorno clou, mentre decideva sul suo libro "Legenda ut discenda - racconti di vita e gratitudine", pubblicato con Elpo Edizioni: quando non volle la propria foto su questo testo autobiografico, bensì quella di un indiano legato mani e piedi a una catena di ferro. Perché in India - ci ha raccontato - fu un bagno di umanità. Di umiltà.
Pagine che sono risuonate come uno spartito in questo storico edificio venerdì 20 febbraio, con il desiderio di fare del bene: perché Francesco le ha omaggiate a tutti, con un solo suggerimento, quello di aiutare il Servizio Cani Guida dei Lions.
Che è poi il suo stile: è il suo (ottantacinquesimo) compleanno, ma il regalo ha voluto farlo a noi.
Vita, arte e gratitudine: tutto e tutti insieme.


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