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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

venerdì 17 luglio 2026

Prendendo note e nota di me stessa

Sul pianoforte qualche mese fa ho posato uno spartito, accanto a un minuscolo blocco di appunti. Non è la mia canzone preferita e ragionavo anche su quanto raramente io l'avessi suonata, eppure quell'immagine mi scatenasse riflessioni e sensazioni dentro. I, la parola più breve e in grado di fare più rumore: il sottile confine tra perdersi e trovarsi, tra esibirsi ed essere. 

Sull'album The Elder dei Kiss c'è tutto un dibattito che trascurerò, del resto anche nel mio nuovo romanzo un passaggio sfiora questo tema. Ciò che è certo, è che questa canzone mi ha sospinta negli anni della adolescenza, con tutti i loro dubbi. Non mi ha sempre asciugato le lacrime, quello potevo farlo solo io. Ma piano piano, con l'aiuto dei miei amici rock e delle canzoni che via via mi porgevano, ho pensato che sì, non c'era nulla che non potessi fare: a meno che non lo volessi.
Ecco perché questo spartito per ora riposa sul piano, un promemoria, un invito a credere in me, a urlarlo dentro me stessa e a farlo ancora più forte quando non mi viene affatto. 

Prendo note e prendo nota di me stessa. 
  Now I, I believe in me And I, I believe in something more Than you can understand 

 LA STORIA QUI

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