Sull'album The Elder dei Kiss
c'è tutto un dibattito che trascurerò, del resto anche nel mio nuovo romanzo un
passaggio sfiora questo tema. Ciò che è certo, è che questa canzone mi ha
sospinta negli anni della adolescenza, con tutti i loro dubbi. Non mi ha sempre
asciugato le lacrime, quello potevo farlo solo io. Ma piano piano, con l'aiuto
dei miei amici rock e delle canzoni che via via mi porgevano, ho pensato che
sì, non c'era nulla che non potessi fare: a meno che non lo volessi.
Ecco perché questo spartito per ora riposa sul piano, un promemoria, un invito a
credere in me, a urlarlo dentro me stessa e a farlo ancora più forte quando non
mi viene affatto.
Prendo note e prendo nota di me stessa.
Now I, I believe in me And I, I believe in something more Than you can
understand
IL MIO ULTIMO ROMANZO, FIGLI DEL ROCK
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LA STORIA
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