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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

lunedì 2 luglio 2012

L'eroismo del dottor Meade


Una delle scene più crudeli e coraggiose di Via col vento è quando Rossella va a cercare il dottor Meade perché Melania sta partorendo. Al dottor Meade, in quel momento, non può fregare di meno e non certo perché non pensi a Melania. Persino suo figlio è ferito, e lui non lo sa. Se lo sapesse, non accorrerebbe nemmeno.

In quel momento Meade è il dottore e basta. E’ un uomo sommerso da feriti e moribondi, che non ha i mezzi per alleviare il loro dolore. Che però non getta la spugna, ma sta al loro fianco cercando di salvare almeno una vita.  Deve abbandonare i suoi cari, in nome di un giuramento che ha pronunciato tanti anni prima.

Lui in piedi, eroico più di un esercito in ritirata, è il simbolo terrificante di ciò che possiamo fare, anche contro i nostri affetti più cari, nel nome del nostro dovere.

Nikki e Mirella: succede a tutti

Smetto di lamentarmi se mi chiamano Mirella o Manuela. Persino se mi scambiano per il giornalista della porta accanto.

Il povero Nikki Sixx all'aeroporto sta firmando un autografo a un fan che - grazie a Dio - l'ha riconosciuto ben bene. Particolare seccante dallo stesso leader dei Motley Crue (per me è leader, indiscusso) sottolineato, è che la firma avviene su un sacchetto "usaegetta". Sperem.

Il peggio è in agguato; qualcuno sta contemplando la scena e lo abborda, chiedendogli se è Vince Neil dei Motley.

Ora, per chi non lo sapesse, Vince Neil è il cantante dei Motley Crue, mentre Nikki è il bassista. E fin qui niente di male. Vince Neil probabilmente è più nero di Nikki Sixx, ma da circa 30 anni è biondo: solo le ricrescite, e in certi momenti le basette, possono tradire la sua vera natura capelluta. Vince Neil è più basso, occhi deliziosamente nocciola, lotta contro i chili. Gli voglio bene, preciso, che canti "Home sweet home" o ""Too fast for love".

Nikki, che è di origine italiana, ha i capelli scuri e occhi verdi da gatto. Un pochino più atletico, dai. E ora che si dice anche abbondantemente ripulito, sfoggia qualche perla di saggezza in più.

Se Nikki Sixx viene scambiato per Vince Neil, posso sopportare se qualcuno mi chiama Milena. Forse.

Però per favore Loaldi no.

Auguri a Jerry Hall


Fascino cancerino, non solo ha sposato Mick Jagger ma gli ha dato quattro pargoletti, ormai pargolotti.

Non si è abbarbicata alle scene, non ha sfilato per sempre e se adesso il mio Porthos mi dice che anche lei si è ritoccata, me ne farò la ragione.

Però credo che Jerry Hall abbia il suo fascino, persino discreto come può essere discreto nel suo mondo. E meriti auguri speciali.


Il dinosauro


Bizzarrie di fine sonno. Spunta la testolina di un dinosauro: fruga tra le case lontano. No, mica troppo lontano, zio canarino: sarà a 50 metri.

Alza il capo, lo riabbassa, forse medita sulle sue prede. Mi rifugio sotto il lenzuolo. Eh sì, perché nell’età della prepreprepietra mica avrà visto le lenzuola, il dinosauro, quindi le snobberà.

Mi sovviene che non aveva mai fatto la conoscenza neanche delle case. E adesso che fo?
Tiro fuori la testa dalle lenzuola per mettere a fuoco la gru che da lontano si muove, come un dinosauro. Ora sembra proprio lontana.

Piacere, Supermario e tutti voi


La notte è passata, le lacrime forse no. E quelle lacrime sono l’ultimo dono, per conto mio.
Lo so, non sono una dura e pura, e il calcio per me è ancora leggerezza. Non mi piacciono i sovraccarichi vari, le dietrologie, l’acredine con cui lo si riveste.

Siete viziati, strapagati e via dicendo. Evviva, hanno vinto gli spagnoli che hanno un Paese conciato come il nostro e che per il loro calcio non spendono volentieri, si sa…

Non me ne frega niente. Il campionato di serie A lo guardavo di tanto in tanto, spesso nauseata, giusto per non abbandonare la mia fede giallorossa.

Quest’estate mi sono ripromessa di fare lo sforzo della vostra conoscenza, azzurri, e sono stata ripagata.
Piacere Supermario: non posso dimenticare quella magica doppietta che ha spedito a casa la favorita Germania, e ancor meno il tuo abbraccio alla mamma. Ti conoscevo bizzoso come amavano descriverti, come in parte sei. Perché invece noi siamo perfetti, calmi e non ci lasciamo mai traviare dalle piccole o grandi avversità della vita, capisci.

Piacere, per ciascuno di voi. Per quanto avete volato alto, vi ringrazio. Per quando siete stati uomini, e solo ragazzi in apparenza come ieri sera contro la Spagna.

Piacere, mister. Piacere Diamantino, con il tuo rigore che splendeva. Piacere, Leonardo e adesso però basta piangere. Danny tu mi hai sempre per cui...

Da voi pretendiamo tanto, molto più che da noi. Ma io vi ringrazio perché avete aiutato la piccola Malu a sognare un pochino quest'estate.

domenica 1 luglio 2012

Europei: quegli istanti, quei lampi

Pochi istanti, per poter correre. A me stasera interessa solo questo: correre su un campo verde, correre con voi.

Ho proprio bisogno di una corsa liberatoria e di provare ad abbattere la rete avversaria. Ho bisogno di sentire la fatica nelle gambe, che si trasforma in qualcosa di più grande.

Ho bisogno di rincorrere quella palla e pensare che ce la farò. Quegli istanti, quei lampi diventano miei e di tutti noi per l'eternità.

E siccome sono lontana, siccome non ho il fisico, vi chiedo una piccola cosa, azzurri: fatelo voi, fatelo per la piccola Malu e per ciascuno di quelli che vi sosterrà.

Forza azzurri, sino alla fine.


La ballerina e suonare per te


Mi ha spiegato lui che si chiama così, e adesso continuo a pensare a come fa danzare le parole con leggerezza. Il primo esserino alato che ha dato voce alla mia consolazione, anni fa.

La ballerina che è balzata così vicino, non per farsi ammirare, bensì per far capire che esiste. Ed esiste tutto un altro insospettabile mondo.

Mi sento un po’ ballerina anch’io, e stasera suonerò per te.