Non oso immaginare che giornata diabolica incombesse su di te, amico mio. Ma tu ci sei, per me e non solo.
Tu ti sei fatto strada tra i meandri dei tuoi impegni, per farci respirare. Per offrirci uno sguardo sereno e minuzioso.
Tanti parlano e scompaiono, tu invece ci sei. Non importa se ci vediamo cento volte o una soltanto, tu sai come alleviare una pena o condividere una risata.
Tra i tuoi numerosi assillanti -e fra di loro mi sono insinuata - e un romanzo di "un autore emergente", su cui ci hai strappato un sorriso.
E prima che la sera si spenga, voglio mormorarti un ultimo grazie.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
lunedì 1 ottobre 2012
Quello che ti fa un piacere
Avete presente quello che ti ascolta, guarda e tratta con perenne aria di sufficienza? Sì, quello che ti fa un piacere anche solo per il fatto di prestare attenzione un nanosecondo a quello che chiedi.
Un favore non è. Si tratta di libero scambio in questo mondo senza frontiere. Di confrontarsi, di remare sulla stessa barca, che sia una zattera o un piroscafo.
Ma lui (o lei) si sente estremamente superiore, e in quel mondo appoggia un piedino quando gli gira. Cerca uno zerbino ma è opportuno ricordarsi due cose, temo.
Uno: quello zerbino non siete voi.
Due: attenti che gli zerbini a volte scivolano.
Un favore non è. Si tratta di libero scambio in questo mondo senza frontiere. Di confrontarsi, di remare sulla stessa barca, che sia una zattera o un piroscafo.
Ma lui (o lei) si sente estremamente superiore, e in quel mondo appoggia un piedino quando gli gira. Cerca uno zerbino ma è opportuno ricordarsi due cose, temo.
Uno: quello zerbino non siete voi.
Due: attenti che gli zerbini a volte scivolano.
Pregusto
Pregusto tutto. Un incontro, un sorriso, una chiacchierata. Pregusto anche i pesi e la stanchezza, se mi porteranno avanti, non mi schiacceranno.
Pregustare, senza poter prevedere, senza volerlo nemmeno fare. Vuol dire predisporre il palato dell'anima a una giornata, a una pioggia di momenti. Non te ne lasciar scappare nemmeno uno, anche se tra quell'acqua costante si insinua anche una lacrima, mi dico.
Pregusto.
Pregustare, senza poter prevedere, senza volerlo nemmeno fare. Vuol dire predisporre il palato dell'anima a una giornata, a una pioggia di momenti. Non te ne lasciar scappare nemmeno uno, anche se tra quell'acqua costante si insinua anche una lacrima, mi dico.
Pregusto.
Storia di un'anima, per ogni anima
Il primo ottobre mi riporta al suo sorriso, non facile, non scontato. Santa Teresa di Lisieux, che gioia fu scoprirla con la sua "Storia di un'anima". Non un cammino lontano da tutti noi, dagli ostacoli che vediamo o ci creiamo.
Un cammino che ci chiama, con slancio, con la sua semplicità - anche qui - non trovata servita su un vassoio, ma costruita con fiducia.
Non so dire quanto mi abbia aiutata questa santa dolce e tenace, che sa scrivere tutto, anche una piuma di dubbio che si posa come un macigno, eppure si può sollevare.
Questo è un giorno meraviglioso, dove la storia di un'anima chiama ogni anima.
Un cammino che ci chiama, con slancio, con la sua semplicità - anche qui - non trovata servita su un vassoio, ma costruita con fiducia.
Non so dire quanto mi abbia aiutata questa santa dolce e tenace, che sa scrivere tutto, anche una piuma di dubbio che si posa come un macigno, eppure si può sollevare.
Questo è un giorno meraviglioso, dove la storia di un'anima chiama ogni anima.
Quanto so fingere al telefono
Ti prometto che non vado allo stadio. Forse piove, forse no. Ma esco un attimo, un'oretta, un paio d'ore. Mica allo stadio, tu dormi in piena serenità. E non chiamarmi.
Mi chiama naturalmente.
- Dove sei?
- Fuori
- Non sarai allo stadio?
Un urlo potente scuote l'aria: gol sfiorato
- No
- E quel casino?
- La televisione
- Mmmm, non mi sembra. Parlano anche in dialetto, adesso?
- Il federalismo televisivo
- Sei allo stadio
La linea cade, con la sua pazienza. Negherò sempre, anche all'evidenza.
- Perché hai portato l'abbonamento con te?
- L'ho confuso con la patente
Ma al telefono so fingere meglio.
Mi chiama naturalmente.
- Dove sei?
- Fuori
- Non sarai allo stadio?
Un urlo potente scuote l'aria: gol sfiorato
- No
- E quel casino?
- La televisione
- Mmmm, non mi sembra. Parlano anche in dialetto, adesso?
- Il federalismo televisivo
- Sei allo stadio
La linea cade, con la sua pazienza. Negherò sempre, anche all'evidenza.
- Perché hai portato l'abbonamento con te?
- L'ho confuso con la patente
Ma al telefono so fingere meglio.
Tutto sotto controllo
Piove e la macchina o è pulitissima o conciatissima. Cominciamo una settimana di fuoco, sotto l'acqua.
Le emozioni sono riposte nelle tasche, e se si azzardano a uscire, le spingiamo con decisione dentro. Non è la vostra ora, care. Siamo inflessibili, impassibili e tutti gli "ibili" del mondo.
Iniziamo la settimana, con cipiglio che grida cieca determinazione.
Tutto sotto controllo. O quasi.
Le emozioni sono riposte nelle tasche, e se si azzardano a uscire, le spingiamo con decisione dentro. Non è la vostra ora, care. Siamo inflessibili, impassibili e tutti gli "ibili" del mondo.
Iniziamo la settimana, con cipiglio che grida cieca determinazione.
Tutto sotto controllo. O quasi.
George, Detroit e la Colazione
Si può passare dalle paturnie di Holly alle intrepide missioni di A-Team? Tutto è possibile, da un attore nato a Detroit rock city.
Doveva tenersi stretta Audrey Hepburn, o forse il suo gatto, o entrambi. George Peppard, fermala e vivi della sua armonia.
Ma si cambia, e archiviata la colazione da Tiffany, bisogna affrontare altri ruoli, altre vite. Niente Dynasty please, A-Team però sì.
E quando te ne vai, lasci un filo dorato, che fa socchiudere gli occhi su Detroit e riaprirli a New York.
buon compleanno in cielo.
Doveva tenersi stretta Audrey Hepburn, o forse il suo gatto, o entrambi. George Peppard, fermala e vivi della sua armonia.
Ma si cambia, e archiviata la colazione da Tiffany, bisogna affrontare altri ruoli, altre vite. Niente Dynasty please, A-Team però sì.
E quando te ne vai, lasci un filo dorato, che fa socchiudere gli occhi su Detroit e riaprirli a New York.
buon compleanno in cielo.
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