Qualcuno di cui prendersi cura, per un istante, un giorno o nell'incontenibile incedere del tempo.
Qualcuno in cui rispecchiarsi, con cui perdersi o ritrovarsi.
Anche se il tempo non ti appartiene sfacciatamente, non ti senti solo schiacciata in un ruolo: le vere vittime sono quelle che si credono padrone del proprio tempo e di ogni tempo.
Qualcuno di cui prendersi cura, fosse anche se stessi, un giorno di bellezza infinita e un altro di tortura.
Come il fiore che sa raccontare tutto il proprio splendore in una manciata di ore, chiudi la porta alle voci inconsistenti e abbracci coloro di cui ti prendi cura, che ti fanno dannare e ti insegnano l'amore, tutto insieme.
Qualcuno di cui. E sempre tu.

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