Non credevo di potermi levare di testa il pensiero del papà e delle bimbe che sfuggono all'attentato, per caso, mentre muore la mamma.
Non ci riuscirò.
Ma poi sento che una creatura indifesa si ammala e non posso dire nulla.
Poi, un tizio davanti a me se ne sbatte del rosso e me lo trovo addosso fino all'ultimo istante, quello in cui qualcuno forse - non io, che dici? - sterza per me
Cos'è il destino, mi ringhio addosso.
Vivi per miracolo, morti perché scritto. Rinati se Qualcuno lo vorrà.
I pensieri non fuggono, si abbracciano.
Notte e cos'è il destino.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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mercoledì 23 marzo 2016
martedì 22 marzo 2016
Notte e ci fosse meno notte
Neanche la pioggia riesce a stingere questa notte. Scura come il cuore che non sa rassegnarsi all'orrore umano.
L'unica cosa positiva che porta la notte dopo Bruxelles, è il silenzio. Dopo rivoli di parole spesso fastidiose, si fa accarezzare finalmente l'aria muta. Muti, dovremmo essere tutti, finché non torniamo umani. Allora, forse ci sarà meno notte.
Notte e ci fosse meno notte.
L'unica cosa positiva che porta la notte dopo Bruxelles, è il silenzio. Dopo rivoli di parole spesso fastidiose, si fa accarezzare finalmente l'aria muta. Muti, dovremmo essere tutti, finché non torniamo umani. Allora, forse ci sarà meno notte.
Notte e ci fosse meno notte.
Tutte le volte che siamo passati di lì (liberi)
Viaggiare, ci ha resi più liberi o così ci siamo detti. Viaggiare oltre il destino o per incontrarlo, poco importa.
Viaggiare ci rende fragili, come ogni libertà.
E al dolore delle ragazze in Spagna, si unisce quello di Bruxelles. Quante volte siamo passati di lì, da quell'aeroporto, da quella città, dal cuore d'Europa.
Quante volte passeremo ancora di lì: questo ci dirà che siamo feriti ma sì, siamo ancora liberi.
Viaggiare ci rende fragili, come ogni libertà.
E al dolore delle ragazze in Spagna, si unisce quello di Bruxelles. Quante volte siamo passati di lì, da quell'aeroporto, da quella città, dal cuore d'Europa.
Quante volte passeremo ancora di lì: questo ci dirà che siamo feriti ma sì, siamo ancora liberi.
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