Torna Twin Peaks. Tornerà tutto come prima. Io ogni sera in cui scorrono i suoi segreti e le sue incomprensibili verità, mi rintano in casa. Non posso mangiare la torta di ciliegia, ma il caffè lo preparo: ottimo e abbondante. Deve crollare il mondo per tirarmi fuori di qui.
Mi scuoto. La televisione, non la guardo quasi più. Non ho neanche quel canale, detesto gli abbonamenti alla tv e nel mio caso sarebbero pure insensati vista la scarsa attitudine a seguire qualcosa sullo schermo. Del resto, quella sera dovrei andare a un evento. Quella dopo, idem. Dovrei registrare, ogni volta. E pensare che 25 anni fa avevo perso una sola puntata, naturalmente subito catturata su videocassetta e vista la sera dopo.
Twin Peaks forse non è cambiato. Ci dice la cosa più ovvia e meno simpatica del mondo: che possiamo dare la caccia al colpevole all'infinito, ma sarà inutile finché non osiamo guardare dentro di noi.
Io però, lo sono. E questo - devo pur ammetterlo - mi lascia un velo di malinconia che non riesco a scostare.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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venerdì 26 maggio 2017
lunedì 6 ottobre 2014
Twin peaks - canzone per la notte
Dovrebbe scendere come la notte, come la notte di quarant'anni fa. Come un'acqua cheta, che ti sta sconvolgendo la vita.
Bastava la sigla per farmi sentire così al sicuro, che matematicamente era esclusa ogni tranquillità. Inizia Twin Peaks, non capirai un tubo e forse per questo la paura sarà ancora più gelida.
Adesso leggo che torna, come quella brezza tra gli abeti che non si sa placare. Tornerà anche la musica, come una strega incerta.
Ma nessuno mi saprà ridare quel vago senso di terrore. Anche perché nessuno sarà in grado di farmi provare la falsa sicurezza che lo precedeva.
Twin Peaks, Angelo Badalamenti, canzone per la notte.
Bastava la sigla per farmi sentire così al sicuro, che matematicamente era esclusa ogni tranquillità. Inizia Twin Peaks, non capirai un tubo e forse per questo la paura sarà ancora più gelida.
Adesso leggo che torna, come quella brezza tra gli abeti che non si sa placare. Tornerà anche la musica, come una strega incerta.
Ma nessuno mi saprà ridare quel vago senso di terrore. Anche perché nessuno sarà in grado di farmi provare la falsa sicurezza che lo precedeva.
Twin Peaks, Angelo Badalamenti, canzone per la notte.
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