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giovedì 8 settembre 2022

Ti ho incontrata bambina - buon viaggio, Elisabetta

 

foto dalla pagina internet del castello di Glamis - Elisabetta e Margareth

The Bowes Lyon family and all at Glamis join with people across the world in mourning the loss of Her Majesty The Queen. Her steadfastness, wisdom and humour will be profoundly missed and she will always be remembered with great fondness at the Scottish home of her maternal grandparents, where Her Majesty spent many happy childhood holidays.


Questa sera sono corsa a Glamis per te. Mancavo da tanto: quel castello incantato era pur stato tra i primi ad accogliermi e la tua calligrafia sulle lettere, nella mia immaginazione, tratteneva a stento la gioia.

Perché andare dai nonni, è sempre una gioia per ogni bambina. E io, ti ho incontrata che eri bambina, Elisabetta, anche se sembra incredibile dire così. Quadri, lettere, oggetti in un luogo per me fatato, e poi tutt'attorno il segreto della porta scomparsa o la sedia lasciata sempre vuota in cappella per il fantasma, il cimitero dei piccoli animali... Glamis è un mondo che dura da 650 anni.

Ti ho incontrata da bambina e poi molte volte ancora. Io questa sera resto lì, a Glamis. Forse perché tu te ne sei andata non poi così lontano da lì, nella mia cara Scozia. Otto anni fa, mi aveva colpito che tu - secondo quanto riportavano i media britannici - uscendo dalla chiesa ti fossi rivolta insolitamente alla gente radunata fuori e ai giornalisti, invitando a pensare con attenzione a cosa votare. Allora, da scozzese nell'anima, mi indispettii un po', devo ammetterlo.

Ma vedendo quanto sbraitano i politici, oggi il tuo appello mi riporta a una ferma delicatezza. Infine, sei volata via lì, nell'amata Scozia. Buon viaggio, Elisabetta, tornando bambini.

mercoledì 18 gennaio 2017

Pensa a mangiare, disse la regina

Pensa a mangiare. Nel parco incastrato tra i palazzi, mi giro strappata a meditazioni malferme a Milano.

È una donna su una panchina che divide il pane con i piccioni. Loro saltellano e gustano, ma uno deve essersi distratto perché lei lo ammonisce così: pensa a mangiare.

Sono in un parco vagamente anonimo oppure in una fiaba, perché lei ha il tono di una regina e lui riprende ad afferrare le briciole donate. Solo un poco, prima di spiccare il volo verso il cielo azzurro testardo, mentre gli altri rimangono nella corte.

giovedì 3 aprile 2014

God save the Queen (and whisky)

Sì, ma che gagliarda è la regina. La signora tedesca, la chiama un mio amico scozzese. Ma come faccio a negare un minimo di ammirazione.

Visita lampo della serie: vado al cuore del viaggio, vale a dire l'incontro con Papa Francesco e non fatemi perdere tempo con sciocchezze che non c'entrano. Si porta dietro l'assistente numero uno, un secondo che in fatto di battute non è secondo però a nessuno, cioè suo marito.

E i doni? Prodotti biologici, dalla marmellata al miele, senza tralasciare il numero uno: whisky scozzese, of course.

Insomma, non so quanti di noi porterebbero una bottiglia di whisky al Papa. Lei può. memore anche dell'insegnamento materno.

Una donna di spirito, che per un attimo mi fa anche vacillare il referendum dell'indipendenza nel cuore.

God save the Queen and whisky.