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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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martedì 25 gennaio 2022

Io ti sfioro

 

Io ti sfioro, come una verità che non mi intestardisco ad acquisire, perché contemplarla è un piacere incapace di esaurirsi. Le nostre dita intrecciate, come nessuno può intuire, perché ci ritengono così diversi.
Invece, siamo due creature legate così strettamente da un nome e molto di più.

Tu rimani nello stesso luogo, le radici a scavare pensieri, mentre io vago per il mondo. Eppure tu vedi più lontano di me. 

Anche per questo ti sfioro e scorgo immagini che non avrei potuto captare mai.

lunedì 16 novembre 2020

Purché io trovi Willy (e la libertà)

 

Così trovo Willy. Non quello del mio romanzo edito da Mursia, ma non credo di andare poi così distante. Il mio Willy ha un volto tutto da scoprire, anche quando pensi di averlo individuato tra le pagine.

Oggi parlando con le magnifiche creature che si occupano del progetto Porcikomodi all'interno di quell'immenso abbraccio è che Vitadacani, il discorso è andato su di lui e ho dovuto incontrarlo, almeno virtualmente. 

Willy è un torello che ha deciso che il suo destino poteva essere scritto anche da lui. Che ha scelto la libertà, a ogni costo, e ha sfidato ogni ostacolo, anche recinzioni altissime e la testardaggine degli uomini a dover dettare la propria legge.

Ma Willy non aveva la minima intenzione di arrendersi, e anche quando è parso che la sua storia dovesse avere un drammatico, scontato epilogo non è andata così. Perché se sei vuoi essere libero, se lotti con tutte le tue forze, persino il destino ti può dare una chance.

C'è un passaggio particolarmente prezioso per  me, nel racconto di coloro che hanno portato a compimento la sua salvezza. 

 Lui aveva un nome, e il suo coraggio lo aveva affrancato dallo status di animale-cosa che condanna i suoi simili.

Ho pensato che forse questa mia passione, ossessione per molti di dare dei nomi agli animali che incontravo (e alle piante), con una inspiegabile eccezione, potesse avere questa segreta intuizione. Che era per poterli abbracciare nel nostro percorso comune di vita. Per stare al loro fianco e imparare da loro. Per non pensare che fossero al mio servizio, per imparare a smettere di nutrirmi della loro sofferenza. 

Il cammino è lungo e faticoso, ma che importa purché io trovi Willy (e la libertà).

LA STORIA DI WILLY

mercoledì 27 marzo 2019

Se sogniamo tutti

Rifugio Miletta mostra in un video una cinghialina che sogna. Sussulti, fremiti e movimenti come se volesse tornare a correre.

Quante creature sognano, probabilmente tutte, in questo mondo così reale da soffocare.

Forse basterebbe questo per non decidere noi chi debba vivere.




venerdì 22 febbraio 2019

Perfettamente in silenzio

Mi sono rammaricata di non saper disegnare, di non sapere scolpire un oggetto perfetto e neanche di concepirlo.

Eppure io so restare in silenzio a contemplare ciò che mi viene offerto.

Perfettamente in silenzio, nel vociare attorno, mentre tu mi riversi addosso tracce della meraviglia che sai destare.



venerdì 21 dicembre 2018

Momenti di umana vita

Sapessi separare le emozioni, non sarei qui.

Sto cercando di mettere ordine in una storia da scrivere, mentre devo ritirare le pizze per la famiglia: un messaggio maldestro, mi sto occupando di voi.

E quando le sto portando a casa, il gatto vi si avventa sopra. Il mio interlocutore ha un riso di tenerezza: questi sono momenti di vita umana.

Momenti di vita umana, grazie a bestiole più cocciute di me.

Momenti di umana vita. 

Sapessi separare le emozioni, sarei proprio qui.

domenica 4 novembre 2018

Notte e gli alberi siamo noi

Anch'io mi inquieto di fronte alla natura che si ribella. A questi comportamenti fuori dalle righe, righe che però abbiamo tracciato noi. Non in anni, non in decenni, forse in secoli.

La natura siamo noi. Gli alberi siamo noi. Voliamo via, strappati da una forza che non è del destino. Perché il destino, abbiamo assicurato che l'avremmo afferrato noi. E ora ci lamentiamo che nemmeno abbiamo fatto in tempo a sfiorarlo.

Ora la natura si ribella, ci raccontano così. E noi ci crediamo, perché piangiamo troppe sofferenze e vite spezzate.

Ma forse davvero la natura siamo  noi. Alberi, gocce d'acqua, animali, tutti insieme: in una parola, creature che in mezzo a un'alluvione, a un tornado o a mille parole che abilmente plasmano gli uomini, non dovevano stare.

Gli alberi siamo noi. E molti altri. Così vittime da poterci opporre, finalmente,

Notte e gli alberi siamo noi

giovedì 9 agosto 2018

Notte e tutti fighissimi

Oggi ho visto un'altra carrellata di fighissimi. Chi sparava la propria sentenza o il selfie in spiaggia (qualcuno anche davanti al supermercato) per vivere questo brivido di eternità.

Tu, ti sei lasciata accarezzare di nascosto da un ragazzo che dei cani aveva un solenne terrore.

Tutti fighissimi, gli umani. Ma mai come voi, creature che non vivono di parole e immagini.

Notte e tutti fighissimi 

giovedì 14 giugno 2018

Tirata a lucido

Per quanto dovessi tirare a lucido le cose attorno a me, non otterrei mai questo risultato. 

Per tanti motivi. Il più importante: perché non è una cosa. È una creatura, come me, che più di me cerca il suo creatore. 

E in una primavera sfrontata vibra di purezza. 

Tirata a lucido, per amore.

sabato 2 giugno 2018

Ma io mi sostengo?

Sono in viaggio verso un'esperienza che sono pronta ad accogliere, o forse non vedo l'ora di accogliermi. Un punto di incontro tra creature, in una terra come il Collio naturalmente d'incontro.

Eppure il pensiero fisso in me riguarda un passerotto ardito. Sono abituata, sul lago di Como, ad assistere alle incursioni di questi animaletti a caccia di briciole. Ieri, tuttavia, è successo qualcosa di più.

Un passerotto, più minuscolo del solito, si è posato sul nostro tavolo e ha scelto di volare su ciascuno dei nostri bicchieri. Ci abbiamo scherzato su, o bestiola che ama il vino, prima che uno di noi gli offrisse briciole di pane.

Il passerotto aveva invaso il nostro spazio di fieri umani, ma poi ho pensato alla bella foto del cervo che attraversa la strada tra i due lembi di bosco. E il lapidario commento sotto: ma non è la strada, che attraversa il bosco?

Ad un tratto ho sentito di aver invaso io, lo spazio del passerotto. Ho pensato alla giornata di fronte, come tante altre: zeppa, e senza spazio quasi per respirare. Ho pensato, ancora, che quell'animaletto grazioso e ardito volesse dirmi qualcosa di più.

Malu, tu vai ad assaporare una terra e la sostenibilità. Ma tu, ti sostieni? Stai davvero vivendo rispettando ciò che sei, che puoi, che vuoi, o ti stai sfruttando?

Io non so fornire risposte certe, ma aleggia quella domanda.

Ma io, mi sostengo?


http://www.collio.it/blog-della-sostenibilita/marilena-lualdi/

domenica 29 aprile 2018

Notte e creature tutte

Incontrando storie e sofferenze, riscatto e coraggio oltre ogni immaginazione tra ogni tipo di creatura, mi viene da imbastire una preghiera così.

Creature tutte, che siete sulla terra, ma lo sguardo corre su al creatore. Soprattutto quando colui al quale siete stati affidati secondo accreditate versioni, vi percuote con la sua cattiveria. E il primo che ferisce è se stesso, con l'inconsapevolezza di chi si crede al centro del mondo.

Creature tutte, che mi insegnate con i vostri sguardi, la vostra voglia di vivere, la vostra fiducia che miracolosamente risale.

Pregate per noi, così fieri da pensare di non aver bisogno di nessuno. Né di voi, né di chi ci ha creati, tutti.

Notte e creature tutte.

sabato 7 aprile 2018

Chi sembra chiedere qualcosa

Si presenta con il suo musino, il becco proteso a chiederti qualcosa, lo sguardo stupito: sei seduta a un tavolino e non hai niente da offrirmi?

Tutto questo leggo in te, piccola creatura sul lago di Como, e ti chiedo scusa: no, non ho niente. Eppure non te ne vai, deluso; mi giri attorno ancora un po', mi osservi e mi riempi il cuore di tenerezza.

Mi sento così felice che capisco solo quando te ne vai: a volte, chi sembra chiederti qualcosa, ti dà molto.

mercoledì 21 marzo 2018

Cerca, la vita (tutte le creature)

Oggi un cagnolino impaurito, con la coda tra le gambe, cercava nello sguardo della donna che l'ha scelto un po' di tranquillità e fiducia: veniva da un canile lontano.

E in un canile vicino a me, una mamma tradita e soccorsa ha dato alla luce nove cuccioli, desiderosi di respirare e di nutrirsi.

Intanto, una cagnolina è corsa via troppo presto, senza perdere di vista il giovane amico sul quale ha sempre vegliato.

Vita, dolore, speranza e ancora dolore.

Cerca, la vita. Per tutte le creature. E in tutte le creature si trova.

sabato 3 marzo 2018

La dannazione della memoria (si chiamava nuvola)

Un caro amico, l'unico che si sia sforzato di farmi da padre quando papà fu chiamato così lontano da non poterlo più abbracciare, si è sempre stupito della mia memoria.

Forse più sui nomi che sui volti, non lo so. Non credo. E vale per tutte le creature, questo sì.

So che oggi, per varie ragioni, mi tornano in mente due sorelline feline. Bianche e nere con occhi verdi affamati di vita. Una si chiamava Nuvola, stava male e dissi alla contadina: provo ad occuparmene io.

Ma Nuvola tossiva troppo, io piansi  e lei volò via. Rimase la sorellina, con le zampine per terra. Crescendo decise che poteva graffiarmi anche quando le portavo deliziosi formaggini.

Nuvola, ogni tanto mi sento immersa in una canzone dei Pink Floyd. Sì, come Comfortably numb, c'è qualcuno da salvare, invano. Un animaletto o uno grande come me.

La dannazione della memoria è forse anche questa. Ma chissà perché ha anche un retrogusto di salvezza.

venerdì 19 gennaio 2018

Cicatrici (s)conosciute

Un giorno avevo cicatrici sconosciute ai più. E tra i pochi che le conoscevano, ho trovato anche chi le calpestava.

Un giorno, si è presentata una creatura sconosciuta e mi ha guardata a debita distanza, per poco. Come per rassicurarmi. Presto, si è avvicinata e ha saputo dove andare: si è posata su quelle cicatrici, come se le conoscesse benissimo. Ha fatto le fusa e si è addormentata, come per dirmi: anche nel male, ci si può fidare.

Il panorama davanti ai miei occhi in lacrime, era più bello che mai e io ho capito che creature sconosciute sanno vedere dentro di te, più di tante altre che si credono umane.

Cicatrici (s)conosciute, sciolte da un amore inatteso e immeritato.

lunedì 15 gennaio 2018

Notte e la mia razza

Non sono bianca, perché ho le lentiggini. Da piccola (e non solo) mi prendevano in giro, mentre si abbronzavano.

Poi li ho guardati bene e ho capito perché: ragionevolmente bruttini, dovevano tirarsi su in qualche modo. È quello di farlo a scapito degli altri, è il più rapido.

Oggi, amo la mia razza. Non quella dei lentigginosi. Non quella bianca. Non quella umana. Quella delle creature minuscole che strisciano o volano su questa terra. E che ogni tanto potrebbe aprire gli occhi sulla sua piccolezza: la farebbe sentire persino grande.

Notte e la mia razza (è quella delle creature) 

sabato 23 dicembre 2017

Una pietà lieve

Interrompo la corsa nel sagrato della chiesa: dove avevo parcheggiato pochi giorni fa nel dire addio a una persona cara, c'è un piccione che sembra dormire.

Sembra dormire. Sembra morto. Tutto sembra, in questa incertezza di umanità.Ma non posso illudermi troppo oltre e lo fisso senza sapere cosa fare. Finché arriva un signore anziano, che ci guarda entrambi, perplesso.

Io mi sento dire: credo sia morto, mi spiace lasciarlo lì sul selciato, con le auto che possono straziarlo.

Lui annuisce: va spostato.

E io confesso: non sono capace.

Allora il signore si china e lo prende per un'ala, lo solleva senza troppi pensieri, eppure mi appare una cerimonia così piena di riguardi. Soprattutto quando il piccione scivola sull'erba soffice.

Una sepoltura semplice, anche se sotto terra non va: baciato dal sole e da un gesto rapido, non frettoloso.

Una pietà lieve, come talvolta sappiamo dimostrare persino noi.

martedì 17 ottobre 2017

Chiedere con naturalezza

Ogni tanto incontro il passerotto di Cernobbio, dolcemente sfacciato. Si arrampica dappertutto, le zampine voraci come le ali.

E lui vuole di più. Chiedere con naturalezza, domandare ancora e ancora. Gli uomini sono truffaldini: chi se ne frega.

Chiedere con naturalezza, senza troppe menate. E fidandosi, follemente, ancora.

domenica 17 settembre 2017

Notte e il nostro grande potere

Avverto ancora il retrogusto di "Fratello Sole e Fratello Luna", quando incappo in scene di ordinario esercizio (dovrei dire abuso) di potere sulle creature più piccole e fragili.

Chi coraggiosamente spara contro gli indifesi. Chi li schernisce e li percuote. Il nostro grande potere: quello di maltrattare e uccidere, calpestare le creature che sono state donate a questo pianeta insieme a noi.

Il nostro grande potere… Mi viene in mente "Powerslave" degli Iron Maiden. Noi che non possiamo sottrarci a un raffreddore, figurarsi alla morte, la infliggiamo con un ghigno. 

Il nostro grande potere, una nuvola di polvere che sfugge all'eternità.

Notte e il nostro grande potere.

domenica 27 agosto 2017

Chi sono gli eroi

Incappo in una foto scattata a Bannockburn. Si affaccia il cavallo, non re Bruce. La Scozia che porta a casa l'indipendenza tra mille cicatrici, grazie al coraggio degli eroi.

E chi sono gli eroi.

Noi esseri umani che decidiamo di rischiare.

O le altre creature che rischiano, perché lo decidiamo noi.

Una domanda, senza risposta, che mi osserva dal monumento lassù.

lunedì 31 luglio 2017

Il peso di osare

I vostri rami ora si piegano a terra, ma voglio pensare che i vostri cuori siano sempre leggeri, sopra tutti gli altri rami.

Le prime ortensie che hanno osato, differenti, eppure abbracciate in modo timido.

Il peso di osare si svela agli occhi distratti. Ma è molto faticosa individuare il peso reale della vostra gioia dopo le prime irruzioni nell'estate. I petali scomposti non ci dicono tutto. 

Il peso di osare dà slancio per volare.