Anche oggi ho visto occhi che non vedono. Una sofferenza neanche dignitosa: quest'aggettivo, amano cucirselo addosso gli uomini.
Era una sofferenza di un silenzio nobile. Una creatura a quattro zampe, in attesa di una cura e una carezza, mentre il suo amico - padrone, sarai tu, vorrei dire all'essere umano arroccato in se stesso - aspettava una speranza.
Occhi che non vedono, una coda che si muove, perché c'è un cuore che vede sempre oltre.
Notte e gli occhi che non vedono (vedono oltre).
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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domenica 15 luglio 2018
martedì 23 maggio 2017
Tiè (nessuno è erbaccia)
Mi ricordo mica solo montagne verdi: quando le felci erano nemiche giurate nel giardino in lotta con il bosco. Appena ne spuntava uno, sentivo il tuo grido: strappala.
Poi, tante cose sono cambiate. Loro sono diventate specie da proteggere e coccolare e io non sono stata più capace di giudicare una qualsiasi creatura alla stregua di erbe infestanti.
Adesso ammiro questa felce che sembra fare un gestaccio, al cospetto del lago: tiè.
Tiè, ci sono anch'io. E nessuno è erbaccia in questo pianeta tempestoso.
martedì 17 gennaio 2017
Sapessimo parlare con gli occhi
Quando guardo i tuoi occhi, cucciola, sento un frastuono: quella marea di sentimenti che si scaglia amorevolmente contro ogni muro per liberarmi, visto che io non riesco a farlo.
Quante parole contraddittorie ascolto ogni giorno e tu con un solo sguardo dici tutto, senza rinnegarlo mai.
In fondo penso che sia questo il grosso guaio: sparpagliamo parole per non dire nulla.
Sapessimo parlare con gli occhi, diremmo solo che conta.
Quante parole contraddittorie ascolto ogni giorno e tu con un solo sguardo dici tutto, senza rinnegarlo mai.
In fondo penso che sia questo il grosso guaio: sparpagliamo parole per non dire nulla.
Sapessimo parlare con gli occhi, diremmo solo che conta.
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