Quando vidi morire d'inedia le palme nella piazza principale della mia città, confesso che piansi. Una pianta che ho sempre amato, fino a sognarla nei luoghi più cari ed estremi.
E non è per questa devozione antica.
Non è perché mi avevano spiegato, in tempi non sospetti, le origini del progetto di piazza Duomo.
Non è nemmeno perché nelle ore in cui la protesta sembrava fiorire via social, io mi gustavo la palma bronzea nella cripta di San Sepolcro: realizzata giusto qualche secolo fa, quindi in una furia di modernità, immagino.
No, il motivo per cui mi stupisco e mi rammarico di fronte ai fiumi di veleno riversati su piazza Duomo a Milano, è un altro.
E' che vedo che siamo tutti capaci di indignarci di fronte alle poche cose che vediamo fatte.
Ma di fronte al vuoto che scolpiscono ogni giorno nel nostro Paese, alle mancanze di azioni e risposte di amministrazioni lontane e vicine, stiamo zitti e sopportiamo.
Il ramo più spoglio è il nostro tollerare l'intollerabile,. E prendercela con ciò che nel bene o nel male fiorisce.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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martedì 21 febbraio 2017
domenica 1 gennaio 2017
Notte e i passi nel buio (o nelle luci effimere)
Le luci urlano ancora la loro potenza, o almeno quella in cui sembrano credere gli uomini. Ma i passi risuonano nel vuoto.
Trovi l'aspirante truffatrice, che a ogni passante offre una storia strappalacrime e le vorresti chiedere perché. Persone che si nascondono nel buio e altre che ne fuggono. Sofferenze mascherate da una risata e conversazioni solitarie per soffocare la paura.
Ti fanno affiorare brividi le vie deserte, ma anche quelle in cui appare un volto sconosciuto.
Perché ci hanno messo in testa questo: che le luci sono tutto ciò che contano. Ma non ci hanno insegnato a tenere luminoso il nostro cuore. I passi nel buio, o nelle luci effimere, ci conducono lontano da noi.
Notte e i passi nel buio ci conducono lontano da noi.
Trovi l'aspirante truffatrice, che a ogni passante offre una storia strappalacrime e le vorresti chiedere perché. Persone che si nascondono nel buio e altre che ne fuggono. Sofferenze mascherate da una risata e conversazioni solitarie per soffocare la paura.
Ti fanno affiorare brividi le vie deserte, ma anche quelle in cui appare un volto sconosciuto.
Perché ci hanno messo in testa questo: che le luci sono tutto ciò che contano. Ma non ci hanno insegnato a tenere luminoso il nostro cuore. I passi nel buio, o nelle luci effimere, ci conducono lontano da noi.
Notte e i passi nel buio ci conducono lontano da noi.
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