Sfuggo di malavoglia alle promesse del web, di un mondo che mi assicura che possiamo scegliere. Alla stazione trovo metà treni cancellati e sul mio sedili di pelle come mezzo secolo fa. Una manciata di persone e un uomo che si aggira barcollando con una lattina.
Quando devo scendere, devo tirare maniglie immense che sembrano decise a sfidarmi. Un’altra stazione dove trovo umanità ferita e che non sta in piedi o forse non sa dove andare. Uno dei City Angels con dolcezza prova a convincere uno di questi uomini a sedersi, così la testa non girerà più.
Fuori dallo scalo è deserto rovente, io devo andare a salutare una persona speciale conosciuta trent’anni fa e riferimento di vita.http://www.varesenoi.it/2019/07/24/mobile/leggi-notizia/argomenti/busto/articolo/buon-viaggio-gian-pietro-eri-un-leone-che-ruggiva.html
A pochi passi nel centro sta iniziando lo shopping serale, ma nel tempio civico si avvicinano alcuni passanti per il tempo di una preghiera. Mi avvolgono i ricordi, tanto più quando arriva un amico che si mette a parlare di quei tempi, di quando iniziai a lavorare e a sferrare sguardi al mondo.
Ci viene voglia di una rimpatriata, mi spinge a fare delle telefonate per salutare vecchi amici comuni. I vigili fanno il cambio di turno alla camera ardente, li saluto, uno in particolare: con lui feci la prima pattuglia notturna una marea di anni fa.
Non è un piccolo mondo antico, è un nuovo mondo antico, un mondo che si perde eppure forse non cambia mai.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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giovedì 25 luglio 2019
Doppia o sola identità
Oggi mi è accaduto per la prima volta: al Campus Party non ho dovuto registrare solo me, ma anche il mio computer.
Come se fossimo due persone. Come se avessi una doppia identità. Anzi Unica perché abbiamo lo stesso codice.E allora penso a quante altre ne possiedo.
Ho scattato la foto per rendermi conto che la realtà è questa. Poi ho avuto un impulso irresistibile: coprire le cifre con cui era registrato il pc, prima ancora di scoprire che erano le stesse.Come a tutelarne la privacy, in un mondo dove troppa ne ho regalata della mia. Come a dirgli: almeno tu salvati.
Ho attraversato il tempo oggi in fiera, ho scoperto tanto, anche un promemoria: che tutto non posso contenere, del futuro che corre avanti. Già reggo a fatica il passato.
Intanto ho una doppia identità e mi porto dietro la seconda come una tartaruga il suo guscio: solo oggi ne ho avvertito il peso più insistente. Quello virtuale.
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venerdì 18 agosto 2017
Notte e cioè?
Nonostante gli sforzi di stare lontano dal web in queste ore troppo dolorose, ancora squarciate dal terrorismo, ci inciampo di tanto in tanto. E non tardo a riprendere il largo.
Mi colpisce tutto e il contrario di tutto. Guardo lontano e vedo il vuoto, nostro.
Tra i commenti che mi colpiscono di più, c'è il grido "ora basta". Reagiamo, è tempo di finirla, e via dicendo. Leggo queste parole e mi viene da rivolgere un'unica domanda.
Cioè?
ammazziamoli tutti? Tutti chi? Che cosa ci salverà? E chi lo farà? chi urlerà più forte dal web: è tempo di dire basta? Si armerà e partirà? E per dove? O aspetterà che altri scendano in campo? Ma in campo dove?
vorrei capire. O forse sarebbe più saggio rinunciare e spegnere il computer, prima. Il silenzio come tentativo di balsamo, cercando di combattere il male, forse il primo in noi.
Notte e cioè?
Mi colpisce tutto e il contrario di tutto. Guardo lontano e vedo il vuoto, nostro.
Tra i commenti che mi colpiscono di più, c'è il grido "ora basta". Reagiamo, è tempo di finirla, e via dicendo. Leggo queste parole e mi viene da rivolgere un'unica domanda.
Cioè?
ammazziamoli tutti? Tutti chi? Che cosa ci salverà? E chi lo farà? chi urlerà più forte dal web: è tempo di dire basta? Si armerà e partirà? E per dove? O aspetterà che altri scendano in campo? Ma in campo dove?
vorrei capire. O forse sarebbe più saggio rinunciare e spegnere il computer, prima. Il silenzio come tentativo di balsamo, cercando di combattere il male, forse il primo in noi.
Notte e cioè?
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