Un giorno nella vita bisogna dirlo. E un momento al giorno, almeno. Perché non c'è giornata che non porti il messaggio dolcissimo di Eye to Eye e non si concluda con una preghiera.
Perché anche se non ti vedo più, ho imparato da saggi e vita che la vista è il senso più fallace. Una vita inizia, un'altra si chiude o così sembra. Il cerchio pieno del mondo. Accade a me, a tutti: so che ci sei.
Ok mento, vorrei vederti. Ma mi affido alla memoria degli occhi e della mente. Il papà citato in questa canzone, tornato dalla guerra, non aveva mai ferito nessuno e questo rendeva fiero il figlio.
Anch'io sono orgogliosa di tutto il bene che hai compiuto. E giuro, so che ci sei. Anche se darei molto, piccola creatura, per vederti. Per vederla allo stesso modo, magari battagliando un po', per sorridere.
Eye to eye, Scorpions, canzone per la notte.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
lunedì 1 luglio 2013
Discovery e i sogni che conducono
Un tweet del museo polare accende un anniversario emozionante. Vent'anni fa trovava il suo posto, il suo ruolo attuale la Discovery. Era già tornata a casa, da qualche anno, accolta come se fosse rientrata direttamente dalla spedizione antartica del 1901.
Ma non era il meritato riposo, era l'inizio di un nuovo viaggio per onorare e ricordare il suo comandante. Io la vidi per la prima volta tre anni dopo. Dopo una vita di sogni sulla Scozia, partivo anch'io, spinta da ufficiali coincidenze.
C'è sempre da temere, quando metti alla prova della realtà un sogno. Io non ne ebbi nemmeno il tempo. La prima sosta, di pochi minuti, fu a Kirkcaldy: il benvenuto, sulle altalene tra i gabbiani.
Poco dopo si insinuò la pioggia ed eravamo al Mercantile, Dundee. Io so cos'era successo qualche anno prima al Mercantile, ma non se questa storia sarà mai scritta.
Poche ore dopo, conoscevo la Discovery e la storia del capitano Scott mi entrava sotto pelle.
I sogni, se li affronti, non si spezzano, ma ti conducono a un altro, un altro ancora.
http://www.nomosedizioni.it/catalogo.php?b=12NMS412
Ma non era il meritato riposo, era l'inizio di un nuovo viaggio per onorare e ricordare il suo comandante. Io la vidi per la prima volta tre anni dopo. Dopo una vita di sogni sulla Scozia, partivo anch'io, spinta da ufficiali coincidenze.
C'è sempre da temere, quando metti alla prova della realtà un sogno. Io non ne ebbi nemmeno il tempo. La prima sosta, di pochi minuti, fu a Kirkcaldy: il benvenuto, sulle altalene tra i gabbiani.
Poco dopo si insinuò la pioggia ed eravamo al Mercantile, Dundee. Io so cos'era successo qualche anno prima al Mercantile, ma non se questa storia sarà mai scritta.
Poche ore dopo, conoscevo la Discovery e la storia del capitano Scott mi entrava sotto pelle.
I sogni, se li affronti, non si spezzano, ma ti conducono a un altro, un altro ancora.
http://www.nomosedizioni.it/catalogo.php?b=12NMS412
Contatto
Ci sono tanti modi di pregare, e uno che mi è stato insegnato è stupendo, un contatto infinito.
I piedi nudi nell'erba, diventano interminabili radici, fino al centro del mondo. E le mani aperte al mondo accolgono ogni raggio, flebile o potente. Lentamente - ma qui si tocca come il tempo non esista - si abbatte ogni confine con il creato.
È tutto così meraviglioso, carico di bene, di promesse generose da mantenere, che bisogna chiudere gli occhi per vedere meglio questo contatto diventare unione.
I piedi nudi nell'erba, diventano interminabili radici, fino al centro del mondo. E le mani aperte al mondo accolgono ogni raggio, flebile o potente. Lentamente - ma qui si tocca come il tempo non esista - si abbatte ogni confine con il creato.
È tutto così meraviglioso, carico di bene, di promesse generose da mantenere, che bisogna chiudere gli occhi per vedere meglio questo contatto diventare unione.
Guèta
Quel sapore in più, quel tocco lieve con la forchetta, per scoprire qualcosa di nuovo o che ti riporta a una gioia antica.
Guèta, golosetto. Non è voler divorare tutto, senza distinzioni, ma sentire che c'è ancora qualcosa che può saziare la curiosità. Che dici, pà Carloeu? Guèta è un filosofo, un esploratore, una persona che vuole imparare.
Guèta, golosetto. Non è voler divorare tutto, senza distinzioni, ma sentire che c'è ancora qualcosa che può saziare la curiosità. Che dici, pà Carloeu? Guèta è un filosofo, un esploratore, una persona che vuole imparare.
Vivere - canzone per il giorno
Oggi che magnifica giornata, che giornata di felicità. Tra le fusa del sole, lieto di farsi accarezzare (ma mica può troppo mostrarlo), esordisco così. E subito arriva la staffilata nella canzone: la mia bella donna se n'è andata. Traduzione immediata agli incerti: mi ha lasciato al fine in libertà.
Mi sembra di sentire la risata di Jannacci, a questo punto, mentre l'autore si scopre padrone della sua vita e si ripromette che sia solo l'inizio. La sua disarmante fiducia nel giuramento di lei: non tornerò mai più.
Come spesso accade in queste canzoni, non sai mai districarti tra una risata solenne e una strana nostalgia. Ma basta aprire il cuore e le orecchie: respirare la propria strada.
Ridere delle follie del mondo. Vivere senza malinconia. E mai diventare primo attore, ripetendo ciò che ti dicono gli altri.
Vivere, canzone per il giorno, un grande Bixio.
Mi sembra di sentire la risata di Jannacci, a questo punto, mentre l'autore si scopre padrone della sua vita e si ripromette che sia solo l'inizio. La sua disarmante fiducia nel giuramento di lei: non tornerò mai più.
Come spesso accade in queste canzoni, non sai mai districarti tra una risata solenne e una strana nostalgia. Ma basta aprire il cuore e le orecchie: respirare la propria strada.
Ridere delle follie del mondo. Vivere senza malinconia. E mai diventare primo attore, ripetendo ciò che ti dicono gli altri.
Vivere, canzone per il giorno, un grande Bixio.
Ora che trovo tutto
Una data, un personaggio, un lampo di storia, una canzone, a lungo dimenticata o travisata.
Adesso allungo la mano, clicco e trovo tutto, o quasi. Più o meno corretta, ma capace spesso di sciogliere dubbi. Chissà perché questa splendida notizia a volte ha un retrogusto triste.
O forse sì, lo capisco: trovo tutto, ma ho perso il piacere della vera, lunga, a volge estenuante, ricerca.
Adesso allungo la mano, clicco e trovo tutto, o quasi. Più o meno corretta, ma capace spesso di sciogliere dubbi. Chissà perché questa splendida notizia a volte ha un retrogusto triste.
O forse sì, lo capisco: trovo tutto, ma ho perso il piacere della vera, lunga, a volge estenuante, ricerca.
Ma come fanno i gatti
La gattina non è tornata, ma mi ostino a credere al lieto fine. Una sera, ho tremato di gioia scorgendo l'ombra di un gatto.
Ma non era lei che si tuffava a colpo sicuro verso lo spiraglio della finestra (vera meta, la poltrona). Era un gatto bianco e cicciotto. Quello che mi ha colpito, è stato il suo lancio preciso e studiato, come se nella vita non avesse fatto altro che precipitarsi nella finestra di casa mia, aperta appena.
Ma come fanno i gatti... Su questo tema si potrebbe scrivere un'enciclopedia. Intanto il mio gridolino l'ha spinto verso la fuga, altrettanto precisa. Una linea retta, perfetta.
Ma non era lei che si tuffava a colpo sicuro verso lo spiraglio della finestra (vera meta, la poltrona). Era un gatto bianco e cicciotto. Quello che mi ha colpito, è stato il suo lancio preciso e studiato, come se nella vita non avesse fatto altro che precipitarsi nella finestra di casa mia, aperta appena.
Ma come fanno i gatti... Su questo tema si potrebbe scrivere un'enciclopedia. Intanto il mio gridolino l'ha spinto verso la fuga, altrettanto precisa. Una linea retta, perfetta.
Iscriviti a:
Post (Atom)