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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

domenica 1 dicembre 2013

Garcia e il carro che mi piace

Oh, giù dal carro di Garcia. Ce l'avevate reso così pesante.

Osannare, seppellire, così noiosi e prevedibili. L'avete fatto con Zeman, ora sotto a chi tocca.

Ma sono una lupacchiotta che abbaia alla gioia di vivere e giocare. Io sono felice con la mia squadra e con l'orgoglio stampato a due colori sul petto.

Giù dal carro di Garcia, lasciate che ci divertiamo.

Yes, The river knows - canzone per la notte

Più libero di tutti, scorre il fiume. E più di tutti, ha il diritto di parlare. Di raccontarmi quanto tu abbia bisogno di me.

E se non ne hai affatto - afferma il poeta - me ne andrò, dammi solo un po' di tempo. Affogando in un vino senza tempo, com'è la promessa.

Conoscete un garbo migliore di questo?

Io Conosco chi ha vissuto questa canzone e ripongo la fiducia mia nel fiume, onde più libere - ma non senza limiti - anche rispetto al superbo mare.

Yes, The river knows, Doors, canzone per la notte.

Barbera per finire e continuare

Così un brindisi di Barbera, per dirci che è finito molto, ma non noi. Un bicchiere levato di fronte a chi non sa nemmeno come iniziare.

Una risata aspra e felice, perché conosciamo una possibile verità dietro a tutto ciò.

Brindiamo per continuare, e come vogliamo noi.

Stelle e angeli intermittenti

Che scherzi della vista. Il tunnel di luci mi riportava angeli. Poi mi sono resa conto che lo sguardo stanco spezzava in due le stelle. Immagini intermittenti, come la sensazione di esserci.

Ali al posto di punte e raggi per proteggerci, sotto un cielo così scuro che potrebbe incutere una solenne.

Ma di solenne c'è solo la luce e quando metto a fuoco, vedo stelle autentiche, minuscole e potenti come i sogni che non puoi gridare.

Oscuro dietro l'angolo

Scorgo foto di luoghi lontani e il cuore sobbalza a riconoscerli. Ma per due volte in pochi giorni mi sono trovata smarrita (mi piace questo folle accostamento) nel mio ex quartiere.

E superato lo sconcerto, mi fermo a osservare. Prima il dubbio, poi la felicità di togliere l'oscuro dietro l'angolo.

Parzipità

Come volare perdendo mira e potenza.

Come annegare nell'aria che si è voluto tentare.

E le sillabe scandiscono quel vuoto che si assale.

Parzipità... Tribolare, prolungato e senza arrendersi, pà Carloeu.

Il lago sullo sfondo

Il lago sullo sfondo non è meno stupefacente. E' solo più timido, ma lasciategli un frammento di alba o tramonto e ne farà un quadro insuperabile. Permettetegli di bere una goccia di luce e brillerà come una perla sulla collana, rubando la scena per un attimo.
Poi tornerà sotto la coperta dell'orizzonte, magari con l'aiuto della foschia.
Ma dentro di voi sappiate che c'è sempre un lago capace di stupire, sullo sfondo.