Post in evidenza

SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

martedì 12 luglio 2022

La luna e le ali

Stavo inseguendo la luna e lei ha messo le ali. Solo così ho capito che potevo farlo anch'io. 

Ho girato nella notte profonda per cercare di sottrarle alla sua presa, tanto mica ne avrà bisogno davvero. Solo così ho capito che lei poteva pensare la medesima cosa di me. Che forse, sto volando io.

 

lunedì 11 luglio 2022

La fine in testa, l'inizio negli occhi

 

Sarò una cittadina, come mi profetizzavano, ma quando mi addentro nella campagna per un servizio, mi devo fermare. Nella strada, strettissima, passa un'auto ogni dieci minuti: ho tutto il tempo di respirare ciò che vedo e ogni particolare mi incatena gli occhi, per poi liberarli in un battito d'ali di airone.

È l'11 luglio, sei mesi fa esatti avevo la fine in testa, anzi sulla testa. Un incidente devastante e pochi istanti dopo capivo ciò che è sotto i nostri occhi ogni giorno: la mia consapevolezza, e con essa la mia vita, poteva finire in ogni istante. Mi rammento il mio ostinarmi a tenere sotto controllo le ultime incombenze: per la mia famiglia e il mio lavoro. Non sapevo quanto sarei rimasta lucida, con la testa aperta, sapevo che potevo avere pochissimo tempo prima di affidarmi - forse arrendermi - totalmente agli altri.

Quando arrivai all'ospedale, proseguii con questa compulsiva azione. Si esaurì solo quando venne il momento del tampone; allora, mi resi conto che avevo finito di distribuire istruzioni a tutti in vista di una possibile mia assenza, anche lunga o definitiva, e potevo prendermi cura della mia presenza.
L'infermiera mi chiedeva di pulirmi il sangue dalla testa e io le risposi stancamente che vi rinunciavo.
Avevo finito. E se fossi rimasta qui, sulla Terra, avrei provato a iniziare.

Una volta tenutemi strette coscienza e vita, da brava umanoide smarrii gli insegnamenti di quelle ore. Ogni tanto, mi percuotevano lampi, ma mai come oggi.

C'era il deserto nella campagna, e io dovevo fermarmi. Ad ascoltare i grilli, a guardare la parte bruciata dal sole e quella incredibilmente verde. Ho voluto tantissimo abitare vicino al piccolo canale, anche se sapevo che si sarebbe inondato alla prima pioggia, al primo grido di vita delle risaie.

La fine in testa, sei mesi fa; l'inizio negli occhi, oggi. E chissà quante volte, ancora.

sabato 9 luglio 2022

La città si ritira come la marea


 La città si ritira come la marea, ed è arso il suolo su cui cammino. Se sollevo lo sguardo, si muove una macchia di luce. Forse, mi porterà lontano da dove desidero essere.




mercoledì 6 luglio 2022

I fiori a cui mi inchino

I fiori a cui mi inchino, abbassano il loro splendore all'eternità.

 

lunedì 4 luglio 2022

Un modo di guardare

Il groviglio di nubi avanza, nel mare dei pensieri. Finché si apre un occhio di luce.

È un groviglio di nubi nel mare dei pensieri che ti danna.
Un modo di guardare diverso che ti salva, aprendo un varco dove scorre la luce. Prima incerta, un po' stupita, poi acquista confidenza.

Un atto coraggioso, una grazia e ti fermi a scrutare dentro il cielo.

 

 

domenica 26 giugno 2022

Ho aperto il vino di quando c’eri

 

Ho aperto il vino di quando c’eri, rassicurandomi con ragionamenti sulla longevità. Ma è come cercare di intrappolare un arcobaleno, invece di sentirlo dentro. Come fingere che stiamo facendo cose sensate o che siamo ancora noi.


Ho aperto un vino che non avevi bevuto e nemmeno io berrò, dopo qualche sorso testardo. Perché è doloroso arrendersi al tempo senza di te.

mercoledì 8 giugno 2022

La Gioconda che chiamò il nonno

La sera in cui ti ho portato alla Scala, come tu avresti fatto con me. Il tuo libretto, consumato dalla lettura e dai sogni, scivola nella mia borsa e affiora sul palco.

La Gioconda di Ponchielli, credo di averla scelta in omaggio a te. Io mozartiana tenace, con inclinazioni a Verdi, mi siedo e frugo nell'aria a caccia di suoni e immagini, per seguire più te che Ponchielli. Poi, lui con la complicità di Boito mi scombussola i piani.

Mi trasporta quest'opera così complessa da essere semplice, carica di voci che sanno in quale direzione andare, passi di danza che si smorzano e si rianimano, risate di carnevale che si sciolgono in preghiera.

Poso il libretto sul palco e la Gioconda sembra rendere omaggio a te.

Un'anima gentile mi accompagna dentro la notte di Milano, specchio del suo giorno. Non mi perderò.