Come un'umanità perduta, che affonda nella sabbia e pensa che quei granelli siano oro, siano pegno di ricchezza. Che danza sull'acqua e si sente un cigno, scambiando il suo peso per leggiadria e sfuggendo allo sguardo impietoso dei riflessi.
Come un'umanità perduta, si aggira senza sapere dove andrà, e nemmeno dove vorrebbe dirigersi - se potesse - eppure sfronata procede.
Come un'umanità perduta, senza occhi per gli altri, e con lenti spesse e scure per non vedere nemmeno se stessa.
Così siamo, così sembriamo, se una differenza c'è.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
martedì 12 febbraio 2013
Naudu
Questo post di passaggio, ma non nel mio cuore, lo dedico a chi ha questo titolo per me. Naudu, nipote.
Nipotini ormai sempre più grandi. Nipoti che se metto vicino un "ino", si indispettiscono e hanno ragione. Vicini, vicinissimi, o estremamente lontani. Con sangue condiviso, con anima unita da Qualcuno che ci fa sentire uno accanto all'altra.
Post di passaggio, da una zia che sembra distratta, ma vi ama.
Nipotini ormai sempre più grandi. Nipoti che se metto vicino un "ino", si indispettiscono e hanno ragione. Vicini, vicinissimi, o estremamente lontani. Con sangue condiviso, con anima unita da Qualcuno che ci fa sentire uno accanto all'altra.
Post di passaggio, da una zia che sembra distratta, ma vi ama.
Giochi proibiti
Sulla piazza ancora testardamente imbiancata, regalo un sorriso a due ragazzetti che si inseguono per tirarsi palle di neve. Ma sì, con quell'aria di indulgenza da adulta, che pur sa cosa si sta perdendo.
Per questo motivo, avverto doppia emozione poco più in là. Un gruppo di uomini tutti d'un pezzo stanno discutendo, con gravità assoluta. Poi, proprio quando si stanno congedando e uno sta salendo in auto, uno di loro cambia espressione; si china, afferra una manciata di neve, la comprime e la tira all'altro in fase di allontanamento.
Il tempo di stupirsi e di scoppiare a ridere. Adesso sì, che mi lascio andare.
Ps nel chiamare "giochi proibiti" questo post, Arguta Paffuta mi chiede se non ho voluto attirare l'attenzione, perlomeno, di un mio fratello speciale, che quando uscì il mio libro con sottotitolo "Storie di eroismo", stava correndo a prenderlo avendo colto una t di troppo.
Rispondo di no, ma per precauzione lo taggerò, insieme a qualcun altro...
Per questo motivo, avverto doppia emozione poco più in là. Un gruppo di uomini tutti d'un pezzo stanno discutendo, con gravità assoluta. Poi, proprio quando si stanno congedando e uno sta salendo in auto, uno di loro cambia espressione; si china, afferra una manciata di neve, la comprime e la tira all'altro in fase di allontanamento.
Il tempo di stupirsi e di scoppiare a ridere. Adesso sì, che mi lascio andare.
Ps nel chiamare "giochi proibiti" questo post, Arguta Paffuta mi chiede se non ho voluto attirare l'attenzione, perlomeno, di un mio fratello speciale, che quando uscì il mio libro con sottotitolo "Storie di eroismo", stava correndo a prenderlo avendo colto una t di troppo.
Rispondo di no, ma per precauzione lo taggerò, insieme a qualcun altro...
C'è sempre un balcone a cui affacciarsi
Un candore che sfianca la vista, poi la rigenera. Prima addormentato, a un tratto svegliato anche da un solo raggio.
Come il tempo della vita, che nessun bollettino può catturare. E come un balcone può cantare, da lontano, a pochi passi, alla distanza di un respiro che si ferma stupito nell'aria. Tutti a stupirsi della nuova veste, fino ad abituarsi ancora e a cercare segretamente una nuova sorpresa, sotto forma di sfumatura.
In fondo, c'è sempre un balcone a cui affacciarsi, da cui respirare la vita cangiante.
Come il tempo della vita, che nessun bollettino può catturare. E come un balcone può cantare, da lontano, a pochi passi, alla distanza di un respiro che si ferma stupito nell'aria. Tutti a stupirsi della nuova veste, fino ad abituarsi ancora e a cercare segretamente una nuova sorpresa, sotto forma di sfumatura.
In fondo, c'è sempre un balcone a cui affacciarsi, da cui respirare la vita cangiante.
E io ristudio il latino
Sono due giorni che becco buchi clamorosi in casa. Immersa nelle mie cose, mi sono trovata ieri a rispondere male al mio latinista personale che mi telefonava per annunciarmi le dimissioni del Papa.
Io (sussurrante): sto facendo un'intervista, piantala di scherzare.
Stamattina, da altro distratta, mi ha informato di un'ulteriore novità, se non potente, prepotente e mi ha dichiarato: basta, sono sempre io a informarti. Gli ho anche chiesto se volesse andare a lavorare al posto mio, ma mi ha assicurato di no.
Allora, per vendicarmi, pretendo lezioni di latino. Perché lui l'ha sempre amato e curato, io l'ho abbandonato da tempo, dopo gli anni canonici, per tuffarmi e sguazzare nelle lingue vive a me care.
- Mi dai ripetizioni di latino?
- Ma neanche...
Per favore, pensa. Io ieri avrei accolto la notizia con l'esitazione della studentessa del primo anno, anzi ai primi giorni.
Io lo ristudio, ecco.
Io (sussurrante): sto facendo un'intervista, piantala di scherzare.
Stamattina, da altro distratta, mi ha informato di un'ulteriore novità, se non potente, prepotente e mi ha dichiarato: basta, sono sempre io a informarti. Gli ho anche chiesto se volesse andare a lavorare al posto mio, ma mi ha assicurato di no.
Allora, per vendicarmi, pretendo lezioni di latino. Perché lui l'ha sempre amato e curato, io l'ho abbandonato da tempo, dopo gli anni canonici, per tuffarmi e sguazzare nelle lingue vive a me care.
- Mi dai ripetizioni di latino?
- Ma neanche...
Per favore, pensa. Io ieri avrei accolto la notizia con l'esitazione della studentessa del primo anno, anzi ai primi giorni.
Io lo ristudio, ecco.
L'ultimo controllo (non è un sogno)
Forse ci siamo illusi, non possiamo aver percorso queste miglia sotto un tempestoso inverno. Allora, apriamo le persiane per un'ultima volta.
Lentamente, per non disturbare nessuno. Per non interrompere respiri sognanti e per non lasciarci sfuggire questa paura.
E' tutto vero. La polvere fresca sui tetti, le strade magicamente libere come se volessero lavarsene le mani, e il silenzio, quello autentico e irresistibile della neve. Persino il buio tentenna.
L'ultimo controllo... no, non è un sogno.
Lentamente, per non disturbare nessuno. Per non interrompere respiri sognanti e per non lasciarci sfuggire questa paura.
E' tutto vero. La polvere fresca sui tetti, le strade magicamente libere come se volessero lavarsene le mani, e il silenzio, quello autentico e irresistibile della neve. Persino il buio tentenna.
L'ultimo controllo... no, non è un sogno.
lunedì 11 febbraio 2013
Frozen - Canzone per la notte
Non ho più freddo, stai già sciogliendo ogni mio timore questa sera. Ma il mondo è addormentato sotto questo velo gelido e danza strani ritmi.
Che cosa vogliamo vedere veramente? Madonna lo canta, mentre si tinge di colori cupi e liberatori.
I tuoi occhi vedono solo ciò che vogliono. E come può essere ciò che vuoi, la vita. Sei congelato, il tuo cuore non si apre.
Invece, puoi darti a qualcuno che ami, vicino o lontano, annullando ogni distanza. Così all'improvviso i tuoi occhi vedono qualcosa di nuovo e possono richiudersi per gustare la notte.
Se potessi sciogliere il tuo cuore, e il mio.
(Don't be) frozen. Canzone per la notte.
Che cosa vogliamo vedere veramente? Madonna lo canta, mentre si tinge di colori cupi e liberatori.
I tuoi occhi vedono solo ciò che vogliono. E come può essere ciò che vuoi, la vita. Sei congelato, il tuo cuore non si apre.
Invece, puoi darti a qualcuno che ami, vicino o lontano, annullando ogni distanza. Così all'improvviso i tuoi occhi vedono qualcosa di nuovo e possono richiudersi per gustare la notte.
Se potessi sciogliere il tuo cuore, e il mio.
(Don't be) frozen. Canzone per la notte.
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