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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

sabato 30 giugno 2018

Notte e la luna, dappertutto

La virgola, per darle il tempo di ripensarci. O consegnarlo a me per tentare di non vederla.

Ma la luna c'è, sul lago Maggiore lascia anche una striscia vanitosa, tutta d'oro. Poi si ritira sulla collina, scende tra i capannoni buttati lungo la strada e scappa via.

Riprende respiro, sui prati dove vorrebbe giocare, come me.

La luna, dappertutto. E io a crederle, ancora.

Notte e la luna, dappertutto.

venerdì 29 giugno 2018

Notte e a non poter fare niente

Ci diciamo che non possiamo fare niente o che dovrebbe farlo qualcun altro.

Ci affacciamo sulla spiaggia, scostandoci frettolosamente ai primi segnali di tempesta.

A non poter fare niente, si indovina sempre. Al riparo, o così ci illudiamo, commentiamo il naufragio dell'umanità, come se noi fossimo un'altra specie.

Notte e a non poter fare niente 

Quello che vuoi mostrare

Panni tracciati, e forse più autentici di tanti altri reali esposti con un filo di sfacciataggine.

Dentro di me ripercorro questo paese pieno di disegnate e delicate verità.

Quello che vuoi mostrare, appeso a un filo o a un desiderio, sei tu. Ma forse, molto di più, qualcosa che neanche conosci, finché lo disegni sul muro della tua anima. E capisci che è sempre esistito dentro di te.

giovedì 28 giugno 2018

Niente canzone senza i ragazzi

Vi siete mai chiesto come nasca una canzone? Io sì, spesso.

Al liceo ne ho scritte un paio, che non mi risultano pervenute in classifica.

Steven Tyler ricorda come nacque Dream on, la più epica canzone degli Aerosmith, quando lui aveva 17 anni.

Poi ricostruisce: non sarebbe mai nata senza i ragazzi. Perché così può essere la vita. Tu hai un'idea geniale o modesta, a volte il confine neanche importa.

Se ci sono i ragazzi. 

Se c'è un gruppo che arriva e di cui fai parte. Uno dove ciascuno ha un talento che non vuole tenersi per sé.

Nessuna canzone, senza i ragazzi. E che musica, tutti insieme.

Notte e io ti amo

Ingrata alla pigrizia dell'estate, stento a fermarmi da un bimbo che pedala sulla sua minuscola bicicletta. Poi lui mi urla qualcosa

- Ma tu sei il mio amore!

Incerta eppure asservita a tanta sicurezza, rallento. Finché lui confida a me e al mondo intero.
- io le amo tutte, le femmine.

Sorrido e gli raccomando: quando sei grande, scegli.

Ma c'è qualcosa di maestoso in quella sua dichiarazione, tanto che se mi guardo attorno, so che dire a ogni creatura.

Notte e io ti amo.

mercoledì 27 giugno 2018

Andrea e le piante che vogliono salvarci

Quando ero ragazza e credevo che i grattacieli fossero più coraggiosi delle piante, contestavo mio padre.

Finché un giorno mi disse: devo tagliare quel pino, mi assicurano che è troppo sofferente.

Io saltai su: no, papà, quello è il pino Andrea. Lascia che io me ne curi e si salverà.

Così accadde nei mesi a venire e io da spavalda divenni grata. Il pino, chiamato per nome, reagì e diventò bello come la rosa che lo sbirciava non molto lontano.

Un giorno fece irruzione una tempesta e lo spezzò. Io piansi, ma pensai di aver imparato la lezione, invece no.

Perché troppo spesso mi sono rassegnata o sono sfrecciata davanti a Marta, Arturo, Filippo, Arianna... Piante che chiedevano di essere chiamate per nome anche solo con uno sguardo.

Piante che non chiedevano di essere salvate e basta, ma di salvarci.

Notte e non basta sognare (la perfezione)

Un video degli Aerosmith fa breccia nella mia sera e mi ricorda cosa importa. Cosa sia la perfezione.

Sognare no. È troppo facile.

Continuare a sognare, è quella la sfida, che rende umani.

Notte e non basta sognare (la perfezione)