Post in evidenza

SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

Visualizzazione post con etichetta estate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta estate. Mostra tutti i post

lunedì 22 ottobre 2018

L'estate, che va al mare

L'estate si rilassa, l'estate va al mare.

Felice della pace e delle sporadiche creature che la accompagnano, si ferma ancora un po'. Un'occhiata complice all'autunno, non un'implorazione.

L'estate si prende il suo tempo e tempo concede ancora. Istanti oppure ore, non importa. Perché se qualcuno ti offre il suo tempo, devi sorridere d'argento come il mare.



giovedì 19 luglio 2018

Notte e le urla dell'estate

Quando ci pare di aver fatto le ore piccole e chiudiamo gli occhi, rinvigoriti, un urlo attraversa la notte.

Uno, due, tre. Strappi di quiete, graffi di vita di ragazzi che sanno stare svegli ancora.

A me sembrano le urla dell'estate, quelle che raccontano che puoi staccare davvero e vivere una stagione senza pensieri. 

Addormentandomi ci credo e sogno ancora.

Notte e le urla dell'estate

lunedì 9 ottobre 2017

Notte e l'estate che non si scioglie

Invece no, non è finita. L'ultimo giorno d'estate, conficcato nella pelle, è passato eppure lei non si vuole sciogliere. Nemmeno nel lago, che finge di essere ancora tiepido.

Persino le foglie restano verdi, mentre si specchiano. E ci ridono su, come me.

Notte e l'estate che non si scioglie.

mercoledì 30 agosto 2017

Come un sogno puntato

Come un sogno puntato dritto sulla vita, si protende il fiore all'ombra del castagno. Le ortensie frugano dentro i suoi pensieri, così timide in un'estate talmente arrogante.

Io voglio essere come te, un sogno puntato dritto sulla vita, che si lascia alle spalle alla timidezza senza smettere di ringraziarla.  

domenica 27 agosto 2017

Notte e ho appena cominciato l'estate

E' ancora estate. Quando finalmente riesco ad agguantare la crostata di ciliegie, sorrido come se anzi fosse appena iniziata.

Il lago sbuffa di caldo e alla Marietta passiamo a consolarci così: non importa quanta estate ci porti via il tempo, si può ancora gustare piano piano.

Le ciliegie che si fondono nella torta, mi fanno sempre sfiorare dalla voglia di sedermi e guardare Twin Peaks.

Invece sono qui, davanti al lago che scorre sbuffando e penso che l'estate si gusta piano piano. Forse, l'ho appena cominciata.

Notte e l'ho appena cominciata

lunedì 21 agosto 2017

Un raggio non ha bisogno

Un raggio non ha bisogno di gridare. Si posa su un fiore, scava tra le foglie con il solletico e racconta che la luce è in ogni nostro passo.

Visibile o soffusa, che solo sfiora il viso. Un raggio conficcato su un fiore selvatico, protetto da un verde paterno.

Un raggio non ha bisogno di affermarsi, ma di donare. Forse come noi.

giovedì 25 maggio 2017

Primi passi con fiducia

Al mio segnale scateniamo l'estate. Via scarpe e calze, è il momento di sentirci uniti fino in fondo a nostra madre terra. 
I primi passi, con timore e quindi con fiducia finalmente. I fili d'erba morbidi, le margherite da schivare dolcemente, i trifogli che sono soffici e si ritirano su prontamente. Frammenti di sassi e rovi: ci sono anche loro e non si sottraggono all'abbraccio generale.

Allora sobbalzi, strilli, magari versi una lacrima, ma poi riparti forte anche di quella piccola cicatrice di libertà che si viene a formare sulla tua pelle. Oso perché amo, e provo ad amare tutto.

La fiducia è il dono più bello che possa  fare all'estate e alla vita.

lunedì 22 maggio 2017

Il lago graffiato dall'estate

Quei graffi sulla lastra blu gridano già d'estate e io mi fermo stupita a guardarmi attorno. E' proprio così, non è solo il lago a essere corso avanti. Il rododendro ha già smesso gli abiti fioriti e si lucida le foglie per consolarsi. Il castagno è esploso in boato di verde brillante e non mi stupirei se vedessi spuntare i petali di un'ortensia: ma loro, sagge, si trattengono ancora.

A questo punto, butto via i pensieri ed essi si mettono a pattinare sul lago, come impazziti. Saranno altri segni di vita sul suo manto, prima di lasciarlo cadere e abbandonarsi al cospetto dell'estate come vorrei fare anch'io.

venerdì 9 settembre 2016

Settembre che può far male

Settembre che può far male, con il suo incanto. Gli ultimi fiori rosa resistono per offrire un guanciale al lago.

Settembre che ti ride dietro, se pensi all'estate,  eppure è il primo a cascarci.  

Che è sempre un po' sbadato e mette su un broncio di foschia, ma appena può spalanca il suo sguardo, il suo cuore.

Settembre è il mio lago, che non riesce ad assopirsi. E ogni buona intenzione, che lo accarezza.

giovedì 8 settembre 2016

La sera troppo sera

Ti giri spogliandoti di fili d'erba e resti immobile, intrappolata in quel gesto.

È arrivata la sera troppo sera, quella che imbriglia l'estate e la spedisce a nanna, come se avesse combinato qualcosa.

Forse ha combinato qualcosa: non può essere altrimenti che arrivi così la sera troppo sera, scura in volto e ansiosa di mettersi comoda.

giovedì 25 agosto 2016

Notte e se non ti spegni

Su e giù per sfumature e altezze diverse. Aria intensa di estate e un pallore sul lago che mi mette paura: l'estate forse si sta spegnendo davvero, per questo si è talmente imbellettata in questi giorni.

Il caldo sulla pelle, la brezza che precipita su di noi, la folla sulla riva, la pace della salita nel bosco.

Ma continua questo timore, che mi fa parlare come una sciocca all'estate.

Se non ti spegni, ti racconto una storia, ti verso parole d'amore o semplicemente ti guardo, che è la carezza più appassionata.

Notte e se non ti spegni.

lunedì 22 agosto 2016

L'estate deve sempre cominciare

Hai perso il filo, lo ritrovi per caso. Anche dopo un brivido della sera, lo vedi brillare.

L'estate, temi di perderla come una bambina. Ma quando cresci davvero, sai che è con te, ostinatamente.

Di più, l'estate deve sempre cominciare.

Una nuova occasione, deve sempre presentarsi. Forse, farà persino come la luna, riluttante a lasciare un cielo così blu sopra un villaggio.


domenica 7 agosto 2016

Notte e i giochi (non) stancano

Nel bosco d'estate non sembra esserci spazio che per i giochi. Anche se i ricci cominciano a cadere, minuscoli e prepotenti per la chance mancata, e feriscono, quanto feriscono.

Eppure continuiamo a correre scalzi. A ridere, arruffati e stanchi. Perché i giochi d'estate stancano, i  muscoli che si stupiscono della loro forza e poi sul più bello vacillano. La pelle arrossata, brucia: solo per tornare a farsi mordicchiare dal sole l'indomani.

Perché i giochi sono fatti così: stancano il corpo, perché la mente non stancano mai. E siamo già pronti a ricominciare.

Notte e i giochi (non) stancano.

lunedì 1 agosto 2016

Agosto, spoglio e fragile perché

Agosto, un nome robusto, l'estate che si scatena di libertà, eppure ti mette in guardia su ciò che ti aspetta oltre.

Come in una canzone di Jim Morrison, non puoi destarti senza accarezzare la malinconia.

Agosto, senti che parola piena e irresistibile. Tutto si svuota, per far spazio al languore per chi sa sfuggire ai riti. Agosto ti spinge via dalle fissazioni dell'anno e persino dalle speranze.

Agosto è lì, spoglio e fragile, ma solo perché si è saputo offrire. E tu non sai da dove iniziare, tanto che temi di vederlo già finire.

lunedì 18 luglio 2016

Quante estati

Una musica per danzare mi sveglia. E non so in quale estate mi trovo.

Quante estati per cercare, quante estati per credere ancora, affondare i denti nella vita e ritrarsi un po' sognando vecchie estati.

Quasi non ti accorgi che il piede sta già battendo il ritmo.

Quante estati e forse questa è l'eternità che sorride per farsi riconoscere.

lunedì 27 giugno 2016

Il mattino d'estate (ha ragione Jim)

Niente dipinge con dolorosa perfezione il mattino d'estate quanto una canzone dei Doors. È quanto il giorno inizia con una ricchezza inestimabile, con l'oro tra i capelli, che avverti il timore di perderlo.

Che sia l'avvio o la fine, non cogli differenza: corre la stessa nostalgia di qualcosa che è troppo bello, troppo pieno, per rimanere.

Aleggia la domanda di Jim Morrison: dove saremo, quando l'estate sarà andata via.

venerdì 24 giugno 2016

Così era questa l'estate

Così era questa l'estate. Una carezza più audace, persino troppo, prima della vera regina: la lentezza. Ritrovata sulla via quasi per caso, ti prende per mano e ti conduce.

Non riveste alcuna importanza il resto, non c'è meta per cui correre. L'estate raccomanda un passo pigro dopo l'altro, goduto intensamente senza però affaticarsi.

Così era questa l'estate. Consegnarsi a se stessi e persino alla vita.

mercoledì 22 giugno 2016

Anche le campane d'estate

Anche le campane sussurrano nelle mattine d'estate. Quasi non mi ricordavo la loro voce ovattata.

Come un velo di lentezza posato da ricordi, rende questo presente dolce e irresistibile. Dimentico che presto staremo già correndo, adesso voglio ascoltare le campane che trattengono la voce per accarezzare l'estate.

domenica 19 giugno 2016

Notte e la sera invita l'estate

L'estate mi ha scottato la pelle, poi si è ritirata. Incertezze nel cielo, che si tinge di un trucco cupo e clownesco.

Fino alla sera. Che irrompe con sfumature tenui e non osa vestirsi di freschezza. Sembra prendersi cura di dubbi e speranze, accogliendo entrambi nel suo grembo. Corre avanti e guarda l'estate, come invitandola: prendimi!

Non credo che ci penserà su molto.

Notte e la sera invita l'estate.

lunedì 11 aprile 2016

Notte e più di Milano

Lo so, solo a Milano tra le città la primavera sembra montarsi la testa. E non paga dei colori che sfoggia, si carica come se fosse estate.

Sì, lo so, Milano sa scavare strade verdi nelle pietre e non c'è nulla, almeno nel suo cuore, che mi appaia grigio.

Eppure stasera, mi affaccio sul mio borgo, quando la luna si è appena sistemata comodamente in cielo. Guarda indecisa la mia chiesa vecchia e quella chiamata anche nuova, pur non essendo poi così nuova agli occhi di questo rapido mondo.

Più di Milano, c'è solo il mio borgo, che si fa viziare dalla luna.

Notte e più di Milano.