Torno nel magnifico luogo al cospetto del lago Maggiore, al cospetto di un albero della vita poderoso. Cambiare cornice per il premio di parole d'amore vergato nel nome di Mario Berrino, mi spinge a cercare ancora dentro più gli altri e me stessa.
Ha ragione una cara persona che a Ispra ha condiviso l'esperienza della giuria con me anche quest'anno, sentire le opere scandite interpretate da un lettore esperto le fa percepire in modo differente, più intenso. Ritrovo una poesia che ho tanto amato, rivivo con consapevolezza una lirica di un autore della città tra le più adorate da me.
Vedo in prima fila un artista che mi ha sempre fatto cogliere le poesie, più capirle, e vorrei che ne leggesse ancora. Mica ho vergogna di trattenere le lacrime, quando risento quel vuoto che viene da un'esperienza piena, per un istante.
Poi le ragazzine. Noi adulti a impartire mille consigli, ma loro sembrano aver già capito tutto.
L'amore da premiare, è quello che non osa mettersi in vetrina. Già sazio di sé.
Grazie, premio Berrino.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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lunedì 15 febbraio 2016
giovedì 23 aprile 2015
Notte e ogni giorno c'è Expo
Più potente persino del lago, c'è un albero che davvero è della vita. Dicono che abbracciare le piante dia più linfa alle persone; forse trasmette anche voglia di abbracciarsi, tra alberi umani.
Fatto sta che stasera sono ancora più in attesa di Expo. Di tutto ciò che mi aspetto, di quello che non so prevedere, dei volti e delle loro storie, degli sforzi e dei piccoli grazie a un pianeta che vorrebbe sorprenderci con dolcezza.
Ho sentito parlare di desiderio, di fragilità, di cibo, di condivisione, di acqua, di poesia, di convivialità, di righe tirate con dentro i mondi, per far crescere questo mondo.
Abbiamo ascoltato e parlato sul serio, e divertendoci un po'. I problemi non sono scomparsi, quelli di Expo e tanti altri, ma non abbiamo paura di affrontarli.
Sono grata agli amici, a chi ho conosciuto stasera. E a chi conoscerò, anche nel sito dove un albero della vita nel cuore di una città, non fiorito con pazienza sbirciando il Lago Maggiore, contribuirà ad attirare il nostro sguardo, spronandolo poi a volare oltre e ad accarezzare riconoscente la terra.
Notte e ogni giorno c'è Expo, se lo vogliamo.
Fatto sta che stasera sono ancora più in attesa di Expo. Di tutto ciò che mi aspetto, di quello che non so prevedere, dei volti e delle loro storie, degli sforzi e dei piccoli grazie a un pianeta che vorrebbe sorprenderci con dolcezza.
Ho sentito parlare di desiderio, di fragilità, di cibo, di condivisione, di acqua, di poesia, di convivialità, di righe tirate con dentro i mondi, per far crescere questo mondo.
Abbiamo ascoltato e parlato sul serio, e divertendoci un po'. I problemi non sono scomparsi, quelli di Expo e tanti altri, ma non abbiamo paura di affrontarli.
Sono grata agli amici, a chi ho conosciuto stasera. E a chi conoscerò, anche nel sito dove un albero della vita nel cuore di una città, non fiorito con pazienza sbirciando il Lago Maggiore, contribuirà ad attirare il nostro sguardo, spronandolo poi a volare oltre e ad accarezzare riconoscente la terra.
Notte e ogni giorno c'è Expo, se lo vogliamo.
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