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domenica 14 dicembre 2014

Notte senza confine

La cucciola corre subito nello spogliatoio, dove c'è la maglia di capitan Tramezzani. Nel museo della mia squadra, non c'è passato, c'è quello che siamo ancora.

Mi piace vedere gli amici della Famiglia Bustocca visitare, scoprire, emozionarsi nel luogo che ha fatto diventare cuore la tenacia di Andrea, anima del museo della Pro Patria.

Mi piace che non ci sia confine, tra ieri e oggi, che abbiamo voglia ancora di spingerci avanti senza temere nessuno. Neanche il muro grigio, di indifferenza, che a volte respiriamo.

Siamo un museo vivo,  senza confine tra ieri e oggi, di corsa già verso domani.

Notte senza confine.


lunedì 27 ottobre 2014

Se ci fosse una tana

Siamo dannatamente indifesi. Ma se ci fosse una tana, anche una minima possibilità di un posto sicuro, questa sarebbe la mia.

Spesso si associa, stupidamente, il museo a qualcosa di vecchio. Eppure qui, al museo della mia Pro Patria, voluto fortissimamente da Andrea Fazzari, vedo solo ragazzini. Il Visco, il Cavigioli, il Gipo e il Bumba, Lulù Oliveira e queste tigri giovani e un po' spaesate forse.

Ogni articolo, ogni foto, ogni maglietta racconta un pezzo di noi. E più si parla, e più si cerca di celare la commozione. La nostra maglia, bellissima, seconda solo a quella del Genoa, ma non per noi. E il Trame che assicura: ogni volta che la indosso per scendere in campo, mi sento una belva.

Se ci fosse una tana, anche una minima possibilità di un posto sicuro, Pro tu saresti la mia.

lunedì 20 ottobre 2014

Notte e c'è sempre un capitano (in tutto questo soffrire)

Vorresti dimenticare il calcio e sarebbe persino saggio, per un po'. Ma basta un capitano, uno vero, persino due per esagerare, e ti dimentichi di dimenticare.

La partita più imbarazzante degli ultimi anni, e dire che ti sembrava impossibile. Volti pagina, quando ti soffermi su ciò che conta. La tua maglia bianca e blu, sempre la più bella. E Matteo Serafini, che fa di tutto e per tutti, unica bussola in un mondo disorientato.

Basterebbe già per tirarti su, invece ti assale un'altra ondata di energia, che ne scatena una di gratitudine. Guardi il volto solare di Paolo Tramezzani e pensi: ma che fortuna abbiamo avuto, in tutto questo soffrire, di poter contare su capitani speciali.

Capitano è colui che guida, non grida. Che aiuta perché conosce il dolore, ma anche la capacità di reagire. Capitano è colui che non impone, ma si fa rispettare.

Ne avessimo avuto uno, nella storia della Pro Patria, saremmo già fortunati. E invece due, anzi di più. Capitani nel cuore, che conta più di una fascia: come sarà sempre per me Andrea Vecchio.

Cielo, che fortuna Pro Patria, in mezzo a tutto questo soffrire. E che fortuna, Malu: chiudi il cassetto e sogna la verità.

Notte e c'è sempre un capitano (in tutto questo soffrire, nel calcio e nella vita).