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mercoledì 24 maggio 2017

Notte e la guerra è finita

Alla messa in memoria di Angioletto Castiglioni torniamo sui suoi passi durante la Marcia della Morte. Via dal lager di Flossenburg, verso luoghi dove si prendano cura di lui. E poi verso casa, da dove manca da sette mesi… da una vita, tanto che non lo riconoscono più.

Mi piace che legga quelle sue riflessioni una crocerossina, così come una crocerossina fu il primo volto amico che Angioletto vide.

Voglio scappare via da quei luoghi d'orrore, a maggior ragione adesso che l'orrore non si placa, e cerco di seguire il viaggio della speranza, ancora intriso di dolore, del deportato.

Tra le sue frasi, mi aggrappo a una: la guerra è finita.

Oggi mi sembra solo cominciata, ma poi mi affido al mio cuore e a Chi ci mormora dentro, anche nonostante me stessa. E forse ci credo anch'io.

Notte e la guerra è finita.

mercoledì 23 maggio 2012

Ciao Angioletto (era una giornata vuota fino all'arcobaleno)


Era una giornata a cui non credevamo, poiché tu ci avevi sempre accompagnati. Era una giornata improvvisamente divenuta vuota, perché ci entrasse il dolore di averti perso, con la tua battaglia, la tua dedizione, i tuoi incoraggiamenti, il tuo sorriso.

Vuoto.  Non  arriva più la vespa davanti al tuo ufficio, e tanti si aggirano sperduti.

Era una giornata vuota, finché abbiamo visto uno, due, mille volti in cerca di te. Finché abbiamo constatato come tanti, anche insospettabili, ti seguivano. Ci ha pensato pure il cielo a non rimanere vuoto e desolato.

Era una giornata triste e vuota fino all’arcobaleno. Poi ci sei stato ancora Tu

dedicato ad Angioletto Castiglioni