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mercoledì 24 maggio 2017

Notte e la guerra è finita

Alla messa in memoria di Angioletto Castiglioni torniamo sui suoi passi durante la Marcia della Morte. Via dal lager di Flossenburg, verso luoghi dove si prendano cura di lui. E poi verso casa, da dove manca da sette mesi… da una vita, tanto che non lo riconoscono più.

Mi piace che legga quelle sue riflessioni una crocerossina, così come una crocerossina fu il primo volto amico che Angioletto vide.

Voglio scappare via da quei luoghi d'orrore, a maggior ragione adesso che l'orrore non si placa, e cerco di seguire il viaggio della speranza, ancora intriso di dolore, del deportato.

Tra le sue frasi, mi aggrappo a una: la guerra è finita.

Oggi mi sembra solo cominciata, ma poi mi affido al mio cuore e a Chi ci mormora dentro, anche nonostante me stessa. E forse ci credo anch'io.

Notte e la guerra è finita.

martedì 27 gennaio 2015

La Memoria, l'umanità sempre perduta

La Memoria che resta, con il dolore. Vorrei che potesse essere alleviato, da qualche progresso dell'umanità, brillante o limitato.

Ma ogni anno, se possibile, va sempre peggio. La Shoah e persone che tentano di rimescolare le carte, di straziare ancora di più le vittime. Sortilegi che apparentemente non si possono spezzare.

Ogni anno chiedo scusa a quelle vittime, che hanno un volto, un cuore,una famiglia. Non domando perdono per allora, perché non ne ho la possibilità e il diritto.

Chiedo pietà per oggi. Per la Shoah negata, per quella strumentalmente usata,per ogni lacrima ignorata.

Ci sono momenti in cui vorrei gettare la spugna, perché negarlo? È tutto troppo orribile per essere sopportato. Poi, mi sfiora un pensiero della mia amica Angi, e del dialogo ideale, e così vero, con Etty Hillesum, che riuscimmo a leggere una studentessa e io, vincendo l'emozione.

E un dolce monito di Angioletto Castiglioni, più forte degli errori di Flossenburg: la cultura, la cultura umanistica può salvarci.

La Memoria, l'umanità ancora perduta. E sempre da ritrovare.