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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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mercoledì 18 ottobre 2017

Notte e la distanza

Per studiare, anzi amare qualcosa da vicino, devi afferrare lei.

La distanza.

Quella che ti permette di osservare come se fossi lontana mille miglia e un secolo, mentre ciò che vedi è dentro di te.

La distanza sembrava dannarti, ora ti salva. 


Tutto più sopportabile, lontano anzi dentro di te.

Notte e la distanza.

domenica 18 settembre 2016

Notte e chi è più vicino

Nei momenti che contano, ovvero quelli incalcolabili, ti manca il respiro di gioia vedendo che qualcuno da lontano è arrivato per te. Poi ti accorgi di chi era qui, vicino, e ha voluto manifestartelo anche con il suo sguardo.

Vicino, distante: tutto si annulla, per un attimo.

Chi è più distante, quello che per te di solito muove solo le labbra, o meglio la tastiera.

Ma chi è più vicino, è incalcolabile per te, come quei momenti che contano.

Notte e chi è più vicino.

venerdì 4 settembre 2015

Notte e la distanza

Con il loro disinvolto potere, le giornate ti afferrano così: a volte, ti proiettano davanti ciò che è appartenuto al tuo passato. Di più, ciò che ti pareva così insopportabile, nei suoi compromessi, nella sua violenza, nei suoi tentennamenti, da voler partire.

La distanza nel frattempo si è allungata e tu osservi, ascolti, sorridi pure.

Perché è così: la distanza stinge o forse attribuisce il giusto colore alle cose.

E ti dice che il tuo quadro, non può essere toccato, se non lo vuoi. Neanche  da ciò che era insopportabile, e ora ti sembra indifferente, magari persino accettabile.

Se tenuto a distanza.

Notte e la distanza.