Un amico va a respirare una meritata vacanza e incontra una persona con la quale conversa. Salta fuori che conosceva suo padre e il suo infinito cuore.
Come un battito d'ali di farfalla, questo scatena una gentile raffica di casuale incontrarsi tra di noi. In poche ore ci siamo visti quasi tutti noi legati da questa notizia, o comunque siamo stati insieme, stretti da fili che liberano la gioia.
Lui pensava di essere lontano, ma lontani, non lo si è mai abbastanza. Per fortuna.
Notte e mai abbastanza lontani.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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mercoledì 7 giugno 2017
sabato 18 marzo 2017
Universi paralleli
Due panchine che non si guardano, una privacy non richiesta nel parco deserto. Separate da un'aiuola e da un albero, ma forse da un fiume impalpabile e impetuoso.
Universi paralleli, due panchine e anche noi, quando ci sediamo vicino a qualcuno, in lontananza.
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sabato 2 maggio 2015
mercoledì 17 dicembre 2014
Non in piazza per i bambini
Non scendiamo in piazza, perché sono lontani. Sono sempre troppo lontani: da dove respiriamo noi o la nostra coscienza.
Non scendiamo in piazza, perché non fa figo. O perché è meglio fare i fighi contro chi non ti spaventa veramente.
Non scendiamo in piazza per i bambini. Non scendiamo in piazza, perché siamo nel nostro orticello. E caviamo frutti secchi, come i nostri cuori. Aspettando un motivo per scendere in piazza, che non viene mai.
Non scendiamo in piazza, perché non fa figo. O perché è meglio fare i fighi contro chi non ti spaventa veramente.
Non scendiamo in piazza per i bambini. Non scendiamo in piazza, perché siamo nel nostro orticello. E caviamo frutti secchi, come i nostri cuori. Aspettando un motivo per scendere in piazza, che non viene mai.
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