Sarà perché ho sempre assaggiato quasi tutto nella vita, ma da qualche tempo mi fermo e respiro per dire anche ciò che non mi piace affatto. Scelgo, con decisione che non vuole essere arroganza: e se poi lo fosse, amen.
Mi piacciono i divani dove riposare, quando sei sfinito o anche solo pigro. Non quelli su cui spettegolare, mentre gli altri provano a vivere.
Non mi piace sentirmi dire cosa devo fare, soprattutto da chi non lo fa affatto. E non mi piace indossare maschere, perché poi ti si incollano sulla pelle.
Mi piace ridere per niente, ma piangere per niente, no.
E nessun diritto ho di dire agli altri di non fare ciò che non mi piace. Ma neanche di subirlo.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
Visualizzazione post con etichetta piacere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta piacere. Mostra tutti i post
venerdì 23 marzo 2018
giovedì 2 ottobre 2014
Metti che nessuno ti chieda un piacere
Metti che nessuno ti chieda un piacere. Che gli importi solo di come stai tu. Che controlli se la luce sul tuo volto è impeccabile e ne sorrida, felice, anche se felice non è.
Metti che nessuno ti chieda un piacere. Ancora più volentieri, glielo faresti tu.
Metti che nessuno ti chieda un piacere. Ancora più volentieri, glielo faresti tu.
Iscriviti a:
Post (Atom)