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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

giovedì 2 ottobre 2014

Ciao creatura fiera della tua storia

I cortili si sono rimessi a vivere, grazie a te, ai tuoi racconti. E non importa se li hanno spazzati via.

Sono rimasti con noi, come le delizie preparate dal bisnonno o il bicchiere di vino della bisnonna, con l'ultimo boccone di pane intinto. Come il sorriso di tua mamma quando arrivavamo da lei, quello di tua sorella che raddoppiava a Natale, con i pacchetti colorati.

Ul pá Carloeu, l'ho conosciuto veramente grazie a te. E i 100 anni di Busto città, quel tuo pegno, guarda un po'. Persino Crespi d'Adda, sei tu la prima ad avermi sospinta là, alle nostre radici.

Fiera della tua storia, della nostra storia. E io sono fiera di te, di averti conosciuta, perché sei stata una donna capace di prodigarsi sempre per gli altri, senza chiedere mai.

Adesso non puoi riposarti, dopo gli abbracci in cielo, perché c'è lui, e non solo, che devi vegliare quaggiù.

Ma io ti vedo già luminosa, come quando da bambina con la tua cuginetta spiavi il mio nonno barbiere, immerso nei suoi riti. E la meraviglia, la gioia erano grandi. Come lassù.

Buon viaggio, nuovo angelo.

Ginetto e Agnese, senza fare rumore

Sessant'anni così, lui con la sua agenda fitta di eventi e dedizione, lei un passo indietro con quegli occhi che però testimoniano come non sia in disparte.

Ginetto e Agnese. Il maestro e sua moglie, insieme da 60 anni: o meglio questa è la partenza ufficiale, affrontata uniti quando costruirono casa e vita nel deserto di un borgo che ancora non si era spinto fino a lì.

Ginetto e Agnese, con il riserbo della mia gente. E chissà che se perdoneranno il piccolo casino fatto oggi.

Ma mentre leggo, ascolto, contemplo il maestro, non posso non commuovermi alla bellezza di un percorso sulla sabbia del tempo che brilla come oro. E mi viene in mente un'altra immagine, molto lontana anche se non così: io bambina che entro in una cartoleria. Tra fogli e penne di sogno, non vedevo ancora il filo che mi avrebbe legata a questa coppia.

Ginetto e Agnese, senza fare rumore.

mercoledì 1 ottobre 2014

Notte e non ti lascio decidere per me

Non prendere la stanchezza per scusa, né che io abbia tanto da fare o da sopportare.

Non ti lascio decidere per me. Che tu sia una persona, un computer, un social troppo diligente, uno sguardo che mi incrocia.

Anche quando sembro distratta, so dove voglio andare: ci sto provando.

Notte, e non ti lascio decidere per me.

Chi sbandiera oro

Se sbandieri oro, non hai nient'altro. O rischi per uno sciocco luccichio di smarrire la vera luce che hai.

Dimmi di no - canzone per la notte

Tralascio l'intera sceneggiatura, che mi fa addormentare con un sorriso, per concentrarmi su una frase. Come l'eco di una conversazione oggi.

Tutto bene, un fermento che conduce verso una meta e dovrebbe rendere felice. Invece, mi dice: non sono proprio felice, non lo sono completamente.

- E domandami come va. Sono felice solo a metà. Come questa mia sigaretta, che non brucia come vorrei, come uno che ha preso sei.

Che raffica di parole, Tozzi-Bigazzi.

A volte, c'è di mezzo un amore. Altre, un dettaglio che manca: manca sempre un dettaglio, se lo vogliamo. Se abbiamo questa voglia dannata di cercare, sempre.

Come una sigaretta che brucia, ma non abbastanza.

Sei felice? Dimmi di sì. E se invece devi rispondere di no, continuiamo a cercare.

Libera interpretazione di

Dimmi di no, Umberto Tozzi, canzone per la notte.

Bad boys - canzone per il giorno

Travestirsi da cattivi ragazzi, aspettando lo sceriffo. E che cosa si farà allora?

tutti esseri umani, tutti nati da un amore di madre e padre, eppure caparbi, intenzionati ad agire malamente. Ma c'è quel momento in cui sai che devi lasciar andare, in cui ti puoi fermare. Basta prenderlo, con decisione o delicatezza, non permettergli di andare lontano.

Bad boys, Bob Marley, canzone per il giorno

La tua strada, la mia

Segui la tua strada, senza curarti dei curiosi, nemmeno quando ti filmano. Niente muta il tuo percorso, neanche quella bandiera strapazzata dal vento. Pavone, ti stressano, mentre sei solo coerente.

La tua strada è casuale, quindi importante. All'ombra del Blair Castle, quando il sole ombre non può dare, contemplo i tuoi colori, la tua luce. E sono un po' anche i miei.