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lunedì 17 luglio 2017

Le canzoni come le capiamo ora

Non distrattamente, intercetto dalla tv canzoni di Giancarlo Bigazzi. Il primissimo, che stava più dietro le quinte possibile. Primo anche nelle incursioni in tempi che ancora non si fiutavano nemmeno, nella tenerezza e nell'ironia, nella malinconia e nel dissacrante.

Casco ancora su "Ti amo" e la eleggo a simbolo di una riflessione, già masticata frettolosamente in passato e ora capace di contagiare altre canzoni.

Ma perché quando riempiva l'aria, non capivo tutte le sue contraddizioni, alcune anche intrise di coraggio? Perché come piccole sognatrici ci perdevamo nell'ostinazione romantica del ritornello e non coglievamo l'ondeggiare di lui tra varie destinazioni? Parole così chiare, che non volevamo sentire veramente.

Le canzoni come le capiamo ora, sono terribili e più vere. Ma qualche volta, mi piacerebbe tornare a non capirle, come una volta, e cullarmi di qualche illusione.

http://www.nomosedizioni.it/limportanzadiesseresecondi

giovedì 6 luglio 2017

Notte e vigliaccamente eroi

Neanche mi ricordavo questa pennellata atroce, ma stasera mi è venuto in mente di infilare di nuovo la spina nella presa e il televisore per qualche minuto ha ripreso anima.

Donna amante mia, gente di mare, ma perché queste canzoni devono riversarsi dentro la mia vita attuale, caro Umberto Tozzi? Poi arriva "Gli altri siamo noi", che guarda caso oggi avevo pure rimuginato dopo un discorso ufficiale.

Vigliaccamente eroi. Questa frase dimenticata - c'entri tu, Giancarlo vero? - mi percuote. Penso a quanto siamo coraggiosi su questi social  superstar. Eroi a condannare, scandalizzarci, gridare.

Urlare nell'odio, muoverci a capire e aiutare un po' meno.

Notte e vigliaccamente eroi.

domenica 30 aprile 2017

Notte e su coraggio (Bigazzi style)

Con tutta la serietà del caso, ma mentre chiudo mese, cassetti e cd sono garbatamente sfiorata da un pensiero.

Che la mia generazione sarà in gran parte (l'ho scientificamente provato, quindi in modo fallibile, lasciatemi fare la filosofa ) tentata da rispondere ogni volta che sente:

Primo Maggio.

Su coraggio.

E questo per la canzone dal titolo più semplice e meno scontato del mondo, Ti amo. Dal duo Tozzi-Bigazzi. E siccome io sarò sempre una bigazziana sfegatata, questa sera mi va di dedicare un sorriso a Giancarlo, al suo essere sempre avanti senza mai volersi far notare.

Notte, buon primo maggio. E su coraggio. (Bigazzi style).

martedì 4 aprile 2017

C'è sempre un verso dimenticato (ti amo)

Quante volte avrò ascoltato "Ti amo", scavandone nell'insospettabile modernità. Un'espressione sussurrata, che a un certo punto si osa gridare davanti a tutti. E una parola che nessuno osava pronunciare, ma c'è di più.

Quell'orgoglio macho che si frantuma, lui che si autoproclama guerriero di carta igienica. Se ci penso, che ha quarant'anni questa canzone e forse oggi non avrebbe il coraggio di esistere.

Invece, sono sfiorata da un altro pensiero: quando sento un verso sobbalzo, perché non me lo ricordavo più.

Vesti la rabbia di pace. Un verso come un altro, tenero e travolgente. Ma mi fa possedere dal dubbio: quante volte ci è sfuggito un verso, quante una canzone intera.

Ti amo.

mercoledì 30 novembre 2016

Fermati allo stop - canzone per la notte

Esistono segnali così evidenti che sfuggirli significa sottrarsi a se stessi.

Fermati allo stop, in fondo a quel viale a destra. Alle facce oneste, a quelle falsamente pericolose.

Basta non mettere tra parentesi la propria anima, l'unica voce che abbiamo.

È tempo di fermarsi.


Fermati allo stop, Tozzi-Bigazzi, canzone per la notte.

sabato 16 aprile 2016

Le mani servono davvero

Ho scritto, stracciato, aperto e chiuso porte, rimosso polvere e macchie, plasmato statuine prima di distruggerle, cucinato, lavato, dipinto, cancellato.

Le mani a cosa servono, è il quesito di una vecchia canzone, una di quelle staffilate intense che scriveva Bigazzi, e ti scuotevano.

Un video con una mucca coccolata da un ragazzo, mi fa scegliere un'azione: accarezzare. Ce lo dicono gli animali con i loro sguardi. 

Forse accarezzare supera anche quel congiungere le mani per pregare. Perché credo che il Creatore sia commosso dall'amore tra le sue creature, che diventi la preghiera più bella. 

Le mani chiave dell'anima più delle parole. Servono davvero.

sabato 21 febbraio 2015

A cosa servono le mani - canzone per la notte

Un amico sta facendo nascere una scuola di mestieri. Una ragazza studia agraria e ci rivela segreti della terra.

Così danza con me questa canzone, attorno a un interrogativo bellissimo. Vorrei saper usare le mani, per antichi mestieri. Invece, ondeggiano su una tastiera - non quella giusta, può darsi - e mi sembrano povere.

E a volte, forse sempre, le mani sono (come) il cuore, hanno senso intrecciate.

Le mani sono il mondo l'universo, il tempo ritrovato il tempo perso.

A cosa servono le mani, Umberto Tozzi, canzone per la notte.

domenica 26 ottobre 2014

Calma - canzone per il giorno

Entro oppure non entro, canto si vede che ho pianto. Che parole strane, per un uomo, o così ci dicono.

Questo monologo interiore, di una persona che cerca la calma, ma cerca la vita in realtà. Un lavoro che se ne va, un tentativo di camminare ostentando indifferenza e dignità, una compagna che non capisce o capisce troppo.

Taci che il silenzio mi piace. Ogni parola fa franare la pazienza, eppure di parole ci si arma per proteggersi dagli altri.

T'amo, tutto il resto non conta.

Calma, Umberto Tozzi (con Bigazzi), canzone per il giorno.

mercoledì 1 ottobre 2014

Dimmi di no - canzone per la notte

Tralascio l'intera sceneggiatura, che mi fa addormentare con un sorriso, per concentrarmi su una frase. Come l'eco di una conversazione oggi.

Tutto bene, un fermento che conduce verso una meta e dovrebbe rendere felice. Invece, mi dice: non sono proprio felice, non lo sono completamente.

- E domandami come va. Sono felice solo a metà. Come questa mia sigaretta, che non brucia come vorrei, come uno che ha preso sei.

Che raffica di parole, Tozzi-Bigazzi.

A volte, c'è di mezzo un amore. Altre, un dettaglio che manca: manca sempre un dettaglio, se lo vogliamo. Se abbiamo questa voglia dannata di cercare, sempre.

Come una sigaretta che brucia, ma non abbastanza.

Sei felice? Dimmi di sì. E se invece devi rispondere di no, continuiamo a cercare.

Libera interpretazione di

Dimmi di no, Umberto Tozzi, canzone per la notte.

giovedì 1 maggio 2014

Ti amo - canzone per il giorno

Chi sono io per sottrarmi a una canzone che voleva praticare l'amore moderno e poi ha celebrato il primo maggio.

Volti e sensazioni contrastanti, l'urlo di orgoglio di uno che si confessa guerriero di carta igienica. Che reclama: fatti un po' prendere in giro, e per fortuna comincia da sé.

A me piace quell'idea che il vino leggero, prezioso e gustoso, lei l'abbia fatto quando lui non c'era. Non perché rendesse meglio, ma per condividerlo. Perché non sempre le cose migliori si fanno con chi si ama, sempre per lui però.

Buon primo maggio, su coraggio.

Ti amo, Umberto Tozzi, canzone per il giorno.

E sempre grazie,  Bigazzi.