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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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sabato 28 marzo 2020

Piccoli riti e una battuta

I piccoli riti vanno mantenuti, come promesse da sussurrare nel tempo. Una torta speciale, creata dal Lele e immortalata con la sua data, per l’anniversario di nozze.

Vi accosto la vostra foto, quel 28 marzo 1967. Mamma bellissima ed esile, tu che non mascheri la tensione con un sorriso birbante: ma quando finisce la cerimonia di nozze?

Fossi qui oggi, papà, saresti preoccupato, tantissimo per noi. Ma lotteresti a modo tuo per nasconderlo; con una battuta a mamma.

- Ti lamenti che devo restare a casa e io dal 1967 sono recluso con te.

Piccoli riti e una battuta, per vivere oltre la paura.

martedì 27 marzo 2018

Notte e soltanto tre giorni (per sognare)

Poche ore e i miei dicevano sì. Poi, soltanto tre giorni via. Il tempo di lasciare il resto del mondo, di sognare, no anzi smettere di sognare, almeno per finta, e progettare, respirare un futuro. Persino me.

Soltanto tre giorni, prima di tornare a compiere ciò che sentivano come il proprio dovere, tutti i giorni. E tutti quei giorni acquisivano un sapore grazie a quelle tre giornate che avevano tracciato la strada. Perché sognare e vivere, non sono poi così distanti, papà e mamma.

Notte e soltanto tre giorni (per sognare)

venerdì 21 aprile 2017

Chi si risveglia

Ti sfioro, con tutte le tue luci: è come se ti fossi risvegliato, caro santuario. In queste settimane chiuso per i lavori, ma non lontano, per illuminarti e illuminarci in vista di un compleanno speciale.

Cinquecento anni, mezzo millennio, eppure un trattino di eternità.

Ti sei risvegliato, è poi così? Chi si risveglia alla bellezza. Forse persino io, che mi fermo nella città buia per ritrovarti. Io che finalmente devo alzare lo sguardo.

giovedì 2 ottobre 2014

Ginetto e Agnese, senza fare rumore

Sessant'anni così, lui con la sua agenda fitta di eventi e dedizione, lei un passo indietro con quegli occhi che però testimoniano come non sia in disparte.

Ginetto e Agnese. Il maestro e sua moglie, insieme da 60 anni: o meglio questa è la partenza ufficiale, affrontata uniti quando costruirono casa e vita nel deserto di un borgo che ancora non si era spinto fino a lì.

Ginetto e Agnese, con il riserbo della mia gente. E chissà che se perdoneranno il piccolo casino fatto oggi.

Ma mentre leggo, ascolto, contemplo il maestro, non posso non commuovermi alla bellezza di un percorso sulla sabbia del tempo che brilla come oro. E mi viene in mente un'altra immagine, molto lontana anche se non così: io bambina che entro in una cartoleria. Tra fogli e penne di sogno, non vedevo ancora il filo che mi avrebbe legata a questa coppia.

Ginetto e Agnese, senza fare rumore.