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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

domenica 5 agosto 2018

Notte e un cuore sincero

Il 5 agosto è una data che sa segnare, anche oltre il dolore. Dieci anni fa moriva Rossella, che nella mia vita avevo incontrato, in quanto amica carissima di mia cugina. Pochi mesi dopo, dovendo dire addio a mio padre, capivo, sentivo più profondamente quella sofferenza e ritrovavo un filo importante per la mia esistenza.

Eppure quella data doveva dirmi altro ancora. Due anni dopo, se ne andava Roberto Ferrario. Per me, l'editore del mio primo giornale, la Prealpina, quello dove ho trascorso quindici anni.

Adesso, sulla scia dei messaggi che ho letto, mi vengono in mente due momenti. Come gemme, incastonate in un riquadro di vita.

La prima, fu tanti, tantissimi anni fa. Quando organizzai un forum sull'inquinamento nella mia zona, con diversi interlocutori. Vi portai un registratore obsoleto, con cui ascoltavo la mia musica e avevo immagazzinato pure interminabili puntate di una radio, poco tempo prima, per la mia tesi.

Lui lo guardò appena, ma si tuffò nel forum, come tutti noi. E fummo felici del fatto che realtà così diverse, anche in apparente contrasto, avessero partecipato. Era un piccolo contributo alla ricerca della verità, che dovrebbe essere il fulcro di ogni nostro passo.

Pochi giorni dopo, mi arrivò un pacchetto: era un registratore, più maneggevole e moderno. Neanche bisogno di tante parole, perché nella mia città non si usa spargere fiato: bastano i fatti.

Anni dopo, me ne andai per cercare altre direzioni della mia strada.


Quando presi la decisione, presi anche 24 ore di tempo in più, perché me lo chiese lui e io gli ero affezionata. Non era facile, neanche per me.

Finché se ne andò papà e io scelsi diversi modi di sopravvivere, tra cui concludere il libro che lui aveva iniziato. Ne mandai una copia al dottor Roberto, come lo chiamavamo, perché lo sentivo come un atto giusto, di gratitudine.

Pochi giorni dopo, mi chiamò un mio collega: Mari, hai visto la Prealpina?

- Non ancora.

- Guardala, parlano del tuo libro.

Aveva un tono strano, anzi stranito. Non sapevo cosa aspettarmi, ma corsi a prenderla e basta. Vidi che aveva scritto un bellissimo articolo il direttore Giancarlo Angeleri.

E che in prima pagina c'era la foto del mio nonno, sulla soglia del suo negozio.

Io non so chi possa compiere un gesto così. Se non un cuore sincero, capace di piccoli e grandi atti, che non fanno rumore. Finché tu dici: grazie. E non sai cos'altro aggiungere. Ma ti trovi a ripeterlo, con voce sempre più nitida.

Notte e un cuore sincero.

Ciao balen (l'estate)

L'estate è arrivare sotto il balcone fiorito e sentire:

- ciao balen.

E tu fingi quasi di farti scivolare via quel saluto di un caro amico, come un fiore fa con una foglia sfuggita all'albero sopra di lui. Ma in realtà è perché l'hai già messo al riparo nel tuo cuore.
L'eco di quando ti accoglieva tuo padre e  l'estate era limpida e pigra. Nessuno te l'avrebbe più detto, ne eri sicura.

Finché arrivi sotto un balcone fiorito e tuo padre riesce a farti arrivare quel saluto.

sabato 4 agosto 2018

Notte e niente giorni di pioggia

C'erano canzoni inascoltabili per una rocker, né avevano il potere delle illusioni.

Affermavano, ad esempio, che i giorni di pioggia non dicono mai addio. E anche se tu non dovevi dare retta, in cerca di ritmi che infrangessero le certezze della vita, ti trovavi a canticchiarle negli anni Ottanta. Ancora.

Brani da discoteca, tu che la discoteca non la sfioravi quasi mai. 

Giorno senza pioggia, chi li vede mai anche durante l'estate.

Notte e niente giorni senza pioggia 

venerdì 3 agosto 2018

Con la faccia

Chissà perché al rock ruvido con i jeans ho spesso preferito quello teatrale. Come se la musica non (si) bastasse, come se dovesse chiedersi di più.

Dai Kiss ad Alice Cooper, ho sempre amato studiare le maschere, l'emozione di trovare i colori per dipingere qualcuno che ti assomigliasse e il sorriso per poi assicurare: non sono io.

Come sono io. Davanti a uno specchio cosparso di gocce mi offro alla mia indagine, con la faccia senza trucco e trucchi. Come dopo un concerto in cui si travestono gli eventi della vita. 
Non so se io mi sia appena tolta una maschera, la voglia indossare oppure sia sotto la pelle che offro agli sguardi, compreso il mio.

So che posso sorridere di ogni bellezza e di ogni imperfezione, pensando che siamo la medesima cosa.


Notte e solo sui fogli

Quel ticchettio, fintamente smorzato dal tablet al telefono, a coprire il rumore dei pensieri.

Riprendo i fogli, li vergo con gentilezza perché il silenzio sia adeguato compagno di tutto ciò che scorre dentro, li ripongo.

Ho scritto tanto, le dita che si arrampicavano su specchi travestiti da schermi.

Solo sui fogli canta la libertà senza soffocare altre melodie. Solo sui fogli ti sembra possibile essere sincero, non solo provarci.

Notte e solo sui fogli 


giovedì 2 agosto 2018

Notte e nessuno sa quanto sia importante

Un dettaglio, un sorriso, un'informazione, una speranza. A volte sembra che nessuno sappia quanto è importante.

Il magone tenta di affacciarsi, finché una stella deliziosa ti illumina.
Ma tu sì.

Tu sai quanto sia importante. Tu ha un'idea precisa di quanto sei disposta a fare per afferrare tutto ciò. Nient'altro conta, se tu stai allungando la mano.

Notte e sa quanto sia importante 

mercoledì 1 agosto 2018

Notte e detto dai bambini

Il dolore innocente, ecco che mi percuote ancora. All'ospedale ogni sofferenza e ogni sforzo di rimettersi in piedi mi attraversano. Ma non come quello dei bambini.

Eppure proprio loro mi ridanno la speranza. La bimba che prova e riprova a camminare diritto e intanto sogna di essere al mare. Il piccolo che sfreccia con la sua carrozzina.

Quando rientro, i ragazzini stanno giocando a basket fuori dall'atrio. Sulla sedia a rotelle, come ali d'angelo. Un signore con i capelli bianchi cerca di placare i loro tiri, poi sbuffa ridendo.

- ragazzi, piano che sono anziano.

I bambini non gli dicono che è falso, non conoscono veli sulla realtà. Uno di loro si fa interprete:

- No, ma sembri bravo.

La partita continua senza finzioni, a caccia di vita. 

Notte e detto dai bambini.