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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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giovedì 4 maggio 2017

Ciascuno offre qualcosa

Sarà l'aria di questi giorni di cinquecentesimo compleanno, ripongo nel cassetto la poesia di Angelo Bottigelli. Zio Angelo. Non era mio zio, bensì marito della cugina di papà: mi veniva da chiamarlo così, per sfuggire alle complicazioni delle reti di parentela e obbedire alla differenza di età. 

La sua devozione alla Madonna espressa così mirabilmente qui. Vedo la statua della Madonna dell'Aiuto, che per noi bustocchi alzò la mano e fermò la peste. Ogni peste, mi vien da dire. E la nostra offerta.

Sul piatto le nostre debolezze, i nostri tentativi di virtù, i nostri fiori, i nostri sorrisi, le nostre lacrime.

Ogni epoca ha da offrire qualcosa, anche ogni cuore. E il cuore più grande accetta tutto, senza portar via nulla. 

Ciascuno offre qualcosa. Pochi non portano via nulla.

giovedì 22 dicembre 2016

Il custode avanti (ciao don Angelo)

- Vieni avanti.

Io non riesco che a entrare in punta di piedi in questo mattino gelido, perfino dalla Madonna dell'Aiuto. Una porta chiusa con l'avviso che don Angelo si è messo in viaggio; l'altra sembra aprirsi con dolore.

- Vieni avanti, nella mia Chernobyl.

Sento la voce di monsignor Conca, tanti anni prima. Tra computer e quelle che allora sembravano davvero una centrale atomica o giù di li, nella sua abitazione vicino al santuario.

Com'è avanti, don Angelo, lui che è lì, accanto alla Madonna dell'Aiuto. Accanto alla mamma dell'eternità.

E adesso che mancano due giorni al Natale, lui che cosa fa. Va avanti.

Ascolto le parole di monsignor Livetti e la sua voce che altro aggiunge, tra cui l'emozione per la perdita di un amico vicino al Natale. Sappiamo, sentiamo che pur bisogna rallegrarsi: don Angelo era un custode sempre avanti. E alla Vigilia lui ci saluterà con affetto, ma dobbiamo lasciarlo andare. Perché lui avanti avrà subito da fare.

martedì 22 novembre 2016

Nessuno mi protegge come te, come il mattino

Devo essere costretta per tornare da te all'alba, quando nemmeno il mattino osa ancora bussare. E tutto attorno è buio, i primi profumi, non i primi colori perché questi ultimi sono ancora addormentati.

Il tuo altare, Maria, avvolto in pallida luce, pallida come il tuo volto, e parole che danno senso scivolano piano verso il cuore.

Nessuno mi protegge come te, in questo vuoto. Come il mattino che osa appena bussare.

domenica 8 maggio 2016

Notte e un'unica mamma

Una piacevole confusione ha giocato con i colori di questa domenica. La mia mamma, unica e indiscutibile, non vuole il posto da regina. E capisco perché.

Quando entro in chiesa, vedo la Madonna delle Rose. Poco più in là è arrivata però la statua della Madonna dell'Aiuto e lo sguardo si sposta da una all'altra.

Ma è un'unica Mamma. O una mamma unica. Perché coloro che sanno fare da mamme, sanno anche far convergere le loro energie sulla creatura più piccola.

E non vogliono apparire come regine, non vogliono apparire affatto, ma solo amarci.

notte e un'unica mamma.

giovedì 30 aprile 2015

Maggio e la via sicura

Che poi è il mese tuo. Di un sorriso ferito, che non splende di meno. Di una preghiera colta come un fiore che non si vuole strappare. Di un'attenzione a ciascuna creatura, che cerchi la luce o meno.

Che poi è il mese tuo, Maria. E quel "poi" è come uno schermo, per non ammettere ad alta voce che ho sempre cercato te, per condurmi su una via sicura.

Sicura, non meno dolorosa. L'unico conforto, l'ombra lieve dei tuoi passi che mi precedevano.

mercoledì 7 maggio 2014

Another suitcase in another hall - canzone per la notte

Quante volte ti sembra di dover levare fotografie, riprendere valigie, incontrare le persone finalmente nella loro disarmante natura, perché la tua non puoi mai veramente vedere.

Anticiparsi i guai e le delusioni, serve a poco. Quella valigia può pesare, di viaggio in viaggio. E puoi essere d'accordo con Madonna nel valutare: un giorno, neanche ricorderò volti e luoghi delle circostanze più tristi, ma ora, qui non è di alcuna consolazione.

Forse, perché non deve consolare. Via le foto, sempre in viaggio, quella valigia a ben vedere è leggera. Perché i sogni non pesano e nessuno può trasformarli in sassi, se non tu.

Dove andrai? Non chiederlo ora.

Another suitcase in another hall, Madonna, canzone per la notte

domenica 6 ottobre 2013

Hung up - canzone per la notte

Si può partire dal guizzo confessato degli Abba e non dare peso agli improbabili tacchi di Madonna per le prove di danza.

Basta rendersi conto del tempo che trascorre così lentamente fino a dannarti, immerso nell'acqua gelida dell'attesa. Qualsiasi cosa tu dica e faccia, io appesa a un tuo respiro. Un tuo dolore, il mio. Un tuo sorriso, da tenere stretto, ma allora il tempo vola via.

Perché il tempo, o quel tizio che così si traveste, è un gran bastardo. E l'unica è ballarci sopra.

Hung up, Madonna, canzone per la notte.

domenica 8 settembre 2013

A Madona

Oggi è un giorno a Lei dedicato e mi piace non solo pronunciare in dialetto il suo nome, che è più morbido, filiale. Madona.

Voglio anche tenermi stretta un'immagine che mi offre ul pà Carloeu: a Madona le adré a caezasi. Un modo per indicare l'arcobaleno, perché lei si sta riavviando la chioma e la tempesta è passata.

Ogni arcobaleno dentro e fuori, un gesto semplice e avvincente di chi amiamo, o a volte di chi ci ama di più.