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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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mercoledì 20 settembre 2017

Se mi accogli così, mattino

Quando piombo nel mattino milanese, devo credere nella legge del cioccolato. Quella che ti migliora la vita, che tu lo voglia o no.

E penso alle  mattine giovincelle, quelle in cui correvi all'università senza delizie che richiedevano una sosta. Adesso mi metto in coda per un "biceren" e penso di meritarmelo, perfino.

Se mi accogli così, mattino, quasi quasi non torno indietro. Anche se "indietro" mi ha condotta fino a qui.

giovedì 16 marzo 2017

Preghiere esili del mattino

Non ti sei ancora spogliato della notte e il mattino è un velo sempre appeso. Incerta la voce, ancora di più l'intenzione che si forma nell'alba dell'anima.

Preghiere esili del mattino, che si arrampicano sulle pareti inseguendo un primo raggio di sole senza fare troppo rumore. E quando l'hanno baciato, grate per aver trovato tanto coraggio, scendono più timide che mai.


mercoledì 25 gennaio 2017

Spiare il mattino

Mi piace spiare il mattino, quando si stiracchia e mette fuori i primi colori come ali stropicciate. Una sbavatura senza imbarazzo sul tetto, un'altra in fondo alla viuzza e dove l'orizzonte si spalanca, efelidi di varie sfumature.

Mi piace spiare il mattino, turbato ma non timido, come i desideri adolescenti.  E mi vesto delle sue esitazioni per non tremare di fronte alle sfacciataggine della giornata e degli adulti annoiati.

mercoledì 28 dicembre 2016

Nessuna parola sul cielo

Disegni le nuvole, le strisce confuse di sonno del mattino, i tetti luccicanti che lo sfiorano, lo sfondo ancora insicuro nel palesarsi.

E voli di uccellini, scie degli aerei e riflessi imprecisati.

Solo, sul cielo non puoi scrivere parole. Scivolano via, come lacrime o risate, e sono solo tue.

mercoledì 21 dicembre 2016

Ognuno la propria luce

La luna alza la voce tra i comignoli e si finge gigante.

Alza la luce, la luna, e pure una stella, rimasta imbrigliata nella rete del mattino. E ci si infila timida la scia di un aereo.

Ciascuno la propria luce, anche noi puntini in movimento sulla terra.

martedì 22 novembre 2016

Nessuno mi protegge come te, come il mattino

Devo essere costretta per tornare da te all'alba, quando nemmeno il mattino osa ancora bussare. E tutto attorno è buio, i primi profumi, non i primi colori perché questi ultimi sono ancora addormentati.

Il tuo altare, Maria, avvolto in pallida luce, pallida come il tuo volto, e parole che danno senso scivolano piano verso il cuore.

Nessuno mi protegge come te, in questo vuoto. Come il mattino che osa appena bussare.

venerdì 30 settembre 2016

Il cielo sbadato

C'è un cielo sbadato nel suo pallore. Forse ha dimenticato di indossare il volto curioso del mattino, perché non posso pensare che non ne abbia voglia.

Nella fretta di destarsi, dev'essere uscito così. E io lo capisco, rintanata nei miei sogni, perché non ho voglia di indossare il volto curioso del mattino. Preferisco restare senza attese, sospesa almeno per un poco tra una tenue umanità.

sabato 10 settembre 2016

Quando i miei passi cantano

Quando i miei passi cantano nel mattino addormentato, rallento per sentirli ancora un po'.

Attorno a me, non c'è traccia di musica. Solo un pensiero lungo e silenzioso che non trova voce.

Fermarsi e unirsi al silenzio o andare avanti a cercare: chissà cosa richiede più coraggio. E perché poi più coraggio bisogna dimostrare.

Se i passi cantano.

mercoledì 3 agosto 2016

Danza un brivido

Danza un brivido, messo in moto dalla brezza del mattino.

Un movimento inconsapevole, di cui non respiri la natura. Finché non decidi tu: sarà gioia di vivere. 

Il mattino te lo offre, sta a te farlo ballare ancora, oltre la brezza, il sole, i timori, le esitazioni.

E danzare con lui.