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lunedì 7 novembre 2016

Andy Murray at last

Questo più che un post è una lettera aperta a uno scozzese. Vincitore e scozzese. Risento ridendo quanto disse il mio amico Derek prima di Wimbledon: se Andy Murray vincerà, sarà chiamato britannico; in caso contrario, scozzese.

Ora che sei numero uno, raccolgo i commenti con un sorriso. Molti ricordano che eri l'eterno secondo, qualcuno corregge che eri un predestinato.

Più di tutto, stringo questo articolo dello Scotsman: Andy at last.

Finalmente, questa espressione poi racchiude  le due sfumature, quel last che ti fa sudare i traguardi.

Andy, finalmente. Andy, per il tempo che il destino e il suo lavoro vorrà.

Ma resta quel cardine  che ho stampato nel cuore, dopo il viaggio del capitano Scott. Nessuno ha diritto di etichettarci in una classifica, forse neanche noi stessi se non per dire, con qualsiasi risultato:

"I’ll keep working hard to get better.”

Read more at: http://www.scotsman.com/sport/tennis/andy-murray/andy-murray-is-the-world-s-no-1-player-at-last-1-4279747

http://www.scotsman.com/sport/tennis/andy-murray/andy-murray-is-the-world-s-no-1-player-at-last-1-4279747

http://www.nomosedizioni.it/catalogo.php?b=12NMS412

domenica 19 ottobre 2014

Notte vincendo con McEnroe and anyone

Chi dorme questa notte? Ho una marea di tornei da tennis da ripassare. Domare l'emozione di rivedere McEnroe e amare questo sport ancora, profondamente.

Anche se lui è il mio preferito, indiscusso, sorrido al mito Borg. Faccio persino un cenno di saluto a Lendl, che non sopportavo, allora lui si è vendicato facendomi vincere Murray.

Poi vedo altri campioni di quegli anni e subito dopo. Il mio caro Gerulaitis. Vilas che vidi dal vivo proprio contro Lendl. In tema di classe, applaudo Edberg. Arrivo fino giusto ad Agassi, ma poi corro indietro.

Non posso dimenticare Fleming e le emozioni del doppio con McEnroe. Con il lunghissimo Peter, John mi sembrava quasi un angioletto.

Un signore, Fleming, che disse: la migliore coppia nel doppio è costituita da McEnroe e chiunque.

Scansati, sonno. Devo gustarmi tennis archeologico.

Notte vincendo con McEnroe and anyone.

domenica 6 aprile 2014

Notte con la racchetta a metà

Finalmente una notizia di tennis schizza in alto nei media e mi rallegro, come quella sigaretta echeggiata da Tozzi però, che non brucia come vorrei.

Onore a Fognini e agli azzurri tutti, mi dico, ma so che la notte rimarrà con la racchetta sospesa. Perché la Gran Bretagna è uscita di scena anche per Andy Murray, il mio beniamino, e soprattutto quando c'è uno scontro tra l'Italia e la Scozia, per me son sempre dolori. 

Notte con la racchetta spaccata a metà, ma anche con l'entusiasmo di ritrovare lo sport carico di entusiasmo e ripagato per una volta, non solo il calcio che pur amo.


Ps poi eseguirò il calcolo sui media italiani e anglosassoni per verificare se Murray -da perdente- sia stato definito britannico o scozzese. I miei amici in Scozia puntano sulla seconda opzione, of course.


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