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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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venerdì 29 settembre 2017

Mi basta una porta

Mi basta una porta per spalancare il mondo, anche quello più impossibile da contenere. Più grande del pianeta intero, di un cielo che riversa la sua anima libero dai nostri bombardamenti di luce. 

Più limitato di un sassolino, che almeno se gli dai un calcio dispettoso può volare.

Questo mondo che è la mia anima, è già pronto a scivolare fuori.

martedì 18 aprile 2017

Come la Porta dei Leoni

Inciampo in un delizioso viaggio su un treno che attraversa la Grecia, in tv. Passa da Delfi e mi riporta indietro di tanti anni, anche in una tappa che questa trasmissione non affronta.

Perché Delfi fu incredibile, Atene mi tolse ogni parola e quanti altri luoghi mi stordirono. Nessuno, tuttavia, quanto Micene.

Mi sfiora ancora quella sensazione di essere nel tutto o nel nulla, senza individuarne la differenza. Passare sotto la Porta dei Leoni la acuì spaventosamente: quella che era un'immagine, stampata sul mio libro d'arte, diventava materia, come me. E mi restituiva un pezzo d'anima.

Come la Porta dei Leoni, la realtà è in agguato come l'infinito.

mercoledì 15 ottobre 2014

Il poeta di quale città

Sai cosa significa incontrare un bustocco milanese? Come a tirare un filo più profondo di tutti, nascosto e bellissimo. E se lo sfiori appena, altri ne seguono, come una matassa morbida e pensierosa.

Nella nostra biblioteca, dedicata al nostro professore, Gianbattista Roggia, dobbiamo attraversare Milano, il suo cuore, le sue contraddizioni, grazie a un personaggio che qui però non è nato. Diresti che lo legano solo pochi mesi di vita, i primissimi passi, e quindi dimenticati, a Busto Arsizio. Eppure così non è.

Quando ho letto la tesi di Valeria Grazioli su Gaetano Crespi, energia umile e potente a cavallo tra due secoli, ho deciso dentro di me: devo andare a Milano un giorno e visitarla così, dall'osservatorio generoso di un uomo che lavorava nelle assicurazioni per vivere, ma fioriva e aiutava a fiorire nella poesia, nell'arte, nella musica, nel giornalismo. Un uomo che non si dava pace, se non si tributava il giusto omaggio a Carlo Porta. Che sapeva scherzare, in modo serissimo.

Poi, arriva questa serata magica in biblioteca. Mi guardo attorno. C'è la mia Famiglia Bustocca, con Chiara e Giovanni. Loredana Vaccani, che fa vivere questo luogo con tutta la sua capacità di viaggiare e sognare, ancora. Ci sono Ginetto Grilli e Luigi Giavini, che non sopperiscono solo alle nostre carenze dialettali, ma danno altra luce al poeta e alla sua città.

Già, la sua città. Qual è poi? Sul finale un intervento a sorpresa, l'alunno di un suo discendente.

Busto, quanto c'è di Busto in quella vita, quell'orgoglio pacato ma che in ogni occasione veniva esternato: noi siamo di Busto. E lo sei stato, Gaetano, forse anche in quel non apparire a forza, nello slancio per gli altri, nell'essere motore senza fare troppo rumore.

Mi sa presto andrò a fare un giro a Milano, per dire grazie a Busto. Quella Busto di ogni volto ed età che stasera si è affacciata su un suo figlio, curiosa e felice.