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martedì 31 marzo 2020

È Qualcos’altro

Siamo riusciti a insinuarci in qualcos’altro alla tv, ieri sera. Un varco tra il vociare sul virus, la mente che scivola goffamente.

Mentre la notte si sta vestendo per andare via, cerco di pensare a cosa ho visto e avverto un vuoto. Poi mi scuoto: ma era Harry Potter, e mica una pagina qualsiasi ammesso che essa esista. Era quello squarcio finale, a cui non volevo credere, perché Snape era stato fin dall’inizio un personaggio accattivante per me, fino alla tentazione di crederlo dalla parte dei buoni. Ricordo il senso di sospensione fino al successivo romanzo, che con la sua sferzata di dolore mi ha consolata attraverso la certezza di aver intuito il bene.


Ecco, stamattina tutto ciò per qualche istante era scomparso. Era semplicemente qualcos’altro, qualcosa che ci aveva portato via da un periodo atroce e da un giorno di ennesima lotta contro il male. 

Diventava così Qualcos’altro: la certezza che se si è potuto intuire il bene in mezzo a tanto, doloroso sconquasso, esso riaffiorerà. 

Qualcos’altro a cui pensare, forse l’unica cosa che conta.

sabato 7 marzo 2020

La responsabilità del bene

Camminando sotto il cielo e il suo sorriso delicato, ho pensato a cosa significa che andrà tutto bene. Dal Vangelo al canto di Bob Marley so che anche quegli uccellini che si lanciano nell’alba sono contati e amati.

Ma questa sfumatura rosa sopra la nostra zona rossa per via del coronavirus mi mostra un colore diverso del bene: è un dono, ma anche una responsabilità. Nella strada vuota e assonnata sento un rivolo di sogni, paure, speranza.

Sento prima di tutto che sono responsabile per me, la mia famiglia, i miei vicini e ciascuno di coloro che incontrerò, anche per caso.

La responsabilità del bene è un onere e una liberazione. Perché so che qualcun altro si sta prendendo cura di me. 

E quindi andrà tutto bene. Responsabilmente.

sabato 5 maggio 2018

Il bene, s'incontra

Si tuffano nella vita giorni come questi, in cui incontri troppe piccole e irresistibili storie per non capirlo.  C'è il male, subdolo, sguaiato, naturale, instillato, in tutte le sue forme. E poi c'è il bene, no.Il bene s'incontra. Questa la plateale differenza. Il male cerca di intrufolarsi nella tua vita, strapparla, usarti. Il bene ti ferma per strada, senza che tu l'abbia chiesto. Ha il volto dei pasticcieri che sono felici se quei dolci non li creano da soli, ma coinvolgono adolescenti e bambini  magici. Ha la voce di un ragazzino che dice: ti voglio bene. Ha il suono della telefonata di un giovane amico che vuole confidarti sogni e scaramanzie. Quello di una preghiera per un'amica che non sai come aiutare. Il male, si ferma avido a guardare mentre il bene s'incontra.

mercoledì 31 gennaio 2018

Notte e il bene ti sorprende di più

Il male ti sorprende, ti afferra alla gola, devastante o ispido quel che basta per ferirti, sa rovesciarti giorni, ore e anima.

Quando capisci che proprio non puoi farci nulla, quando ti arrendi solo un poco, ma non a lui, ecco che può accadere che si presenti il bene.

Qualcosa di molto più immenso, che fino a quel momento non si era fatto notare. E tu lo contempli, con lo stupore infantile, di chi si sorprende di crederci ancora o di aver pensato, anche solo per un istante, di non crederci più.

Notte e il bene ti sorprende, di più

venerdì 4 novembre 2016

Notte e Pà Carloeu (racconta un'altra storia)

Sobbalzo: ma oggi è anche l'onomastico dul pà Carloeu.

Mi rabbuio come tutte le volte in cui ci penso: ci sarebbe da fare un'enciclopedia, anzi un musical tra masse convinte dei loro diritti e redini ferme e gentili, per celebrare Carlo Azzimonti.

Ma viviamo in un'epoca di scarsa celebrazione per chi preferisce i fatti alle parole.

Pà Carloeu, colui che mi racconta storie così lontane e vere, da essere proprio qui con, dentro di me.

Quando vado a trovarti al cimitero, mi sembra sempre che affiori un tuo sorriso. 
Che storia mi racconti oggi?

Racconta un'altra storia, pà Carloeu.

Notte e Pà Carloeu (racconta un'altra storia)