Un amico si trova nel deserto, cammina tra le sue inquietudini e il suo potere, lo racconta e io mi trovo a osservare orme, che non sono soltanto mie.
Il deserto fa una paura buia, boia. Perché potrebbe trattenerti lì. Tu lo sai, che una parte di te ci vuole rimanere a lungo, per sempre. Pensi al fatto che ogni granello conta per il Creatore, come ogni stella. Già, basta sollevare lo sguardo per cadere vittima di un altro incantesimo e non volersi più staccare dal cielo, con quella miriade di luci vere che trafigge l'oscurità.
Da che parte stiamo?
Forse siamo granelli di terra, granelli di cielo, mischiati e testardamente distinti. In cerca di una guida o di un motivo per perderci.
Notte e granelli di cielo e di terra.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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lunedì 26 novembre 2018
lunedì 15 maggio 2017
Notte e soli quel che basta
Dopo l'abbraccio della folla, scivoliamo nell'autostrada che si, ci consegna al vuoto. Non c'è paura del buio, ma una sensazione bizzarra, come se fossimo soli e non abbastanza. Quelle luci che gridano talvolta a fianco, rendono tutto più deserto.
Finché compare lei, quella monella di luna dalla faccia seminascosta, e ci accompagna per l'ultimo tratto. Non importa dove ci voltiamo: c'è la luna e noi siamo soli quel che basta, quasi come un gioco di parole, e più forti di ogni parola.
Notte e soli quel che basta.
Finché compare lei, quella monella di luna dalla faccia seminascosta, e ci accompagna per l'ultimo tratto. Non importa dove ci voltiamo: c'è la luna e noi siamo soli quel che basta, quasi come un gioco di parole, e più forti di ogni parola.
Notte e soli quel che basta.
martedì 15 aprile 2014
Notte diversa dalle altre
Se chiudo gli occhi vedo un sorriso sopra la tavola. E' quello di don Lorenzo, e c'è una notte diversa dalle altre.
Gesti che non sono solo materiali, cibo che non è solo nutrimento fisico. Ogni alimento si veste di un messaggio più elevato, ogni tappa del rito diventa una risposta a questo.
Perché questa notte è diversa dalle altre? Perché eravamo schiavi. Di un faraone e molto di più. Anche quando ci siamo ritrovati lontano, nel deserto, abbiamo avuto modo di rimpiangere la vita da schiavi. Invece, il deserto ci conduceva alla libertà, se lo volevamo.
Penso a quanto il popolo ebraico abbia percorso la strada, prima di me e ogni giorno esprimo la gratitudine al Signore per questo Passaggio. Per Pesach, perché mi ha fatto conoscere tutto ciò grazie a un sacerdote illuminato come don Lorenzo che ha sempre celebrato la Pasqua ebraica.
E ogni aggettivo scivola via, perché il Midbar, il deserto ci mette gioiosamente al cospetto del Creatore. Tanto che solo lì, splendono veramente le stelle. Nel posto della parola, quella reale e luminosa.
Notte, magnificamente diversa dalle altre.
Gesti che non sono solo materiali, cibo che non è solo nutrimento fisico. Ogni alimento si veste di un messaggio più elevato, ogni tappa del rito diventa una risposta a questo.
Perché questa notte è diversa dalle altre? Perché eravamo schiavi. Di un faraone e molto di più. Anche quando ci siamo ritrovati lontano, nel deserto, abbiamo avuto modo di rimpiangere la vita da schiavi. Invece, il deserto ci conduceva alla libertà, se lo volevamo.
Penso a quanto il popolo ebraico abbia percorso la strada, prima di me e ogni giorno esprimo la gratitudine al Signore per questo Passaggio. Per Pesach, perché mi ha fatto conoscere tutto ciò grazie a un sacerdote illuminato come don Lorenzo che ha sempre celebrato la Pasqua ebraica.
E ogni aggettivo scivola via, perché il Midbar, il deserto ci mette gioiosamente al cospetto del Creatore. Tanto che solo lì, splendono veramente le stelle. Nel posto della parola, quella reale e luminosa.
Notte, magnificamente diversa dalle altre.
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