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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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venerdì 19 luglio 2019

Il giorno che non vidi Buzz Aldrin

Visto che non posso arrivare alla luna, guardo i volti di coloro che vi hanno posato il piede o l’hanno incontestabilmente vista più da vicino, 50 anni dopo.

Alla tv, sui giornali. Persone che hanno pensato prima alla squadra, senza soffermarsi sulla fama. Buzz Aldrin è qui, ha viaggiato nel tempo oltre che nello spazio. Il secondo arrivato, che non poteva non entrare nelle mie pagine.
http://www.nomosedizioni.it/tag/importanza-di-essere-secondi/

E ripenso a un paio d’anni fa, a una domenica in cui feci una deviazione impossibile verso Milano ufficialmente per seguire un convegno: c’era lui tra i relatori. Ammetto di essermi portata dietro il libro per farmelo autografare.

Giunta precipitosamente lì, chiesi al desk a che ora parlasse.

- non viene, è stato cambiato il programma.

Al posto di Buzz Aldrin c’era quella che dovrei definire una influencer.

Il giorno che non vidi Buzz Aldrin, mi parve che mi avessero tolto anche la luna.

giovedì 13 giugno 2019

Andarsi a prendere la luna

Finito di dire sì a tutti, ti affacci sul tramonto ma la luna subito ti distrae. Ti ricorda che cosa stai aspettando ogni giorno, forse ogni ora.

Un punto nel cielo, che prende consistenza. Un luogo dove non appendere un sogno, ma tirarli tutti giù. Ascolti una storia di coraggio, di quelle che non ti abituano mai, in una Milano che si presenta persino fresca e testarda. Il Piemonte, lo respiri nel bicchiere e in quello che sogni di fare, ancora.

Adesso sai cosa fare: bisogna andare a prendersi la luna.


 

mercoledì 13 marzo 2019

La luna, dimenticata

La luna, dimenticata lassù, sospesa sopra la villa e la sua storia.

Pochi minuti prima, l’avevo vista circondata di stelle. Poi tutta la magia si è spenta con l’accensione delle luci attorno e lei è rimasta sola.

Distante da noi, come  a meditare se serva poi davvero.

La luna, dimenticata lassù dalla marea di luci che disseminiamo nel mondo. E quella voglia che ci riaccende di abbracciarla: come a essere meno soli. Lei o noi, non so.

venerdì 28 settembre 2018

Notte e il pezzo di luna che manca

Eri già irresistibile prima, figurati con quel pezzo che ora manca. Luna, dico a te.

Chissà che fine ha fatto. Forse rimasto attaccato a un sogno, blatera un romantico. Magari appiccicato a una stella più affascinante delle altre, anche nel non farsi notare. Magari l'hai nascosto, in un lampo di timidezza.

Io credo quel pezzo debba ancora venire alla luce, in un eterno gioco di rincorse. Non importa se l'ho visto ieri, io già sto tendendo la mano verso domani.

Notte e il pezzo che manca.

lunedì 23 aprile 2018

Notte e la luna un po' stanca

La luna questa sera un po' stanca, forse persino già sfibrata dalla primavera, su guarda in giro. Poi si posa sui grandi pini, scossi da questo caldo innaturale anche loro.

E noi a contemplarli, per nulla stanchi, perché abbiamo ancora fame di spettacoli così. Di una luna che si posa, stanca o un po' pigra, o persino desiderosa di un'attenzione differente. Stasera.

Notte e la luna un po' stanca.

lunedì 4 dicembre 2017

Notte e il vento scompiglia la luna

Ma sì che sono sventata. Sto camminando lungo la strada d'argento, eppure il mio sguardo si impiglia lassù, in quella luna troppo splendente per essere vera.

Niente foto, basta con questa malìa di tempi bastardi. Corro nella mia casa al calduccio, benedizione immeritata. Ma quando sono dentro, domata, sento forte e chiaro le bizze del vento. E faccio molta, molta fatica a non aprire le persiane, a non spalancare i vetri, a non scoprire che la malìa più vera è in corso.

Il vento scompiglia la luna, fingendo di essere innamorato, e io qua a sospirare quasi volessi fargli il verso.

Notte e il vento scompiglia la luna.

domenica 3 dicembre 2017

Notte e banalmente la luna

Certo che ti ho guardata: lo strillavano tutti. E non fosse stata per la foschia, sarei caduta in tentazione. Sì, mi immagini con lo sguardo incollato lassù, fingendo di pendere dalle tue labbra.

Io che amo piuttosto cercare stelle minimaliste.

Banalmente, la luna fa di tutto per averti: usa persino tv e social network. E pensare che di te, potrebbe fare a meno.

Notte e banalmente la luna.

domenica 26 novembre 2017

Notte e le rose sotto la luna

Spuntano sotto la luna, come un sorriso contro vento.

Le rose, dentro una stagione non loro, oppure di quelle stagione splendide protagoniste.

Di quale stagione, come, con che colori siamo: chissà che non possiamo deciderlo persino noi.

Notte e le rose sotto la luna.

lunedì 6 novembre 2017

Notte e posati tu

Facciamo un affare, luna. Anche quando sei distante tu, oppure lo sono io; quando mi manca terribilmente il mio lago. Quando nessuno di noi tre riesce a incontrarsi e qualcuno deve fare il primo passo.

Posati tu, sulla sua acqua silenziosa.

Sulla mia ricerca, che non è malinconia.

Su quei riflessi di sogni che a me o a lui apparterranno.

Posati, luna, o veglia almeno da lontano.

Notte e posati tu.

martedì 31 ottobre 2017

Notte e la luna dalla testa rotta

Dopo musica e risate, lo schiaffo della realtà che questa volta si chiama New York.

Attorno, la città sembra più buia, ma non rallenta. L'unica cosa che mi colpisce, è quella luna dalla testa rotta. Se l'avesse sbattuta contro il muro della nostra follia, la capirei, ma sarebbe banale e lei non lo è mai.

Metti che abbia il capo smussato, perché invece si è scontrato con un sogno. Uno di quelli che osiamo ancora fare, in una notte buia con la luna dalla testa rotta.

Notte e la luna dalla testa rotta.

lunedì 30 ottobre 2017

Notte e quel puntino (sono io)

Sto camminando sotto il cielo, in lampi di libertà. E compare un puntino, avvolto dalle nuvole.

Quel puntino è la luna.

Quel puntino, sono io.

Minuscola e confusa, immensa e cocciuta. Come la luna, e di più, nonostante io sia una creatura minuscola.

Minuscola, non risibile. E chi non lo coglie, resti nel buio.

Notte e quel puntino (sono io).

martedì 24 ottobre 2017

Notte e il canto dei passi

Dopo una serata golosa di amicizia, la notte spegne le ultime voci. Sarebbe un contenitore silenzioso, se non fosse per i  nostri passi, che cantano sottovoce.

Cantano titubanti perché sono gli unici a parlare, perché all'orizzonte non si vede più nessuno e facciamo fatica a scorgere pure noi stessi.

Il canto dei nostri passi, unica musica accolta dalla notte, che ci ricorda quando siamo piccini e meravigliosi sotto queste briciola di luna. Il canto dei passi, tutto per noi e per le stelle che non osano uscire.

Notte e il canto dei passi.

mercoledì 11 ottobre 2017

Notte e disegno la luna

Faccio i dispetti alla notte, come se fossi la luna. Cambio colore e aspetto, strappo i troppi discorsi, ricaccio indietro la malinconia e intimo il silenzio alla gioia.

Butto in aria tutto ciò che trovo e non mi fermo a raccoglierlo. Poi, quando sono sazia di essere monella, mi siedo a contemplare ciò che resta della luna, tagliuzzata come nel disegno di un bambino pasticcione.

Ripongo  le forbici maldestramente usate e tiro fuori i pastelli della mente, per ricominciare a disegnare.


Notte e disegno la luna.

giovedì 28 settembre 2017

Notte e la luna al centro

A volte la immagino così. La luna al centro, spogliata della malizia delle nostre tiepide luci.

Un urlo garbato nella notte.

A volte la trovo così. La luna al centro e noi, pallidi riflessi, confusi attorno.

Notte e la luna al centro.

martedì 12 settembre 2017

Notte e mantenendo la fede

Viviamo attraverso la pioggia, poi compare questa luna a metà, arancione e contorta. Lungo la strada, vediamo persone così diverse: e ciascuno può esserci madre, padre, figlio, fratello.

Tanti impegnati a bisticciare, altri a distrarsi, e pochi a vedere briciole di luna. Se ci provo, mentre il mio lago cede il posto all'asfalto, potrei credere a Bon Jovi.

E' bello mantenere la fede, anche quando non ti ricordavi nemmeno più dov'era riposta. Non aver bisogno di qualcuno di odiare, mentre la strada scorre più forte di noi.


Notte e mantenendo la fede.

mercoledì 30 agosto 2017

Notte e ogni tanto la luna si impiglia

Ogni tanto la luna si impiglia in un luogo amato, dove posso mettere insieme pezzi infiniti di vita e abbracciarli senza difficoltà.

Non le avevo chiesto niente, lei compare e già dice tutto. 

Ogni tanto sembra proprio che mi attenda, per ricordarmi  ciò che basta. Sempre fa tutto ciò che vuole e insiste perché lo faccia anch'io. Chi sono io per non rimanere impigliata nei desideri della luna.

Notte e ogni tanto la luna si impiglia.


sabato 5 agosto 2017

Notte e mi sfugge via la luna

La luna mi sfugge spesso via, come un rossetto che prende il sopravvento sulla guida delle dita. 

Una sbavatura nel cielo, che diventa un abbraccio tra due punti non abbastanza vicini altrimenti.

Immersa nel cielo nero, frastornata dai lampioni che le fanno patetica concorrenza, lei traballa apparentemente e poi tira fuori il suo miglior sorriso. Come noi, quando siamo impegnati a vivere o a dimostrarlo.

E quella sbavatura mi sembra un gesto di libertà.

notte e mi sfugge via la luna.

domenica 11 giugno 2017

Notte e riso rosso come la luna sul Verbano

La luna si appoggia con un rossore improvviso sul Verbano.

Il riso l'aveva sussurrato, raccontando i contrasti armoniosi della vita. Amara e capace di sorprenderti per la sua dolcezza, come la luna che si affaccia con piglio scarlatto.

Anche il lago è quieto stasera, a Meina non deve mai urlare per farsi notare. La rocca si illumina con delicatezza, la stessa con cui assaggiamo questo riso. Così penso che a volte riusciamo a parlare lo stesso linguaggio, noi e la natura di cui ci scordiamo di far parte.

Notte e riso rosso come la luna, sul Verbano.

lunedì 29 maggio 2017

Notte e un granello di luna

Stando insieme a ricordare qualcuno che se n'è andato, tutto diventa più dolce e insopportabile allo stesso tempo. Il cielo si sta stingendo e dobbiamo trovare qualche ragione per sorridere avanti.

Ce l'abbiamo sulla punta della lingua, ma adesso ci sfugge o escono parodie di prove di coraggio. Così ci incamminiamo lungo la strada e io alzo lo sguardo per caso.

Dovrei trovare la luna, che ne sa sempre di più, ma è proprio un frammento. Come un granello che è caduto da un cielo goloso. E questo pensiero basta a farmi sorridere: perché un granello di luna è tutto ciò che abbiamo, forse persino più di ciò che ci serve.

Notte e un granello di luna.

lunedì 15 maggio 2017

Notte e soli quel che basta

Dopo l'abbraccio della folla, scivoliamo nell'autostrada che si, ci consegna al vuoto. Non c'è paura del buio, ma una sensazione bizzarra, come se fossimo soli e non abbastanza. Quelle luci che gridano talvolta a fianco, rendono tutto più deserto.

Finché compare lei, quella monella di luna dalla faccia seminascosta, e ci accompagna per l'ultimo tratto. Non importa dove ci voltiamo: c'è la luna e noi siamo soli quel che basta, quasi come un gioco di parole, e più forti di ogni parola.

Notte e soli quel che basta.