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domenica 4 ottobre 2015

Motley Crue and the last time

Europe, for the last time. Nikki Sixx posta il messaggio con una pennellata rapida, non indolore.

Basta pausa in famiglia, si riparte. E la destinazione si chiama Europa. Italia, pure. Non so proprio perché mi stia ostinando così ad accarezzare i biglietti e sognare lontano, un mese o poco più.

Non ero mai andata a vedere i Motley Crue. Meglio i loro dischi, io rocker sempre più dura, ma allergica alla fuga dai valori, di qualsiasi musica si tratti.

Adesso sono qui a fremere. A scrivere a Nikki: noi, qui in Italia, vi aspettiamo. Sarà l'ultima volta, perché poi voi con scienza e coscienza non suonerete più insieme.

Sarà la mia ultima volta, perché devo guardare avanti. Ma con la forza di canzoni che mi hanno tenuto insieme. Anche quando le cuciture, le cicatrici, non stavano insieme affatto.

Rock on, Motley Crue.

venerdì 20 febbraio 2015

Rock the night - canzone per la notte

Con tutti i cambiamenti e le sofferenze che abbiamo attraversato, non c'è verso di trovare un motivo per ammattire.

Neanche a rendersi conto del fatto che non si sa realmente ciò che si vuole. E prendersi un altro brivido, tenere alta la musica. Finché si affaccia l'alba e oltre ancora: basta credere che sia giusto e lo è davvero.

Rock the night, Europe, canzone per la notte.


lunedì 9 settembre 2013

Carrie - canzone per la notte

Negli anni Ottanta rischia l'isolamento dalla comunità rock, per aver espresso apprezzamento verso gli Europe. Sapevo benissimo che violavano quelle 300-400 regole non scritte del mondo duro e puro, ma aggiungevo: forse in questa maniera conducono un po' di pecorelle smarrite ad affacciarsi alla porta del paradiso, dove poi incontreranno il rock scatenato e vero.

Era la tentazione della propaganda, e del tradire anche un po' se stessi per avere successo, che per fortuna non mi avrebbe poi seguita più di tanto, forse perché preferiva creature più interessanti.

Oggi chiedo scusa a Tempest e compagni, perché Carrie è una vera canzone bastarda, come pochi rocker hanno avuto il coraggio di scrivere. Spesso, è un lamentarsi continuo, mi hai ferito, morirò e non ne troverai più come me, e via dicendo. Altre volte - orrore - è quel linguaggio comprensibile solo a (certi) maschi: ti amo, me ne vado.

Carrie sfoggia una musica sdolcinata, ma è maledettamente sincera come canzone. Parto dal finale: se ho commesso un crimine, perché non sento dolore?

Ma vogliamo saggiare l'inizio? Quando la luce si spegne, non vedo una ragione per cui devi piangere. Della serie: dai piantale di frignare, che tanto ci siamo passati altre volte?

Unico accenno di gentilezza, nel ritornello: le cose cambiano, amica mia. Attenzione, sembra cortese, ma intanto ti ha già scaricato al ruolo di amica, Carrie.

Insomma, grandi Europe: la sincerità premia. Persino le classifiche.

Carrie, Europe, canzone per la notte.