La corsa è qualcosa che si arresta per stanchezza. Io provo a studiare una pausa che sia qualcos'altro.
Non è stanchezza.
Non è che mi manca il fiato (va be', un po', che pignoli).
Non è che ho una certa, come dicono i giovani.
E' che so fermarmi.
Una pausa che significa guardare dentro me stessa e che mi ama. Che mi separa dal mondo, per meglio connettermi. Schiava di nessuno, nemmeno di se stessa. Specchio di un movimento che mi ispira, ma non mi condiziona. La mia mano immobile, costellata di lentiggini, mi appare, anzi è oggettivamente bellissima.
So fermarmi, per felicità.
Notte e so fermarmi.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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sabato 14 luglio 2018
martedì 8 settembre 2015
Notte e ci vuole una pausa
Lo senti, come un fiume che vuole portare via tutto. Sei uscita di casa all'alba e il pomeriggio era già venuto a prenderti.
Con gentilezza, mica lo vogliamo negare. Ma dentro di te, lo sai: ci vuole una pausa. Un frammento di tempo in cui non accade nulla, in cui puoi persino tentare di mettere ordine tra i pensieri oppure neanche quello.
La notte serve anche per questo e sorridere è più bello, quando la luce si spegne.
Ci vuole una pausa, ci vuole la Vita.
Ci vuoi tu.
Notte e ci vuole una pausa.
Con gentilezza, mica lo vogliamo negare. Ma dentro di te, lo sai: ci vuole una pausa. Un frammento di tempo in cui non accade nulla, in cui puoi persino tentare di mettere ordine tra i pensieri oppure neanche quello.
La notte serve anche per questo e sorridere è più bello, quando la luce si spegne.
Ci vuole una pausa, ci vuole la Vita.
Ci vuoi tu.
Notte e ci vuole una pausa.
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