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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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venerdì 24 aprile 2020

Fermi come i muri

Quei duecento metri di relativa libertà cambiano volto più di quanto si voglia ammettere, quando sono tutto il tuo spazio. Incredibile poi che a un tratto mi conquistino per un elemento di fissità.

I muri. I manifesti mi raccontano che qualcosa si è spezzato e ciò che ne rimane, sembra quasi guardarci, più spaesato di noi. Per la prima volta scorgo la locandina di un film che non avevo mai visto: a quanto pare, mi aspetta invano da due mesi. Concerti inesplosi, feste rimaste sospese, locandine elettorali.

Persino un manifesto funebre mi ricorda un'altra vita: quella in cui potevi dire addio.

Fermi, anche i muri.

Fermi come i muri, non vogliamo essere. Non lo voglio, davvero. 

martedì 14 aprile 2020

Colma il vento

Con meno vigore, ma si bisticcia in coda, imbronciati per un'attesa che non torna. Mi sposto dall'altro lato della strada, con la mascherina che non soffoca i pensieri. Ci pensa l'urlo di un'ambulanza e la tensione che avevo visto poco prima, mi appare com'è: un vuoto.

Così mi convinco ancora che sto attraversando un film e provo a correre via, solo che il set mi sembra immenso.

Per fortuna, arriva il vento e alza la voce. Riempie tutto, goffo e maestoso, con le sue contraddizioni. 

Colma il vento, questo vuoto di ragioni che abbiamo ancora a metterci in mostra, a discutere, a recitare. Strappa via, rabbioso, quei fogli sgualciti che erano copioni o liste della spesa: non una grande differenza.

Colma tutto, il vento, ma non la distanza dalla tua voce.