Anch'io mi diletto talvolta a cercare rifugio tra i post di Gianni Morandi. E non perché io sia una una sua fan scatenata, anche se mi fido che ascoltasse i Beatles e i Rolling Stones.
I suoi post mi offrono una ragionevole tregua, mi ricordano che è possibile anche essere così: spontanei e disarmanti. Persino nei social.
Ammetto però che mai mi ero spinta oltre i suoi messaggi: invece, i suoi commenti sono anche meglio.
Certo, a volte dà troppa retta alle critiche, che si dovrebbero ignorare per smorzarle. Ma Gianni è umano.
E le sue risposte iniziano con tale garbo, da noi dimenticato: caro… cara. Quasi come una lettera di uno o due secoli fa.
Poi Gianni ha la lezione in tasca, rispetto a tutte le polemiche di chi vive solo sulla tastiera.
Le cose serie sono altre. Gianni mica lo grida, lo sussurra in un commento, ringraziando e salutando. Che sono poi - queste ultime - tra le cose più serie che esistono.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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giovedì 29 settembre 2016
giovedì 5 febbraio 2015
Winter - canzone per il giorno
A volte mi sembra un inverno freddissimo. Eppure alla tv affermano il contrario.
Forse è una scusa per abbracciarti.
Winter, Rolling Stones, canzone per il giorno.
Forse è una scusa per abbracciarti.
Winter, Rolling Stones, canzone per il giorno.
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