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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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lunedì 18 marzo 2019

Dentro la notte

Dentro la notte. All'inizio, varchi quel confine in punta di piedi, persino sospinto. Poi, ci cammini, dentro la notte, cogliendo che forse è ben altro che ti deve incutere timore.

E quando hai piedi e anima immersi in quel buio, roba che non verresti fuori nemmeno sotto tortura perché lo sai che la tortura più forte è sotto la luce apparente degli sguardi, allora un dito sfiora il confine.

Può accadere in un inverno sfacciato o in una giornata di primavera percossa dal vento.

Dentro la notte, ci sei già stato. Adesso devi volare. Fuori. Per un battito di ali, per una manciata di ore, per sempre.

domenica 14 maggio 2017

Notte e quello che non cambia

In mezzo alla festa, un amico mi introduce una persona. Quando ci salutiamo, io ho un brivido: lo conosco, la sensazione che mi avvolge me lo conferma.

Ed è così, perché subito lui mi ricorda di quando ci siamo conosciuti. Quando il lutto mi aveva tolto il respiro e ogni giorno pensavo solo a una cosa: che dovevo andare a piangere, pregare, portare un fiore.

Mentre andavo, mi capitava di incontrare questo ragazzo, che conosce le mie sofferenze più di molte altre. Se non l'ho riconosciuto subito, è perché un'altra sofferenza lo sta divorando. Ma c'è qualcosa che non cambia, perché prima dei suoi dolori mi chiede come sto io, i miei cari. In quel momento, io non ho più dubbi su chi sia lui. Lui, io, noi.

Unici, quando riusciamo a non cambiare nel dolore o nella sorte benevola.

Notte e quello che non cambia, ti rende unico.