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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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domenica 24 marzo 2019

Come tante altre luci

Dopo un giorno di frenesia di volti e profumi, la notte non ha voglia di rivelarsi e io attraverso la città quasi per cercarla. 

Intanto tutto sembra scrutarmi, muri, finestre, luci. E proprio le luci mi fermano, con una carezza gentile, e mi fanno pensare a te. A come sorrideresti, mentre mi vedi dopo una giornata così, a camminare ancora, in cerca di una sensazione, un'altra.

Ad ascoltare una voce per strada

- La donna è mobile

A proseguire con un'ombra lieta sul volto e commuovermi di fronte alle luci del Duomo, come se non le avessi mai viste prima.

E forse, è la prima volta davvero, come tante altre luci nella mia vita.



lunedì 18 marzo 2019

Dentro la notte

Dentro la notte. All'inizio, varchi quel confine in punta di piedi, persino sospinto. Poi, ci cammini, dentro la notte, cogliendo che forse è ben altro che ti deve incutere timore.

E quando hai piedi e anima immersi in quel buio, roba che non verresti fuori nemmeno sotto tortura perché lo sai che la tortura più forte è sotto la luce apparente degli sguardi, allora un dito sfiora il confine.

Può accadere in un inverno sfacciato o in una giornata di primavera percossa dal vento.

Dentro la notte, ci sei già stato. Adesso devi volare. Fuori. Per un battito di ali, per una manciata di ore, per sempre.

venerdì 4 gennaio 2019

La notte che protegge

Ci sono sere che si ritagliano da un album di carta, come quelli che da bambina prendevo e animavo con le forbici. Personaggi che diventavano persone e storie che si riempivano di colori.

Tu socchiudi gli occhi e ascolti le riflessioni degli amici, qua e là costellate di battute. Tutto è silenzioso e impeccabile nella casa, tanto che da grande vorresti diventare così.

Poi, ti accorgi che grande sei già diventata e non ti viene nemmeno da rimproverarti. Senti, intervieni, ridi, guardi avanti con loro oltre il velo gelido dell'inverno.

E quando esci nella notte, non ti incute paura alcuna. Perché è la notte che protegge, ancora calda di questo incontro, di queste tracce di umanità che  non si fanno notare.

lunedì 3 settembre 2018

Notte e se rubano una stella

Le stranezze della notte, quando si risveglia. Mi era parso di vedere il ladro di una stella. Una figura più scura di quel cielo tendeva le mani, forse persino un sacco, sull'astro luminosissimo.

E ancora, mi è sembrato di vedere una lotta: lei che scappava, lui ci riprovava.

Se rubano una stella - mi chiedevo consapevole del fatto che non fosse un sogno - che ne sarà dei desideri?

Ma in una fiaba dipinta nella notte, non si può lasciare spazio alla paura. La stella splende ancora, sento che già si sta avvicinando. Come la mia voglia di sognare,ancora.


Notte e se rubano una stella (sogna ancora)

mercoledì 18 luglio 2018

Notte e nuvole indecise

Quasi accarezzando l'acqua a Blevio, alzi lo sguardo e non riesci a staccarlo dalle nuvole. Indecise se arrossire di gioia o di incupirsi. Se incontrarsi o restare da sole, in quel cielo che si specchia nel lago di Como.

Se credere che la serata sarà gentile o si tingerà di pioggia. E così la vita.

Nuvole indecise, bellissime e fragili, come noi.

Notte e nuvole indecise

martedì 5 giugno 2018

Notte e una strana energia

Hai consumato abbastanza, da non avvertire più il potere di nulla, tanto meno di te stesso. Non senti più molte parole, bensì una voce che fa il verso a quelle che ti circondano.

Eri troppo stanco per andare in un luogo di dolore, invece ci sei rimasto per ore. E se volevi portare conforto, forse dovevi lasciare in ospedale quello che hai trovato.

Mica perché siamo speciali: c'è una strana energia, che ti accoglie oltre ogni aspettativa, ti abbraccia a tradimento, un tradimento delizioso. Arriva e si siede accanto a te, poi insiste per accompagnarti.

C'è una strana energia e non devi ringraziare (solo) te.

Notte e una strana energia.

martedì 10 aprile 2018

Notte e le cose impossibili (Tipo la Roma...)

Stasera sono in un luogo magnifico per un ricordo speciale, ma lontano dalla Roma. 

Quando ricevo un whatsapp dai miei amici juventini, penso che siano dei burloni. Ma poi insistono e cerco di sbirciare un sito.

Certo che i trucchi si sono fatti sofisticati, altro che i tempi dei film di Abantuono quando taroccavano le schedine. La tecnologia... 

Pensa che qualcuno abbia hackerato tutti i quotidiani italiani.

Ci vuole un po' a capire che tutto è possibile. Soprattutto quando è impossibile. Io da piccola della Roma mi sono innamorata per i miei eroi che passavano qua vicino agli umani, perché ero un bastian contrario e anche per questa cosa qua.

Che ogni tanto, con una fiammata, incendio tutto ciò che è impossibile e riparto da capo o sono solo, incredibilmente felice.

Notte e le cose impossibili (tipo la Roma 3-0 contro il Barcellona)


Notte e le cose impossibili (Tipo la Roma...)

Stasera sono in un luogo magnifico per un ricordo speciale, ma lontano dalla Roma. 

Quando ricevo un whatsapp dai miei amici juventini, penso che siano dei burloni. Ma poi insistono e cerco di sbirciare un sito.

Certo che i trucchi si sono fatti sofisticati, altro che i tempi dei film di Abantuono quando taroccavano le schedine. La tecnologia... 

Pensa che qualcuno abbia hackerato tutti i quotidiani italiani.

Ci vuole un po' a capire che tutto è possibile. Soprattutto quando è impossibile. Io da piccola della Roma mi sono innamorata per i miei eroi che passavano qua vicino agli umani, perché ero un bastian contrario e anche per questa cosa qua.

Che ogni tanto, con una fiammata, incendio tutto ciò che è impossibile e riparto da capo o sono solo, incredibilmente felice.

Notte e le cose impossibili (tipo la Roma 3-0 contro il Barcellona)


martedì 23 gennaio 2018

Notte e girare (non) a vuoto

La sera ti coglie così, a un appuntamento a vuoto con altri: fuori al freddo ad attendere, a scherzare, a guardare avanti, fino a rompere le righe. Un segno, che ti ricorda tutto ciò che hai da finire a casa, un bacio in  più da dare, una carezza furtiva mentre sistemi ciò devi.

Invece no, prima di rincasare vaghi ancora un po' nella bellezza di una quasi notte. La voce di un'amica al telefono, che forse fa una vita troppo impegnativa (e forse pure tu), ombre che non si riescono a far fuggire definitivamente, ma poi si ride, si cita Jim Morrison, si corre indietro nel tempo e poi ci si ritrova.

Così quando arrivi, al tuo dolce dovere, pensi così: sono andata a una riunione e (non) ho girato a vuoto. Ho ascoltato, ho parlato, ho imparato, mi sono lasciata accarezzare dalle luci della mia basilica, ho respirato un freddo buono e

Notte e girare (non) a vuoto.

martedì 3 ottobre 2017

Notte e c'è da ammirare

Persino sotto il velo della notte, persino con la mia distrazione cronica, mi fermo ad ammirare qualcosa. Quando non c'è la luna, scontata ma non troppo, scorgo un fiore che sembra aver preso colore con il buio, come se prima si vergognasse.

O incrocio l'incedere sospetto di un micio, mi accorgo di una scritta d'amore complicato su un muro o di un balcone le cui piante hanno ripreso vigore.

Così penso, quanto c'è da ammirare, se persino nella notte io vedo e mi viene voglia di scoprire altro, ancora.

Notte e c'è da ammirare.

lunedì 28 agosto 2017

Notte e una canzone che ti era sfuggita

Ci sono sere così ragionevoli, da farti venire voglia di ragionare con il cuore. Una canzone che ti era sfuggita, si scioglie nella tua mente e ti ricorda cosa devi fare.

Non la cosa giusta. Neanche quella più conveniente. Solo quella che già ti ha preso per mano e ti guarda con occhi innamorati: tu, neanche sapevi di esserlo.

Una canzone che ti era sfuggita, ti fa ritrovare la strada.

Notte e una canzone che ti era sfuggita.

martedì 22 agosto 2017

Notte e c'è sempre un ragazzino coraggioso su un'isola

Oggi c'era una luce fissa dentro di me, una di quelle che mi gridava: ma sì, vada storto anche quello e quello, l'importante è che sia salvo Ciro.

Ciro, ragazzino coraggioso, sull'isola che ho sempre amato di più al mondo. Ciro e i suoi fratelli, una squadra di amore.

Torno indietro di tanti, tanti anni a Ischia, quando un fratello coraggioso mi raccontò una storia lieve, vestita del pudore della notte: riguardava il più piccolo della famiglia e il padre, che troppo presto se n'era andato. Il più piccolo, era un ragazzino gentile e costretto a essere adulto prima del tempo, senza perdere la sua grazia.

Si chiamava Ciro. Scrissi un racconto, che resta ancora in un cassetto, e da allora ho pensato, oggi di più.

C'è sempre un ragazzino coraggioso, su un'isola. E bisogna affidarsi a lui, per tornare a sorridere.

Notte e c'è sempre un ragazzino coraggioso su un'isola.

domenica 19 febbraio 2017

Notte e ciò che non vediamo

La sera lei riprende il lavoro dell'alba, quando aveva lasciato in evidenza solo i segni dell'inverno.

Il campanile, non lo vedi quasi per niente. Solo i rami scarni, netti in primo piano.

E penso che a questo può servire anche la nebbia, a tenerci in allenamento sulla nostra visione: ciò che non vediamo, diventa così importante.  Ciò che resiste alla sua soffice invadenza, può non essere determinante.

Notte e ciò che non vediamo.

sabato 11 febbraio 2017

Notte e senza mani, senza pensieri

Quando mi avventuro nella notte, alzo le mani e scopro i pensieri: li lascio correre via, loro che possono. Così mi ritrovo a correre, anch'io.

Liberi come (non) si può osare essere, già in volo.

Notte e senza mani, senza pensieri.

martedì 7 febbraio 2017

Notte e se le strade fossero deserte

Tu acceleri nella notte, fuggendo dal buio e pensando che le strade sono deserte. Ma basta il bagliore annoiato da una finestra o uno sbuffo di sigaretta che potresti anche esserti immaginato.

Il silenzio che regna tutto attorno, sa troppo di consapevolezza perché tu possa credere che tutti sonospariti: forse racchiude un segreto che non può nemmeno mormorare. E tu ti senti addosso una strana responsabilità, rallenti e rifletti oltre ciò che vedi.

Se le strade fossero deserte, non ti sentiresti così partecipe di un mondo.

Notte e se le strade fossero deserte.

mercoledì 21 dicembre 2016

Notte e se sei al sicuro (devi ripartire)

Attraverso spesso la notte, anche solo per pensare. Vi porto dentro i brividi accumulati nel giorno, le fragilità che la luce mi ha mostrato, i passi malfermi, le mani che invano cercano riposo.

Attraverso la notte, quando mi sento più sicura. Mi fermo e la respiro forte, sentendomi percossa ancora da un richiamo.

Devo ripartire.

Notte e quando mi sento sicura (devo ripartire).

martedì 13 dicembre 2016

Notte e la scorta nella nebbia

Così poetica da dimenticare a volte la propria dolcezza, la nebbia ti stringe troppo forte. E per scusarsi, dà la colpa all'oscurità.

A te non importa, di chi sia la responsabilità. Sai solo che non ricordi dove andare, perché non puoi ammettere che non ci vedi. Finché compare una pattuglia, con luci che ti sembrano mille e avanza nella notte senza scomparire. Ti scorta e per un attimo, forse anche qualcosa di più, ti pare che sia arrivata lì per te.

Perché da qualche parte sanno che hai bisogno di una scorta nella nebbia.

Notte e la scorta nella nebbia.

giovedì 29 settembre 2016

Notte e dando colore

La notte si avvicina ancora più sincera, se qualcuno si è preso cura di un altro. Meglio se quasi invisibile. E se è piovuto un perdono, anche per caso, in apparenza.

Se qualcuno ha riso, anche solo un istante, o ha pianto senza amarezza.

La notte copre tutto e con una strana alchimia gli dà colore. Per questo, vediamo meglio.

Notte e dando colore (vediamo).

martedì 13 settembre 2016

Notte e prendere le distanze

Mi è accaduto di prendere le distanze per sopravvivere. A volte, orgogliosamente per vivere.

Altre per capire dov'ero, con le forze mie e degli angeli. E per tornare, nascosta da un abbraccio.

Ho preso le distanze, perché non mi piace essere presa in giro. Neanche afferrata, in una trappola.

Libera e confusa, ma troppo innamorata, più che di me, del compito che mi hanno affidato. E invano ho provato a prendere le distanze anche da esso.

Notte e prendere le distanze (fa bene)

domenica 28 agosto 2016

Notte e una manciata di stelle (anche solo per caso)

Per caso mi sono distratta dalle tue luci e ho alzato lo sguardo. Le ho viste lì, appuntite e un po' seccate: qualcuna cercava di nascondersi dietro sbavature di nuvole.

Una manciata di stelle, che forse mi seguiva anche quando tenevo gli occhi incollati sui laghi e sui monti. O magari passano di qui per caso. Ma non è che con questo rendano meno felici.

Notte e una manciata di stelle (anche solo per caso)