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lunedì 25 ottobre 2021

Fermarsi, bellezza e dannazione

La bellezza trova un alleato implacabile nell'autunno e io mi devo fermare, altrimenti perderò la testa. Le strade che abbracciano Siena, offrono non scorci, bensì sguardi ampi e irresistibili. Devo sostare per la bellezza o non riuscirò più a trovare la strada.

Risalendo la penisola, la Lombardia mi accoglie con una morsa che elimina prima di tutto i miei buoni propositi. In tangenziale, sono tutte le lamiere e lo sguardo non può allontanarsi. Giusto al cielo per un istante, quando uno stormo di uccelli si leva, vira, si posa, con precisione fuori quota.  Mi chiedo, se ci sia un leader tra di loro, o tutti sappiano produrre questi movimenti impeccabili, insieme.

 
Io, invece, sono qui intrappolata con altri compagni di viaggio sull'asfalto: li scorgo oltre i miei e i loro vetri. Sono circondata dalle lamiere e dal cemento tutt'attorno e mi accade di pensare che non uscirò mai da questo nodo scorsoio.

Fermarsi, incatenati da una dannazione che neanche dopo questa pandemia e mille propositi sembra poter sfumare. Mi porto nel cuore e nel cassetto una foto che mi libererà.
 

domenica 24 ottobre 2021

Le scale per il cielo


L'oro che non luccica, l'oro vero, si stende pigramente sullo sfondo. Grazie a un vento affezionato, ogni istante restituisce sfumature diverse su questo ritratto senese: a Castelnuovo Berardenga, è difficile girarsi e non rimanere impigliati nel fascino del paesaggio cangiante.

Poi, incappo in questa scala nella tenuta La Lama. E mi viene da pensare che le scale verso il cielo siano così: di un legno fragile e testardo, che sembra sospeso sul vuoto, mentre sa benissimo dove vuole andare, richiamato da reciproco desiderio.

Le scale per il cielo, che non attirano l'attenzione, finché non si affacciano su un paesaggio che gioca con il sole e il vento, per far passare le malinconiche giornate d'autunno.