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venerdì 7 settembre 2018

Imparare a desiderare

Non ti chiedo di accantonare i desideri. Un balsamo che trascuro e poi mi si offre sfidando la mia pigrizia, è la Filotea di San Francesco di Sales.

Quelle righe non sono suggestive, ma intrise di una saggezza che non mortifica i sogni.

Quante volte mi sembrava mi raccomandassero proprio questo: via i desideri.

Ma come, pensavo, il creatore non ha desiderato metterci al mondo? E rileggendo sento che sì, è così. C'è una richiesta, quasi sussurrata.

I desideri, ti chiedo solo di metterli in ordine. Realizza quelli maturi, gli altri lasciali in un angolino del cuore, finché arriverà il loro momento.

Via l'inquietudine, non perché non si desidera più. Ma perché si impara a desiderare. 

domenica 29 aprile 2018

Notte e creature tutte

Incontrando storie e sofferenze, riscatto e coraggio oltre ogni immaginazione tra ogni tipo di creatura, mi viene da imbastire una preghiera così.

Creature tutte, che siete sulla terra, ma lo sguardo corre su al creatore. Soprattutto quando colui al quale siete stati affidati secondo accreditate versioni, vi percuote con la sua cattiveria. E il primo che ferisce è se stesso, con l'inconsapevolezza di chi si crede al centro del mondo.

Creature tutte, che mi insegnate con i vostri sguardi, la vostra voglia di vivere, la vostra fiducia che miracolosamente risale.

Pregate per noi, così fieri da pensare di non aver bisogno di nessuno. Né di voi, né di chi ci ha creati, tutti.

Notte e creature tutte.

domenica 16 luglio 2017

Visto così

Visto così, è semplice e diretto. Per questo cado ai tuoi piedi, natura. 

Visto così, gli umani alla pari dei fili d'erba. Purtroppo, molto più superbi.

Anch'io.

Tutti ugualmente creati a uno scopo, anche se qualcuno si monta la testa.

Visto così, siamo poca cosa. E traccia di Dio. 

domenica 8 gennaio 2017

Notte e per fortuna ci sono io

In questo groviglio, il bandolo è così chiaro almeno. Lo tengo saldamente in pugno. Tutto mi scivola attorno, trema, danza, scalpita, mi fa anche incavolare e ridere fino allo sfinimento.


Ma per fortuna ci sono io. Il bandolo sono io, e adesso sbroglio tutto. Aspetta, ogni cosa si sistema: un miracolo di ingegneria, di scienza e tecnica all'ennesima potenza.

Occhio che arrivo io, saldamente padrone della mia vita.

Per fortuna ci sono io. E va bene, ci sei Tu.

Notte e per fortuna ci sono io.

mercoledì 20 aprile 2016

Credevo alle parole (prima che l'anima)

Da sempre preda di pensieri e parole, per ventisei anni persino ne ho fatto un lavoro. Poi ho cominciato a incontrare - davvero - le creature. Non sapevano dirne mezza, di parola. Peggio, a loro non importava o così pareva.

Credevo alle parole, prima che l'anima si palesasse sotto forma di creature fiduciose. Su questa terra, non per ambizione, ma per amore.

Credevo alle parole, prima che l'anima. Finché l'anima non mi ha spiegato, con un abbraccio.

http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/chi-ha-bisogno-di-willy-ebook.html