Ho pochi metri di autonomia in questi giorni, un minuto d'aria richiede l'energia di un'ora: sarà per questo motivo, che faccio incontri speciali, perché le ricompense accadono quando meno te l'aspetti.
Esco per la cucciola e quando compio rapida retromarcia, incontro una signora anziana ed elegante che mi fissa ed esclama: brava.
Disorientata, mi interrogo silenziosamente sul fatto che io possa conoscerla. E poi, anche se fosse, brava perché. Per un articolo non credo: oggi è più facile sentire un vaffa che un brava. Avessi compiuto anche qualche meraviglia in passato, non capisco ugualmente.
-Le ho visto buttare il sacchetto con il bisognino del suo cane.
Ah. Ripenso, con un vago retrogusto di tristezza, a un signore poco educato che una sera alla cieca mi ha insultata perché non avevo raccolto il bisogno del cane sull'erba: gli feci notare che raccogliere la pipì mi risultava un tantino difficile. Ma tanto neanche mi ascoltò: le sue sentenze, le aveva già sputate.
Questa signora ascolta e merita una risposta grata.
- Ma questo non è "brava". Questo è normale!
. Purtroppo non tutti fanno come lei
- Purtroppo signora, se guarda il verde del viale, lo vede pieno di ben altro… bottiglie, plastica, mozziconi.
-Ai miei tempi eravamo educati.
Mi arrendo, lo so anch'io, anche se non c'ero. Però la ascolto, perché è una signora elegante nella sua semplicità: "E poi sa cosa, eravamo sempre in ordine, si usciva pettinati, a posto".
Io penso che questa mattina ero così a pezzi che non mi sono neanche guardata allo specchio. E che lei ha ragione. Così riporto la cucciola e impiego gli ultimi istanti di energia per andare dietro l'angolo in farmacia a fare i rifornimenti.
Ma prima un velo di cipria, un filo di matita sugli occhi, un colpo di spazzola. Perché bisogna uscire in ordine.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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domenica 10 febbraio 2019
lunedì 25 giugno 2018
Notte e tutto è semplice
Ci sono cieli che non ammettono titubanza. Tu ci passi sotto, con un'umiltà di cui non puoi nemmeno rallegrarti.
Una persona cara che riprende a mangiare. Un bimbo che pregusta di gettare le stampelle. Un altro che non può, ma afferra il giocattolo che gli mancava tanto. Un merlo che fischietta per ordinare il suo cibo, fuori da una pasticceria. Una strada vuota, che sembra avere tante storie da raccontare.
Tutto è così semplice, a volerlo vedere. Tutto è così semplice, a volerlo amare.
Notte e tutto è semplice.
Una persona cara che riprende a mangiare. Un bimbo che pregusta di gettare le stampelle. Un altro che non può, ma afferra il giocattolo che gli mancava tanto. Un merlo che fischietta per ordinare il suo cibo, fuori da una pasticceria. Una strada vuota, che sembra avere tante storie da raccontare.
Tutto è così semplice, a volerlo vedere. Tutto è così semplice, a volerlo amare.
Notte e tutto è semplice.
sabato 9 settembre 2017
Semplice come una matita
Immersa nei miei rapidi acquisti, mi inserisco nel flusso continuo dei genitori che comprano il materiale per la ripresa della scuola.
Penso che i libri siano faccenda complicata, con quelle liste, quei titoloni che mi fanno venire il dubbio sulla legittimità del mio diploma di scuola elementare, figurarsi di quelli successivi…
Poi intercetto un discorso sulle matite.
Una è per i mancini. Una per chi è all'inizio. Una per chi è uno scolaro collaudato.
Mi viene da sudare freddo. Io a volte rivolevo un mondo così, semplice come una matita. E semplicemente ho sbagliato.
lunedì 15 agosto 2016
Restare semplici e curiosi
Nel fracasso annunciato, restare semplici e curiosi come te.
Non c'è nessun altro al quale io voglia assomigliare, in questo momento e a lungo.
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lunedì 21 settembre 2015
Notte e siamo semplici
Tu che vuoi solo bere una birra, e ti tocca sorbirti prima una enciclopedia. Io rido, ma hai ragione. L'abbiamo complicato, il mondo, per aggrapparci a qualche probabilità di essere migliori.
E i siti dei locali che ti svelano anche le sfumature dei tovaglioli, ma prova a indovinare il giorno di chiusura.
E le istruzioni di tutto, che sembrano fatte per metterti alla prova in vista di un nuovo passo (step, dicono) che non arriva mai.
E tutti a parlare con certezza disarmante.
Non abbiamo difesa, di fronte a ciò. Forse, solo lottare per essere semplici.
Notte e siamo semplici.
E i siti dei locali che ti svelano anche le sfumature dei tovaglioli, ma prova a indovinare il giorno di chiusura.
E le istruzioni di tutto, che sembrano fatte per metterti alla prova in vista di un nuovo passo (step, dicono) che non arriva mai.
E tutti a parlare con certezza disarmante.
Non abbiamo difesa, di fronte a ciò. Forse, solo lottare per essere semplici.
Notte e siamo semplici.
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